Lavoro, il governo rimanda le sue decisioni alla prossima settimana, ma le proposte sono già sul tavolo. In previsione del Consiglio europeo dei prossimi 27 e 28 giugno, Enrico Letta e i ministri stanno mettendo a punto un piano per il contrasto della disoccupazione giovanile e per rendere più agevole il rapporto con il fisco dei lavoratori e delle aziende.

In prima analisi, dunque, la parola d’ordine sarà una sola: apprendistato, la modalità prediletta della riforma Fornero approvata nel 2012 e che, ora, finirà per essere ritoccata visto il tasso sempre più preoccupante di under 30 inattivi, ormai alle soglie del 40%, tra i massimi in Europa, dove, comunque, la tendenza è del tutto simile.

Non a caso, infatti, le risorse messe in cantiere con il piano Ue dello Youth Guarantee dovrebbero finire anche nel rivolo del nuovo apprendistato, il quale dovrebbe avvalersi di un’ulteriore semplificazione burocratica nei prossimi 3 anni.


Si tratta di un’altra agevolazione “gratis”, come quelle approvate nei giorni scorsi nel ddl ad hoc uscito dal Consiglio dei ministri. Questa volta, però, i destinatari saranno i giovani entranti nel mondo del lavoro e il loro primo approccio con un contratto di subordinazione, per quanto nella formula degli apprendisti.

Sotto la lente, poi, gli annunciati tagli ai contributi per le assunzioni degli apprendisti – che, forse, potrebbero essere convogliate verso i contratti per i giovani a tempo indeterminato – mentre si sta ancora discutendo sulle quantità di rapporti che ogni datore di lavoro deve rendere stabili al fine di poter continuare a usufruire delle agevolazioni in tema di apprendistato dei giovani. Al momento, la soglia è fissata al 30%, ma no è escluso che venga ritoccata. Allo stesso modo, verrà ridotto l’intervallo dei 60 giorni attuali tra un contratto a termine e il successivo, verosimilmente destinato a ridursi fino a 10 o 20 giorni al massimo.

Infine, sul fronte fiscale, conferme importanti sono arrivate dal ministro del Lavoro Enrico Giovannini, che ha confermato le imminenti novità sul carico in dote ai giovani alle prime esperienze nel mondo del lavoro. Un’intenzione quella della semplificazione fiscale, confermata dal direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera, che ha affermato l’arrivo di una serie di misure attuabili “con un semplice provvedimento amministrativo”

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