Saranno alcune centinaia gli studenti che dovranno spostarsi da Nord a Sud per poter frequentare i corsi di Medicina e Odontoiatria pur avendo superato regolarmente il test d’ingresso. La graduatoria nazionale, pubblicata lunedì scorso, ha infatti mostrato come le università settentrionali siano state prese d’assalto e questo ha creato un soprannumero che comporterà lo spostamento di molti ammessi al Sud.

Il listone nazionale si sta rivelando così una novità destinata a riscrivere la geografia degli studenti promossi a questi corsi di laurea; infatti, analizzando la nutrita graduatoria (oltre 69 mila candidati), per la prima volta, oltre assistere all’esodo di molti studenti del Sud in cerca di una università del Nord, ci sarà la marcia forzata verso Sud di molti studenti del Nord. Proprio in queste ore verrà resa nota l’assegnazione delle sedi per ogni candidato.

Prima di quest’anno la selezione avveniva per ateneo o, come lo scorso anno, per ambiti regionali o interregionali. In questo modo quelli che si spostavano da Nord a Sud erano davvero pochi e chi si trasferiva al Nord lo faceva solo di sua spontanea volontà, invece quest’anno la situazione è completamente diversa. Oltre il 56% degli studenti ha sostenuto il test di Medicina e di Odontoiatria in un ateneo pubblico del nord Italia; il bando obbligava i candidati a sostenere la prova nel primo ateneo scelto. Il restante 44% ha superato, invece, il test in una università dell’Italia Centrale o Meridionale.


Dunque fra qualche giorno, una parte rilevante dei 5.887 ammessi a Medicina e Odontoiatria al Nord dovrà fare le valigie alla volta di un ateneo del Sud, visto che in Lombardia, Veneto o Piemonte i posti messi in palio dal ministero dell’Università non basteranno per tutti. I numeri sono chiari; tra i primi 10.456 ammessi alle facoltà di Medicina e Odontoiatria degli atenei pubblici ben 905 hanno sostenuto il test di ammissione alla statale di Milano.

Nell’ateneo meneghino, tuttavia, ci saranno a disposizione solo 370 posti per iscriversi in Medicina e 60 per Odontoiatria: in tutto 430.  Così, 475 studenti che hanno cercato fortuna nell’ateneo milanese dovranno accontentarsi di un posto dove rimarrà spazio. Stesso discorso per chi ha tentato l’accesso a Padova: oltre 900 ammessi per 445 posti in totale.

Quest’anno, la domanda di iscrizione al test prevedeva la scelta delle sedi  –  anche tutte quelle presenti sul territorio nazionale  –  con un ordine di preferenza: tra tutti coloro che hanno scelto come prima opzione un determinato ateneo verranno esauditi soltanto quelli che rientreranno tra i posti messi a concorso per il singolo ateneo: i cosiddetti “assegnati”.

Tutti gli altri, se in posizione utile nella graduatoria dei 10 mila, saranno “prenotati” in una delle sedi scelte come seconda, terza, quarta o successiva opzione. Scorrendo l’elenco delle università statali dove si sono svolti i test, si vede che la maggior parte delle università dove rimangono posti liberi è al Sud. 

In Sicilia, ad esempio, a fronte degli oltre mille posti messi a concorso, sono riusciti a passare appena in 674: quasi certamente tutti siciliani che non avevano nessuna intenzione di spostarsi altrove o non ne avevano le possibilità economiche. I restanti 330 posti liberi andranno a coloro che non sono riusciti a piazzarsi nelle regioni di residenza: probabilmente studenti del Nord costretti a trasferirsi per avere un futuro da dottore.  


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