Si svolge oggi la prova del concorso a cattedre per la scuola dell’Infanzia, i candidati stimati sono 21.607, ad essi, però, va aggiunto un numero non meglio precisato rappresentato da tutti coloro che hanno vinto il ricorso contro la soglia di ammissione del test di preselezione. Alla luce di quanto detto si complica dunque l’accesso ai 1411 posti disponibili per questa classe, inoltre c’è anche un’altra problematica rappresentata dal dubbio dubbio sulla validità del titolo di accesso qualora esso sia un diploma sperimentale linguistico.

Nonostante Lombardia e Umbria si siano già occupate di controllare i titoli di accesso al concorso per la classe primaria rimangono forti perplessità in virtù della nota pubblicata dal Ministero il 26 ottobre 2012, nella quale viene dichiarato “si fa presente che il Consiglio di Stato, sezione VI giurisdizionale, con sentenza n. 2172/2002 ha ritenuto valido il titolo “maturità linguistica” per la partecipazione ai concorsi di scuola primaria precisando che “il diploma di maturità linguistica, non priva il titolo di studio conferito dall’ istituto magistrale della sua natura di diploma di maturità magistrale a pieno titolo, ma aggiunge qualche cosa di più, senza modificarne la tipologia originaria”.

Questa comunicazione trova riscontro anche nella formulazione del Bando che ipotizza di dichiarare solamente il possesso del titolo di studio conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002, ossia alla fine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’Istituto Magistrale, senza specificazione ulteriore.

I siti di alcuni Uffici Scolastici, tuttavia, il 14 novembre 2012 hanno pubblicato un’altra nota, dal carattere maggiormente restrittivo “per essere valido il diploma deve riportare la dicitura maturità magistrale ad indirizzo linguistico. Ciò in quanto solo i diplomi che riportano l’indicazione “maturità magistrale” assicurano un idoneo percorso di studi e di preparazione all’insegnamento nelle scuole elementari, ora primarie. Infatti i vari percorsi “linguistici” consentono allo studente di approfondire la conoscenza e la padronananza comunicativa di tre lingue straniere ma non assicurano quelle conoscenze e competenze indispensabili per insegnare nella scuola primaria e caratterizzanti il percorso magistrale quali: scienze dell’educazione, didattica, educazione musicale, elementi di sociologia, ecc.”

E’ evidente che alla luce di questo secondo comunicato non può che crearsi una situazione confusionale, dal momento che i candidati si trovano di fronte a due indicazioni diverse. Il controllo dei titoli di accesso, già realizzato in Lombardia e Umbria non contribuisce a risolvere la questione, in quanto non vengono indicati i motivi di esclusione e inoltre in molti i casi i docenti nella domanda di partecipazione al concorso hanno indicato solamente il possesso della maturità magistrale, senza chiarire ulteriormente.

L’auspicio è che la situazione trovi presto una soluzione e che sia il Ministero a fornire l’indicazione valida da seguire almeno per g tutti gli USR che devono ancora predisporre il controllo dei titoli.

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