Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla riforma del nuovo Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente che dal 1998 tara i benefici a cui possono accedere i contribuenti e le famiglie italiane.

Questa volta, assicura il premier Enrico Letta, non si andrà per il sottile con i finti poveri che riesco ad accedere ad agevolazioni sulla base di dichiarazioni false o incomplete. Con il nuovo strumento, che sarà operativo a partire dal 2014, ha spiegato il presidente del Consiglio si arriverà a riconsiderare “il tema di un diretto rapporto tra la situazione reale e l’accesso al welfare e ai diritti”.

In scia alle dichiarazioni di Letta, sono arrivate anche quelle del ministro del Lavoro Enrico Giovannini, che ha sottolineato come con l’aggiornamento dell’Isee ” intendiamo disporre di uno strumento più corretto per valutare le condizioni relative tra famiglie con diverse possibilità economiche, ma anche restringere gli spazi all’evasione, ricordando che ogni presunta furberia toglie un’opportunità a coloro che ne hanno diritto”.


In sostanza, l’Isee è l’indicatore che consente, in presenza di particolari parametri, di accedere a prestazioni socio-assistenziali, o di tipo sanitario, o, ancora, sconti sui pagamenti delle rette universitarie o altre incombenze. Occhio di riguardo, d’ora in avanti, viene assicurato,alle famiglie numerose – cioé oltre i 3 figli – e, in particolare, a quelle in cui si trova un disabile a carico.

Oltre al restyling attribuito alle fasce più esposte in situazione di crisi economica e dell’occupazione, come i pensionati, i precari e i disoccupati, vengono anche ridefiniti i parametri di base che consentiranno di avvicendare i patrimoni delle singole famiglie, i quali verranno a comporsi in base al reddito e ai possedimenti mobiliari o immobiliari di ogni singolo componente. Da ora, nel computo dei beni dichiarati nell’ambito Isee, ricadranno anche le case possedute all’estero, già oggetto di tassazione tramite l’Ivie.

Per chi è in affitto, poi, viene introdotta la possibilità di dedurre parte del canone di locazione, mentre arriveranno nuove agevolazioni su chi compie lavori domestici o chi presta aiuto a soggetti non autosufficienti.

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