Oggi è la data in cui il Decreto stabilisce l’entrata in vigore il TFA speciale che permette il conseguimento dell’abilitazione per coloro che possiedono determinati requisiti di servizio, tuttavia ci sono dei nodi da sciogliere per quanto riguarda la presentazione delle domande, i posti a disposizione e i costi. Vediamo nello specifico quali sono.

La presentazione delle domande che, secondo gli annunci di varie Organizzazioni sindacali doveva essere immediatamente successiva alla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, è stata posticipata. Del resto si trattava di una decisione che non avrebbe potuto avere una razionalità, visto che nella bozza di decreto presentata nella riunione di mercoledì 3 luglio sono stati riscontrati evidenti errori e contraddizioni che rischiano, se non vengono corretti, di far saltare l’impianto stesso del provvedimento.

Inoltre, sarebbe altrettanto razionale far presentare le domande successivamente alla determinazione, da parte di Atenei e AFAM del contingente dei posti e del numero massimo di candidati da ammettere ai corsi, in maniera tale da permettere agli aspiranti una scelta mirata e ragionata della regione in cui frequenteranno il corso, dal momento che non è previsto esonero dal servizio, ma solo la richiesta di fruizione dei permessi per diritto allo studio.


E, particolare non indifferente, sarebbe moralmente non accettabile acquisire le domande di partecipazione senza aver comunicato i costi del percorso. Il particolare potrebbe fare la differenza di numero dei partecipanti, per cui è necessario acquisirlo prima dell’apertura dell’apposita funzione su Istanze on line.

Al momento ciò che è noto è solo che i corsi dovranno svolgersi senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, pertanto saranno a carico dei corsisti. Le Organizzazioni sindacali hanno cercato di mediare con l’Amministrazione, ma fondamentalmente si tratta di una scelta operata dalle Università. Nel frattempo i docenti ancora non in possesso delle credenziali per l’accesso a Istanze on line possono effettuare la registrazione.

Per quanto riguarda invece i requisiti di ammissione è di oggi una novità importante; infatti il Sottosegretario Gianluca Galletti rispondendo ad una interrogazione di SEL che chiede di inserire anche l’anno in corso fra i criteri utili per l’accesso ai percorsi abilitanti speciali ha confermato che  il Governo inserirà l’anno scolastico 2012/2013 fra i requisiti utili.

Soddisfazione per il deputato di SEL Nicola Fratoianni, autore dell’interrogazione, che ha dichiarato “”E’ importante la risposta del governo alla mia interrogazione, perché consente a migliaia di giovani precari, che prestano servizio nelle scuole italiane ormai da qualche anno, di partecipare ai percorsi abilitanti speciali. Sarebbe stato ingiusto estromettere chi maturava con l’anno in corso (2012/2013) il requisito della triennalità di servizio. Fortunatamente il governo ha voluto darci ascolto“.


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1 COOMENTO

  1. E’ vergognoso tutto ciò, in questa povera Italia il merito non esiste.
    Ministro Vergognati e vattene.
    Più sei incapace e più vai.

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