Nodo coperture per il piano Renzi: mentre i provvedimenti sono pronti per essere presentati alla cittadinanza, si cerca di far quadrare i conti sulle risorse che verranno impiegate. Nelle ultime ore, un’ombra minacciosa sembra profilarsi per i pensionati italiani: la minaccia che dalla previdenza possano arrivare i fondi necessari per realizzare le promesse del governo.

Ancora, non ci sono certezze, ma è palese che l’ipotesi sia allo studio del Tesoro, così come il taglio all’acquisto degli aerei da guerra F-35. Insomma, il governo è in bilico tra due tagli di segno opposto: uno, incontrerebbe il favore di gran parte della cittadinanza e l’altro, invece, con ogni probabilità, scatenerà la rabbia di una categoria già vessata a sufficienza negli ultimi anni.

Senza contare, poi, coloro che in pensione cercando di entrarci a fatica, dopo la riforma della legge Fornero, tra Quota 96 e possibili esodati del prossimo futuro.Tutti questi, negli ultimi giorni, hanno sperato fino all’ultimo che potesse rientrare qualche misura di favore nel pacchetto che oggi verrà presentato dal governo, ma invano.


Anzi, dopo il danno – ossia, l’ormai certa assenza di qualsiasi riferimento alle categoria previdenziali dimenticate nel Jobs Act in arrivo – sembra quasi che sarà proprio il bacino delle pensioni a doversi sobbarcare il piano di interventi sulla casa, sul fisco, sul lavoro e, da ultimo, anche sul welfare. Nelle misure annunciate dal governo, infatti, dovrebbe trovare spazio anche un rinnovamento dell’erogazione delle indennità, che il ministro Poletti dovrebbe aver concordato con le parti sociali.

Di certo, si sa che una parte dei finanziamenti necessari arriveranno dalla spending review di Cottarelli, avviata nei mesi scorsi sotto il governo Letta, i quali, però, non potranno andare oltre i 5 miliardi di euro. Dunque, per le sole agevolazioni del cuneo fiscale, manca ancora metà del portafoglio necessario a completare l’opera.

Allora, ecco che hanno preso corpo le due strade di attingere a due voci di spesa ingenti: da una parte, i 14 miliardi messi a bilancio per l’acquisto degli F-35 nekl prossimo triennio e, dall’altra, la monumentale spesa previdenziale, che, secondo le indiscrezioni, potrebbe vedere ridotte le pensioni di reversibilità e le indennità di accompagnamento.

Nei prossimi giorni, con la relazione tecnica del tesoro accompagnata ai provvedimenti del governo, si saprà sicuramente qualcosa di più preciso.

Vai al testo del Jobs Act di Renzi


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6 COMMENTI

  1. IL BUON MATTEO
    RENZI lo aveva detto pubblicamente che avrebbe tolto la pensione di reversibilità a sua nonna. E fin lì era una questione di famiglia. Ma ora la vuole togliere a tutte le nonne d’Italia. Oh Matteo, ma allora hanno ragione i tuoi compagni di scuola quando dicono che eri un pochino asino e di molto grullo !!! deughis

  2. un altro sgoverno ladro,farabuttoo,delinnquente contro i poveri,malati,pensionati,invalidi,,

  3. Si parla nuovamente di quota 96…. perché solo per la scuola???
    Perché non fate quota 100 o anche 102 e fare rientrare tutti i lavoratori. ???
    Perché sempre interventi per categorie… Esercito,carabinieri, finanza, … e ora scuola????
    Alla faccia dell’equità!!!!!!!!!!!!!!!!!

  4. sconcertante.
    dopo più di 41 anni costretto a lavorare tra l’umiliazione di essere malgradito dalla azienda come troppo costoso, troppo vecchio e l’offensivo procrastinarsi di un diritto maturato con duro e responsabile lavoro e sapere che i propri figli, anch’essi padri hanno perso il lavoro e non lo trovano.

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