L’Art.21 septies della legge 7 agosto 1990, n° 241 introdotto dalla Legge 11 febbraio 2005 n° 15
contempla le ipotesi di nullità dell’atto amministrativo, che sussiste quando risulta: ” viziato da difetto assoluto di attribuzione, quando è stato adottato in violazione o elusione del giudicato, e negli altri casi espressamente previsti dalla legge”.

L’ atto nullo è insuscettibile di produrre:
a) effetti, inteso come l’ idoneità dell’ atto di produrre effetti giuridici come quello di costituire, modificare, estinguere i rapporti giuridici;
b) esecutività, e cioè nella possibilità dell’atto di porre in essere le attività materiali che danno esecuzione al provvedimento;
c) esecutorietà, come la possibilità di portare in esecuzione il provvedimento contro la volontà del soggetto nei cui confronti è destinato a produrre effetti con forme tipicizzate dall’ ordinamento.

Alla luce di tali considerazioni, l’Equitalia ad Agosto rendeva pubblico tramite mezzo stampa la volontà di operare la notifica delle cartelle di pagamento a mezzo P.E.C. nei confronti delle società di capitale, delle società di persone, e delle ditte individuali.
Alla stessa si conferiva validità anche se non aperta dal contribuente.

Di recente, sulla questione si pronunciava la Commissione Tributaria Provinciale di Milano, con sentenza n. 6087/2014 stabiliva che: ” la notifica degli accertamenti tramite pec sono affetti da nullità insanabile”.

La ratio giustificatrice consiste nella mancanza di una previsione normativa e pertanto in attesa di una disposizione legislativa in merito troveranno applicazione le vie ordinarie di notifica.

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2 COMMENTI

  1. Il tema è molto dibattuto, ma occorre precisare che la notifica della cartella eseguita con le modalita’ di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, a mezzo posta elettronica certificata è riferito a soli casi indicati negli elenchi previsti dalla legge da non generalizzare.

  2. In verità una espressa disposizione normativa esiste da tempo e probabilmente la CTP ha giudicato un avviso di accertamento notificato prima del 31 maggio 2010.
    Da quella data infatti è entrato in vigore il D.L. n.78 del 31.05.2010 che (art. 38) ha aggiunto all’art. 26 del D.P.R. 29 settembre 1973 n. 602 il seguente comma : “La notifica della cartella può essere eseguita, con le modalità di cui al d.P.R. 11 febbraio 2005 n. 68 a mezzo posta elettronica certificata, all’indirizzo risultante dagli elenchi a tal fine previsti dalla legge. Tali elenchi sono consultabili, anche in via telematica, dagli agenti della riscossione. Non si applica l’articolo 149 bsi del codice di procedura civile.”

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