Il Provvedimento 2/4/2014 modifica le “avvertenze” allegate alle cartelle di pagamento emesse dall’Agenzia delle entrate in conseguenza delle nuove regole procedurali del contenzioso per le controversie di basso valore.

Secondo l’art. 17-bis del d.lgs. 31/12/1992, n. 546, quando è notificata una cartella di pagamento di valore non superiore a € 20.000 (importo che considera la sola imposta con esclusione di interessi, sanzioni, aggio di riscossione e spese di notifica, ovvero la sola sanzione se questa costituisce l’addebito), prima di proporre il ricorso avanti la Commissione tributaria, il contribuente deve presentare il reclamo all’ufficio che ha formato il ruolo.

La proposizione del reclamo non è più un obbligo da osservare quale condizione di inammissibilità “rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado di giudizio” ma quale “condizione di procedibilità del ricorso”.

L’autore dell’articolo ha realizzato per Maggioli Editore il volume: “Guida operativa al processo tributario”.

La presentazione del reclamo, attualmente, comporta:

a)   la sospensione della riscossione delle somme dovute in pendenza del termine di 90 giorni prescritto per lo svolgimento della procedura di mediazione;

b)   l’applicazione dei termini processuali (e, quindi, il computo e la sospensione feriale dal 1°/8 al 15/9) alla procedura.

Se alla scadenza del termine di 90 giorni manca l’accordo di mediazione (ovvero se il reclamo non è stato accolto) la sospensione viene meno e sono dovuti gli interessi previsti dalla normativa.

La nuova veste delle “avvertenze” ha per oggetto proprio la suddetta innovazione normativa per le iscrizioni a ruolo aventi per oggetto:

a)   imposte sui redditi e relative imposte sostitutive, IVA, IRAP, imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni, di bollo, Invim, tasse sulle concessioni governative e automobilistiche e altri tributi indiretti (allegato 1);

b)   canone di abbonamento alla televisione (allegato 2);

c)    sanzioni amministrative (allegato 3);

d)   imposta ipotecaria, tasse ipotecarie, tributi speciali catastali, oneri, relativi accessori e sanzioni amministrative in materia tributaria (allegato 4), per ruoli emessi dagli Uffici provinciali – Territorio.

 

Guida operativa al processo tributario

Guida operativa al processo tributario

Mogorovich Sergio, 2013, Maggioli Editore

Una guida che aiuta il professionista nell'affrontare le problematiche connesse ad un atto impositivo ed ai suoi possibili rimedi, consentendo di conoscere a fondo i meccanismi su cui si avvia e si sviluppa l'intero procedimento contenzioso, dalla proposizione del ricorso alla costituzione in...




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1 COOMENTO

  1. In occasione dell’ennesima conferma offerta da equitalia…debole con i forti e spietata con i deboli: che fredilige rincorrere migliaia di “crediti” di poche centinaia di euro nei confronti di chi vive in condizione miserrime… (e l’AdE lo sa, possiede gli strumenti per accertarsene) sapendo che questi non potranno mai ricorrere in cassazione, laddove quasi tutti i loro ricorsi – compreso quelli dell’AdE – vengono respinti con addebito di spese producendo così ingenti danni all’erario! Per cercare di coprire le enormi perdite prodotte da casi simili a codesti oggi scoperti quante centinaia di migliaia di cartelle occorreranno? Pertanto, non avendo ancora assorbito gli effetti lesivi prodotti da un’ipoteca abusiva emessa nel 2003 dalla Sem (ora equita-
    lia) per somme non dovute sia all’Inps (socio in affari) che all’Inail, penso di più alle imposte per la registrazione di una sentenza (neanche notificata) versate, 2 anni fa, presso equitalia a somma raddoppiata (…); ma ancor più mi affigge la perdurante richiesta (minacciosa) di una restituzione dubbia di un “bonus Dl 185/2008-anno 2007” di 450 euro erogato con la pensione di aprile 2009 che cumula a 1.143 euro [dal 1995 unica fonte di reddito, siamo in tre; con circa 3.000 di detrazioni e 2.000 d’imposte di fatto sarei(sarei) creditore all’incirca di 1.000 euro, o no? E, ora, con meno di 10.000
    d’imponibile non potrò fruire dei 200-80 euro promessi dai marinai di corso/a breve?]. Le altre 2 somme di euro 450 sono state erogate per “saldo Irpef dich. cred.730” in agosto 2008 e 2009: quali dei 2 è quello richiesto? O – più plausibile – nessuno dei 2 ? Ma l’Inps del Mastrapasqua non amava Dante,per il suo “In dubio pro reo”! E mai fu così profetico(e dubbioso) nell’affermare che “Le leggi son ma chi pon mani ad esse?”. Come mai Mastrapasqua constile “equitaglia”(ché?) nel 2009 senza alcun preavviso, con la decrepita e scellerata idea di raccogliere miserabili briciole sfarinate, nel dettaglio mensile (non più in uso) riporta: “recupero di credito” di 150 euro al mese?
    (riducendomi a 550 euro che servono solo a pagare l’affitto e si e no le bollette, nel paese “spacciato”…come 7a potenza?!) per poi restituire dopo 7 mesi i 1.050 euro indebiti ed annullare il millantato credito decennale di circa 8.000 euro! Mentre l’AdE dopo più di 10 anni dalla sentenza-2003 (che mi ha mandato in fumo un credito – per favorire come equitalia, appunto, uncommercialista evasore totale – maturato nel 90 e fatturato con visto del notaio! – nel 92 e decreto ing. nel 93) non mi ha più rimborsato l’Iva versata!
    Al dott. Sergio Mogorovich vorrei far notare che – almeno dall’elenco dei ruoli – non riesco a inquadrare il mio ruolo… I 450 diventano 571,21 (F24) con il c.d. “controllo formale” della dich. 730/2009 comunicato con R/R del 20/10/11; diventa 665,45 con cartella not. l’8/10/12; 712 con il sollecito (dopo reclamo respinto e la Ctp l’avevo già sperimentata!); 728,83 allo sportello “amico” (a 150 km), scontato a 643,53: il 28 febbraio. Non ho pagato!
    Chiedo scusa se l’ho fatta lunga, ma non avevo tempo per farla breve.
    Cordialmente M.C.

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