Sono settimane intense per gli avvocati in Italia. Ora, la scadenza più imminente riguarda i versamenti previdenziali per l’anno 2012, il cui termine ricorre proprio domani 31 luglio, relativamente alla Cassa di Previdenza e Assistenza Forense.

Dunque, dopo la doccia fredda del ritorno della mediazione civile e i nove giorni di sciopero che hanno suscitato un mare di polemiche anche fuori dall’Italia per il blocco forzato ai procedimenti in tribunale, prima delle ferie va espletata l’incombenza che, a turno, riguarda tutte e categorie professionali.

Dunque, domani, 31 luglio, sarà la volta degli avvocati per il saldo relativo all’anno 2012, anche se, in realtà, resta la possibilità di versare il dovuto anche in due rate: la prima, entro domani e la successiva entro fine anno.


Come molti professionisti ricorderanno, ci sono diversi capitoli che incidono sulla conguaglio da presentare – o dell’ammontare complessivo, a seconda della modalità di pagamento che l’avvocato ha prescelto.

In primo luogo, si trova un contributo soggettivo del 13% sul reddito professionale netto fino a 91mila e 550 euro, che diventa del 3% sul reddito professionale netto che, in caso, oltrepassa la soglia sopracitata.

Quindi, troviamo, tra le voci che vanno a  comporre il quadro previdenziale per il mondo forense, il soggettivo modulare 2013, cui si aggiunge un integrativo del 4% sul volume di affari gestito, che finisce, quindi, nel contributo fisso di maternità per il 2013. Va ricordato, in ogni caso, che si tratta di contributi soggetti all’imponibile di competenza relativa all’anno 2012.

Leggermente diverso il discorso inerente la presentazione della denuncia dei redditi, altra incombenza imminente, a cui i professionisti del foro dovranno ottemperare entro la data del prossimo 30 settembre.

Dunque, la lunga estate calda dell’avvocatura è tutt’altro che conclusa. Con la mediazione civile che, ora, pare aver recepito le istanze sollevate dal Consiglio nazionale forense e le frizioni con il Ministero che sembrano parzialmente rientrate, però, è bene ricordare che, in via di realizzazione, resta sempre la riforma forense. Un iter i cui decreti attuativi hanno come protagonisti gli stessi attori, Cnf e Guardasigilli: due poli per i quali, onde sperare in un esito a buon fine, vige il principio della “mediazione obbligatoria”.


CONDIVIDI
Articolo precedenteEsuberi PA: per la pensione valgono i requisiti ante riforma Fornero
Articolo successivoSigaretta elettronica, da oggi vietata la vendita ai minori. Il testo

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here