Le prove scritte del concorso a cattedre non sono ancora terminate, mancano i recuperi del 28 febbraio e del 1° marzo, eppure infuriano le polemiche su un concorso che era nato per essere una manna dal cielo per la scuola italiana e che invece rischia di scontentare tutti. Ricordiamo che questo è il primo concorso, dopo 12 anni, che mette a disposizione 11.542 posti fissi su tutto il territorio nazionale in ogni scuola di ordine e grado; l’idea del ministro Profumo, il suo ideatore, era di dare nuovo respiro alla scuola italiana e di farlo in modo trasparente e meritocratico.

A guardare come la situazione è progredita dal punto di partenza verrebbe da pensare ad un fallimento su tutta la linea dal momento che prima il bando di concorso è stato sbugiardato dal Tar che ha ammesso anche chi non aveva i requisiti per partecipare, poi, non fosse sufficiente, sono stati ammessi anche 7000 bocciati alla prima prova, il test di preselezione, perché la soglia di ingresso agli scritti è stata ritenuta incostituzionale. Qualora non fossero già sufficienti questi eventi a contribuire alla confusione e al malumore generale, ci si è messo l’allarme meteo a rimandare le prime due date delle prove scritte, con notevole disagio per i candidati che non si vedranno nemmeno rimborsati dei danni economici subiti.

Ora che le prove scritte volgono al termine emergono, in modo sempre più evidente e frequente, irregolarità, particolari poco chiari, procedimenti approssimativi che rischiano di minare a fondo la regolarità di un concorso che ha perso progressivamente la sua credibilità agli occhi di tutti, gettando pesanti ombre sul Miur, che dopo il Tfa, va incontro ad un nuovo clamoroso insuccesso, per non dire disastro.


Durante le prove scritte si sono verificate delle problematiche che sono state affrontate in modo del tutto soggettivo dalle commissioni esaminatrici e sulle quali sarebbe bene che il Ministero si pronunciasse cosicché sia possibile stabilire una linea di condotta univoca e che non getti nel panico i candidati su cui rischia di gravare la tetra ombra dell’esclusione. Utilizzo della penna blu, correzioni in bella copia, svolgimento traccia oltre le 22 righe, consegna fogli di brutta copia, inversione quesiti, utilizzo dello stampatello; sono in definitiva questi i “dettagli” che rischiano di compromettere la validità degli elaborati consegnati.

C’è di più, infatti sono pervenute ad orizzonte scuola ed altri siti specializzati numerose segnalazioni di irregolarità che vanno dalle più palesi come l’uso dello smartphone durante l’esame fino alla discrezionalità con cui sono stati accordati i permessi per andare in bagno passando per l’utilizzo di testi non ammessi in sede d’esame come atlanti e dizionari scientifici. Insomma ce ne è per tutti i gusti, ma soprattutto ci sono le basi per ricorrere per l’ennesima volta solo che questa volta la richiesta potrebbe non essere più la sola promozione ma addirittura l’annullamento di un concorso che francamente pare viziato sotto molti punti di vista.

La situazione è paradossale visto quanto il Miur e il ministro Profumo hanno spinto per realizzare questo concorso che vede il personale sottopagato e scontento vigilare in modo inadeguato sulle classi di concorso ma soprattutto trascurare di leggere le avvertenze in tutte le classi generando così errori grossolani fra i candidatiche magari hanno usato la penna blu (vietata) anzi che nera. La colpa però non è delle commissioni, come si dice il pesce puzza dalla testa, la verità è che la disorganizzazione e la confusione nasce nei piani alti dove non c’è mai stata la sensazione che i 320 mila partecipanti al concorso sarebbero stati gestiti in modo appropriato.


21 COMMENTI

  1. Salve a tutti. Sono uno dei tanti precari di lingua francese – classe di concorso A246. Ci tengo a precisare che ho superato la prima prova selettiva con 35,5 punti.
    La seconda prova, ovvero lo scritto non l’ho superato. Il problema non è tanto quello di non aver superato la prova… Vorrei segnalare delle anomalie durante la prova scritta sostenuta a Bari. C’era gente che aveva con se il vocabolario BILINGUE taroccato da MONOLINGUE e la commissione esaminatrice non ha perquisito i dizionari. Addirittura c’era gente con VOCABOLARI ENCICLOPEDICI. CHE SCANDALO RAGAZZI. SPERO TANTO CHE QUESTO CONCORSO SIA ANNULLATO, IN QUANTO E’ STATO UNA VERA PRESA PER IL C……. ADDIRITTURA E’ STATA AMMESSA GENTE con un punteggio pari a 30…..
    UN CORDIALE SALUTO COMUNQUE A TUTTI I PRECARI…

