Il mondo della scuola è in fibrillazione per l’uscita del bando sui Tfa 2014. Annunciato lo scorso 18 gennaio, infatti, il testo che dovrebbe contenere tutte le linee guida sullo svolgimento del Tirocinio Formativo Attivo è ormai pronto e sta per essere divulgato dal Miur.

Nello specifico, si tratta del bando inerente il secondo ciclo di Tfa ordinario, dove il ministero della Pubblica Istruzione dovrebbe rendere note tutte le informazioni per la partecipazione a queste occasioni formative e di crescita professionale, in vista di un possibile inserimento in graduatoria.

Non è escluso, infatti, che, a ruota dei Tfa 2014, venga introdotto anche un nuovo concorso scuola 2014, una sorta di riedizione della prova che, tra 2012 e 2013, coinvolse circa 300mila aspiranti docenti in tutta Italia, secondo i dettami dell’allora ministro Francesco Profumo.


Ora, dunque, il primo passo dovrebbe essere la pubblicazione del bando sui Tfa ordinari 2014, con tutte le istruzioni inerenti le date per la presentazione delle domande di partecipazione, le scadenze, ma soprattutto i requisiti per l’accesso al Tirocinio.

Molte, infatti, sono le categorie che attendono di scoprire se potranno essere della partita, su tutti i potenziali docenti freschi di laurea e quelli che, invece, si trovano ancora all’università in attesa di completare il percorso di studi.

La decisione del ministero, sicuramente, è molto attesa anche in vista del turnover che, il prossimo primo settembre, prenderà corpo nel mondo scolastico: quasi 14mila insegnanti, infatti, lasceranno la cattedra per andare in pensione, a meno di clamorosi e, a questo punto, improbabili colpi di scena.

Per compensare le posizioni in stato di vacanza, allora, potrebbe essere indetto un nuovo maxiconcorso lampo, che verrebbe tenuto nei prossimi mesi estivi, con la prospettiva di completare le graduatorie e consentire al Miur di mettere in atto pienamente il piano di assunzioni di 82mila lavoratori fino alla fine del 2016.

Insomma, tutto il mondo scuola attende solo un cenno dal ministero dell’Istruzione, per cambiare il corso di un anno iniziato sotto la stella del mancato riconoscimento degli scatti in busta paga – poi rientrato – e che ora, potrebbe diventare quello della rivoluzione negli organici scolastici.

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