L’Inps, tramite la circolare numero 49/2013, diffusa il 29 marzo, provvede a fornire le prime istruzioni in merito alle innovazioni normative introdotte dalle leggi 92/2012 e 134/2012 in materia di disciplina del lavoro occasionale accessorio. Le nuove indicazioni fornite dall’Istituto nazionale per la previdenza sociale hanno più specificatamente ad oggetto l’articolo 1, commi 32 e 33 della legge 28 giugno 2012, n.92 (Riforma del mercato del lavoro) di modifica degli articoli 70 e 72 D. Lgs. 29 settembre 2003, n. 276 “Lavoro occasionale accessorio”.

Tra le novità che figurano nella recente disciplina, si possono trovare, da come si apprende dal menzionato documento, la previsione che consente di rivalutare annualmente i compensi sulla base dell’indice Istat e che fa sì che gli stessi siano computati ai fini della determinazione del reddito necessario al lavoratore extracomunitario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.

Quale mutamento di nuova introduzione risulta pure il fatto che, a differenza della precedente normativa, nell’ultima disciplina il lavoro occasionale di tipo accessorio non viene assoggettato ad alcuna esclusione, per lo stesso motivo dunque esso diventa effettuabile per ogni tipo di attività e svolgibile da parte di qualsiasi soggetto, ovviamente entro i limiti del compenso economico previsto.

Ulteriore aspetto rilevante rispetto alla normativa previgente, inoltre, è delineato dall’indicazione che circoscrive la natura oraria del buono lavoro che viene opportunamente commisurata alla durata della prestazione. Per maggiori informazioni e dettagli si può direttamente consultare il testo integrale della circolare n. 49 del 29 marzo 2013, all’interno della quale sono disponibili tutte le istruzioni del merito.

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