E’ entrata nella delega fiscale la “scaricabilità” delle fatture dalla dichiarazione dei redditi, ossia il principio del contrasto di interessi. In merito a questa tematica i membri del Comitato ristretto della commissione Finanze si sono trovati d’accordo ed hanno cominciato a predisporre la redazione del testo base da portare poi nella plenaria della medesima Commissione. Il Comitato, capeggiato da Daniele Capezzone, presidente e relatore, ha ultimato anche la sezione catasto, fondamentale per riformare l’Imu.

Nella giornata di ieri il comitato ha discusso gli articoli pertinenti l’evasione, l’elusione e il catasto. Il testo su cui si è raggiunto un accordo, e che riprende la delega che stava per essere approvata nella scorsa legislatura, determina che la prossima riforma fiscale abbia forme di “contrasto di interessi tra contribuenti, selettivo e con particolare riguardo alle aree maggiormente esposte al mancato rispetto dell’obbligazione tributaria”, come oggi accade per esempio nelle ristrutturazioni edilizie o le spese sanitarie.

Non si tratta, dunque, di una estensione a 360 gradi, ma di un ampliamento a sfere che il governo dovrà selezionare nei decreti attuativi. Inoltre per ogni imposta ciascun anno verrà stilata una relazione di “Tax Gap”, vale a dire una quantificazione di quanto sia l’evasione fiscale su quella tassa specifica, in maniera tale da fornire obiettivi precisi alla lotta all’evasione.


Le risorse che verranno recuperate dalla lotta all’evasione terminerà nel già istituto Fondo per diminuire la pressione fiscale, inoltre viene accolto quanto aveva chiesto il presidente della Confindustria Giorgio Squinzi; quanto sarà risparmiato dal riordino e dal taglio dei sussidi e degli incentivi alle imprese, verrà restituito al medesimo sistema delle imprese in termini di diminuzione della pressione fiscale.
“Culturalmente è un passaggio importante – evidenzia Capezzoneperché si passa dal sussidio, con tanto di intermediazione politica, all’abbassamento della pressione fiscale”. 

Per quanto concerne il fondamentale articolo sul catasto il testo stipulato fissa i principi di pubblicità e di contradditorio; infatti nelle Commissioni provinciali che decideranno come formare il nuovo catasto entreranno non solo l’Agenzia del Territorio e i Comuni, ma anche  esperti delle Associazioni del settore immobiliare (proprietari, inquilini e quant’altro).  C’è di più, le decisioni potranno essere ricorribili dal contribuente sia davanti alle Commissioni tributarie che al Tar. Il comitato intende concludere i lavori la prossima settimana per portare il testo alla plenaria della commissione Finanze in quella successiva.


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