  2. Caro Camillini, sono un docente precario che ha sostenuto le preselezione superandola e lo scritto non superandolo. Avrei degli elementi per fare ricorso, ma visto che il Suo articolo sulla questione concorso a cattedre è del 22 Febbraio u.s., vorrei sapere se nel frattempo qualcosa si è mosso ed i ricorsi sono stati istruiti. Se sì, dove e da quali organizzazioni?
    Grazie dell’attenzione,
    Enrico Santangelo (Torino)

  3. Se fosse per me, invece che un concorso per altri statali avrei ridotto l’organico attuale ulteriormente e aumentato le ore settimanali agli insegnanti

    Se fosse per me, in sede di concorso sottoporrei questa semplice domanda ad ognuno dei candidati: lei fa il concorso perchè sente la vocazione all’insegnamento, o perchè lavora 18 ore settimanali e luglio ed agosto sta a casa?

    Se fosse per me, privatizzerei le scuole.

  4. La mia prova concorsuale per la classe A245/A246 è stata davvero l’apoteosi del ridicolo: dato che noi aspiranti su francese siamo la classe di concorso più scalcagnata , in cui si segnalano assenza di un programma d’esame adeguato, pochissime regioni in cui concorrere, il sottoscritto è stato innanzitutto preso per i fondelli dal primo bando, che assegnava 27 posti in Calabria e poi invece, all’atto dell’iscrizione non ne risultavano… poi sorbirsi le 70 simulazioni pre-selettive in cui, nelle domande inerenti la lingua straniera vi erano errori e incongruenze (risposte date giuste poi risultate sbagliate, eppure ho ricontrollato più volte grammatica e vocabolario, nonchè mi sono collegato con un sito del Ministero della Cultura francese per chiedere se per caso alcune regole della lingua non fossero cambiate nel corso della notte precedente) e quindi ne ho svolti solo 7, di cui ricordo perfettamente i punteggi: 29,5 30 37 32,5 38 37 41, riuscendo (non so se sia stato un bene od un male, col senno di poi) a superare la prova d’esame con 39,5… e il giorno della prova scritta, ovviamente dopo un viaggio da Torino a Roma e una notte in hotel per la modica somma totale di 130 euro, escluse ovviamente spese come cibo e autobus in città, ci fanno entrare alle 14 e ci dicono che le operazioni di identificazione sarebbero durate una mezz’oretta, poi sarebbe arrivata la prova… io avevo il treno di ritorno alle 18;05, però una regola assurda che non avevo mai sentito prima obbligava a restare in sede d’esame per tutte le due ore e mezza della prova… se l’elaborato fosse arrivato come promesso alle 14:30 non era un problema per me… fatto sta che la prova è arrivata ALLE 15:45, e io sarei potuto uscire, dunque, solo alle 18:20, perdendo il treno senza possibilità di rimborso (era un SuperEconomy su Freccia Rossa a 49,90 euro, ma non si può nè cambiare nè rimborsare)… per cui ho chiesto, prima gentilmente, se potevo eludere quella regola assurda dato che avevo questa necessità… la commissione non ne voleva sapere, così ho cominciato a dare di matto e quindi a scarabocchiare i fogli della prova… al punto che ho poi chiamato i carabinieri e uno di essi, un calabrese, mi ha gentilmente offerto un passaggio alla metro, dopo che la commissione mi aveva finalmente accordato, previa mia compilazione di una dichiarazione sotto responsabilità, di uscire alle 17… in breve, sono riuscito a prendere il treno per un pelo…
    In sintesi, spero caldamente che non avvenga il miracolo di aver superato la prova scritta (per fortuna, date le oscenità che ho scritto poichè ero ormai troppo nervoso, questa possibilità tende a meno infinito), perchè NE HO ABBASTANZA DI QUESTO SCHIFO…
    ma d’altra parte, sinceramente, un annullamento del concorso a questo punto sarebbe doppiamente ridicolo e dannoso per chi invece ci crede ancora e si è impegnato a fondo

  5. Io concorro per l’infanzia e la primaria in Lombardia, è posso affermare che tutto si è svolto in piena regolarità e trasparenza. Le commissioni si sono dimostrate all’altezza della situazione, e noi docenti, nel rispetto della nostra professionalità, abbiamo rispettato le regole senza creare problemi. I ricorrenti dovrebbero mettersi una mano sulla coscienza e studiare un pò di più per superare le prove selettive del prossimo concorso, anzichè fare un ricorso indegno verso un regolamento chiaro dal principio!

