Home Pubblica Amministrazione Appalti pubblici La centrale unica slitta al 31 dicembre 2013

La centrale unica slitta al 31 dicembre 2013

Un emendamento approvato dal senato al disegno di legge n. 576 di conversione del dl. 43/2013 sulle emergenze ambientali, ha posticipato l’entrata in vigore della centrale unica di committenza per i comuni fino a 5000 abitanti, al 31 dicembre 2013.

L’entrata in vigore dell’istituto era stata fissata dal dl salva italia (201/2011) al 31 marzo 2013; la proroga pertanto fa salvi i bandi e gli avvisi pubblicati a partire dal 1 aprile 2013, e allo stesso tempo non invalida le procedure già avviate, anzi blocca le sanzioni per i comuni che non si erano adeguati alla nuova disposizione.

Il rischio di tale procedura, come afferma Mauro Guerra, coordinatore nazionale dell’ANCI, era quello di determinare maggiore incertezza e di bloccare gli investimenti locali. La centrale unica aveva già suscitato molti dubbi interpretativi e provocato notevoli difficoltà alle imprese che operano con i piccoli comuni. La preoccupazione verso questo nuovo sistema avrebbe potuto causare un vero e proprio blocco, certamente non salutare per un settore già in forte crisi economica.

La proroga inoltre potrebbe essere molto utile per i piccoli comuni, quest’anno già in difficoltà con il rispetto degli obblighi di gestione associata delle funzioni fondamentali. Entro fine anno infatti i piccoli comuni dovranno associare in unioni e convenzioni tutte le loro funzioni.

Più tempo dunque per i comuni per prepararsi a tutte le novità e più tempo anche per cercare di dirimere alcuni dubbi interpretativi che ruotano intorno alla centrale unica di committenza e alle relative modalità di attuazione.

 



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