Tra le novità in arrivo con il nuovo Isee, appena approvato dal Consiglio dei ministri, figura la retta che viene richiesta agli anziani ospitati presso le Case di riposo. 

E’ quanto stabilisce il nuovo decreto sull’Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente, approvato nei giorni scorsi da parte del governo per dare il via a quella che il premier Letta ha definito la guerra ai “finti poveri”.

Va tenuto conto, comunque, che per dare ufficialmente il via al nuovo indicatore, sarà necessario attendere i decreti attuativi, che dovrebbero arrivare nell’arco di una trentina di giorni.


Con l’arrivo del nuovo anno, dunque, il nuovo Isee – insieme al “fratello” Ise – dovrebbe diventare pienamente operativo, per quanto le vecchie prestazioni, legate all’Isee vigente, potrebbero perdurare fino a inizio 2015.

Va tenuto conto, proprio in base a questo fitto calendario di scadenze, come la Dichiarazione unica sostitutiva sarà il modello da cui si potrà desumere l’esatto Isee del nucleo famigliare. QUI TUTTE LE INDICAZIONI SU COME CALCOLARLO

Questo, dal lato dei contribuenti. Sul fronte degli enti che saranno chiamati a erogare i servizi agevolati per quei nuclei famigliari che dimostreranno di avere le caratteristiche per accedervi, il termine sarà coincidente per quei provvedimenti che andranno adottati al fine di attuare le disposizioni del Dpcm.

Dunque, si diceva degli anziani: tutto dipende dalla presenza o meno dei figli all’interno del nucleo famigliare, spiega il decreto. Nel primo caso, cioè di appartenenza dei figli alla famiglia dell’anziano, i redditi dei singoli componenti vengono calcolati in base ai normali parametri Ise, cioè concorrono tutti singolarmente alla determinazione. Diversamente, riguardo ai figli non conviventi con gli anziani in necessità di assistenza, andranno esclusi i redditi del coniuge del figlio e quelli eventualmente presenti dei loro figli: insomma, se figli e genitori non vivono sotto lo stesso tetto, il termine di riferimento restano i genitori.

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GUIDA AL NUOVO ISEE (EBOOK FORMATO PDF)

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2014, Fisco e Tasse

Dopo 25 anni l’ISEE cambia volto e diventa un vero e proprio strumento in grado di accertare la ricchezza delle famiglie, non solo il reddito, e a stroncare il fenomeno delle prestazioni sociali agevolate a chi non ne ha diritto. Ci sono voluti due anni di tempo dalla...




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1 COOMENTO

  1. Al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano
    Palazzo del Quirinale – Piazza del Quirinale – 00187 Roma

    Al Presidente della Corte Costituzionale Prof. Gaetano Silvestri
    Palazzo della Consulta – Piazza del Quirinale, 41 – 00187 Roma

    Al Presidente del Consiglio dei Ministri On. le Prof. Enrico Letta
    Palazzo Chigi – Piazza Colonna, 370 – 00187 ROMA

    Al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Prof. Enrico Giovannini
    Via Veneto, 56 – 00187 Roma

    Al Tribunale Ordinario di …

    Al Tribunale Amministrativo Regionale …

    Al Consiglio di Stato
    Palazzo Spada – Piazza Capo di Ferro, 13 – 00186 Roma

    Agli Enti ed Organismi nazionali aventi finalità assistenziali
    riconosciuti dal Ministero dell’Interno
    ai sensi dell’art. 3, comma 6, lett. e) della Legge n. 287/1991
    e ai sensi 20 del DPR N.640/1972

    Spettabili Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano
    Presidente della Corte Costituzionale Prof. Gaetano Silvestri
    Presidente del Consiglio dei Ministri On. le Prof. Enrico Letta
    Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Prof. Enrico Giovannini
    Enti ed Organismi nazionali aventi finalità assistenziali riconosciuti

    In merito all’approvazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2013 avente ad oggetto “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)”, in attesa di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale,

    voglio precisare che tale regolamento, avente forza di legge e carattere di fonte normativa secondaria, è illegittimo in quanto contrario alle seguenti Leggi:

    • art. 34 DPR 29 settembre 1973 n. 601
    • art. 77 DPR 23 dicembre 1978 n. 915
    • art. 6 DPR 22 dicembre 1986 n.917 art. 6
    • art. 3.2 Circolare I.N.P.S. 23 ottobre 1998 n. 223

    oltre ad essere contrario alla Costituzione in quanto lo è anche la legge che lo autorizza [art. 5 del Decreto Salva Italia (art. 5 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214)] ed infatti due sentenze della Corte Costituzionale si sono espresse in tal senso e cioè:

    • sentenza 296/2012, udienza pubblica del 23/10/2012, decisione dell’11/12/2012, depositata il 19/12/2012, pubblicata in G.U. 1^ serie speciale – Corte Costituzionale del 27/12/2012

    • sentenza 297/2012, udienza pubblica del 07/11/2012, decisione dell’11/12/2012, depositata il 19/12/2012, pubblicata in G.U. 1^ serie speciale – Corte Costituzionale del 27/12/2012

    CHIEDO pertanto che tale atto amministrativo di alta amministrazione, illegittimo nel contenuto, sia dichiarato nullo (e cioè inesistente, inefficace e insanabile) sia davanti al giudice ordinario poiché lede diritti soggettivi, sia davanti al giudice amministrativo poiché lede interessi legittimi e di farne dare esecuzione nei casi di elusione e violazione del giudicato (cosiddetto giudizio di ottemperanza).

    “Le rendite vitalizie erogate dall’INAIL, le pensioni di guerra e le indennità di accompagnamento, le altre provvidenze economiche-assistenziali agli invalidi civili, per la loro natura risarcitoria, non costituiscono reddito e, quindi, non vanno conteggiate nemmeno tra i redditi esenti.”

    Allegati:

    • DPCM del 3 dicembre 2013
    • La riforma dell’ISEE
    • La riforma dell’ISEE (scheda di sintesi)
    • Quesiti pervenuti all’inps in merito alla determinazione dell’ ISE/ISEE
    • Quesito pervenuto al sito http://www.superabile.it
    • Appendice documenti necessari per determinare l’ISEE
    • Istruzioni Inps per la compilazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica
    • art. 34 DPR 29 settembre 1973 n. 601
    • art. 77 DPR 23 dicembre 1978 n. 915
    • art. 6 DPR 22 dicembre 1986 n.917 art. 6
    • art. 3.2 Circolare I.N.P.S. 23 ottobre 1998 n. 223
    • sentenza 296/2012 Corte Costituzionale
    • sentenza 297/2012 Corte Costituzionale

    Link:

    http://www.lavoro.gov.it/PrimoPiano/Pages/20131203_Riforma-ISEE.aspx
    http://www.inps.it/servizi/isee/faq/faq.htm
    http://www.superabile.it/web/it/COMMUNITY/L'esperto_risponde/Lavoro/info-1503488106.html
    https://www.er-go.it/fileadmin/user_upload/bandi_09_10/Appendice.pdf
    http://servizi.inps.it/servizi/isee/informazioni/istruzioni.pdf
    http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:1973;601!vig=~art34
    http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:1978-12-23;915!vig=~art77
    http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1986-12-22;917!vig=~art6
    http://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2FCircolari%2FCircolare%20numero%20223%20del%2023-10-1998.htm
    http://www.grusol.it/informazioni/22-12-12_1.PDF
    http://www.cortecostituzionale.it/actionPronuncia.do

    Cordiali saluti.

    Giovanni De Vivo

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