l 5 luglio 2002 alle ore 9, con Carmelo Giurdanella aprivamo i lavori del primo DAE, Convegno Nazionale sul Diritto Amministrativo Elettronico.

Da allora, il DAE non si è più fermato. E’ cresciuto, fino a diventare un momento di incontro nevralgico per l’evoluzione tecnologica della pubblica amministrazione italiana.

Ci siamo riuniti presso le più belle sale congressi di Catania, per poi approdare a Roma: alla Camera, al Senato, al Consiglio di Stato.


Abbiamo ragionato sulle (tantissime) idee delle (pochissime) Università italiane che da tempo studiano l’amministrazione digitale.

Abbiamo analizzato le (pochissime) esperienze delle (tantissime) Istituzioni italiane a vario titolo competenti in materia.

Abbiamo ascoltato gli esperti del Consiglio d’Europa, e persino quelli del Sudamerica.

Abbiamo creduto in giovani giuristi rampanti, adesso riconosciuti esperti a livello internazionale.

Con molti di questi, sono nate forti amicizie e sodalizi proficui.

Abbiamo coniato nuovi istituti giuridici, ormai divenuti norme di legge.

Oggi, a più di dieci anni dall’avvio di questo progetto ambizioso, stiamo mettendo a punto gli ultimi dettagli della decima edizione del DAE, che, con veste grafica rinnovata, si terrà a Roma, presso il TAR Lazio, il prossimo 12 dicembre 2013.

Ragioneremo concentrandoci su quattro macroaree: appalti pubblici, processo amministrativo telematico, codice dell’amministrazione digitale e procedimento, implementazione dell’agenda digitale per la PA.

Una festa, per celebrare uomini e amicizie, idee e progetti.

Una festa, sì. Ma non solo.

Come ogni volta, anche questa volta il DAE sarà occasione per discutere a 360 gradi dell’evoluzione digitale della nostra pubblica amministrazione, per dirci cosa va bene e cosa non va bene, dove abbiamo fatto passi avanti e dove invece si deve fare ancora molto. E, come sempre, per ideare e proporre insieme nuove soluzioni.

Una festa, sì, ma anche un’occasione.

Per approfondire, in quattro focus, con l’aiuto dei più esperti del settore – ma anche con chiunque abbia voglia di dire la sua – alcuni temi attualissimi, troppo sottovalutati ed a volte pure ostacolati dai nostri governanti, forse per paura verso le nuove tecnologie, forse perché non all’altezza di modernizzare il paese.

I focus, per essere precisi, saranno quattro:
– l’uso degli strumenti informatici nelle procedure ordinarie di gara ad evidenza pubblica;
– patologie e criticità del processo telematico: verso strategie di business continuity?;
– l’impatto del “Decreto Trasparenza” (D.Lgs. 33/2013) sulla gestione digitale del procedimento amministrativo;
– il “sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale” come strumento chiave di attuazione dell’Agenda.

Una festa, sì, ma anche un raduno.

Per tutti quelli che hanno voglia di esserci, di sentirsi parte di una grande ambizioso progetto, di contribuire, ognuno a suo modo, ad una rinascita della Pubblica Amministrazione Italiana.

Perchè siamo convinti – oggi ancor più di quanto lo fossimo dieci anni fa – che diritto e informatica sono gli strumenti chiave per una gestione efficiente ed economica della res publicae, in definitiva, per la crescita del nostro Paese.


CONDIVIDI
Articolo precedenteNuovo Ise e Isee, tutte le novità nel decreto che riforma il riccometro
Articolo successivoLegge di stabilità 2014, da gennaio sale l’imposta di bollo sui conti

5 COMMENTI

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here