  6. nica
    22 febbraio 2013 alle 19:40 :

    Sono stato impegnato nello studio per due mesi per prepararmi Mai fatto un giorno di scuola tra i ragazzi ne ho mai letto testi pedagogici o di didattica. Sono meritevole e idoneo all’insegnamento?

  7. Concordo in pieno con chi difende questo concorso: mai come questa volta TUTTO si e’ saputo da subito, dalle regole, ai programmi, alle metodologie. Chi non e’ capace di rispettarle, anche in assenza di “controllori” , e’ giusto che non passi…altrimenti, con che faccia chiederebbe a sui alunni il suo rispetto??? Io ho sacrificato tempo e famiglia, non so se superero’ lo scritto (sostenuto oggi in modalita’ assolutamente regolari), ma sicuramente NON faro’ ricorso in caso negativo. Per coerenza, per correttezza, per rispetto. E’ ora di finirla con i giochetti e con i furbetti: le regole ci sono e vanno rispettate; sempre. Sta eventualmente a noi segnalare eventuali anomalie per raffinarle; ma fino ad allora, quelle sono e quelle valgono. Punto!

  8. Premesso che sono stato – e sono- contrario al concorsone per un milione di motivi e vorrei che fosse annullato; di fatto però mi chiedo se uno che non è in grado di raggiungere un 35 (poco più della sufficienza), rispettare semplici regole (non superare le 22 righe), andarsi a leggere – e a comprendere- un bando (non scrivere con penna blu), scrivere in bella copia ecc.; si possa ritenere un candidato all’insegnamento. Francamente questa gente dovrebbe vergognarsi di pretendere “giustizia”. ALTRO sono le “irregolarità” oggettive delle commissioni, che a quanto pare sono denunciate su internet a posteriori e spesso anonimamente: e quel giorno? quanti interventi di polizia\denunce ci sono stati per fermare in flagrante i candidati che stavano barando?

  9. La polemica credo che sia inutile. Bisogna studiare, e che vincano veramente i meritevoli!
    Il resto sono solo chiacchiere e perdita di tempo, e se il concorsone dovesse essere eliminato non arrecherebbe alcun vantaggio ai concorsisti. Sarà peggio per tutti! Facciamo funzionare il buon senso e mettiamoci a studiare con senso di responsabilità, invece di critricare sempre quello che il Ministro avrebbe dovuto fare o non fare. Evitiamo, per cortesia, gesti e affermazioni disfattistiche che portano solo alla rovina della scuola.

  10. l’intenzione non è di generare panico in merito a questo concorso, alle presunte irregolarità verificatesi durante le prove finora sostenute, che indubbiamente ci sono state, fosse vera solo la metà delle dichiarazioni in merito.quanto piuttosto mi piacerebbe pensare che alcune riflessioni possano indurre a cercare effettivamente un miglioramento della realtà della scuola in italia e non improvvisare un concorsone che finirà solo con il complicarla! questo concorso nasce male dal’inizio, nelle intenzioni del governo dovrebbe consentire l’inserimento di nuove unità nella scuola, ma per crederci, dobbiamo tralasciare che nel frattempo lo stesso governo blocca gli scatti di anzianità, prevede l’aumento del numero di alunni per classe e, come se non bastasse pretende di aumentare il numero di ore -da 18 a 24- a chi è già inserito nella scuola a tempo indeterminato,
    potrebbero sembrare proposte poco coerenti con l’intenzione iniziale???????
    come se non bastasse, le dichiarazioni del ministro hanno lasciato intendere che questo concorso avrebbe consentito l’inserimento di meritevoli!!!!! beh, parliamone. la prova preselettiva prevedeva, tra gli altri, dei quesiti di logica, che di logica non erano, si trattava di MATEMATICA, cosa interessante se fossero stati sottoposti a potenziali docenti di matematica, non a docenti di lingue straniere o di filosofia!!!!!!!! poi ha stabilito dei criteri di superamento della prova -punteggio minimo della prova 35- che sono stati bypassati dai giustificati ricorsi- vedi ammisssione con riserva-. per quanto riguarda poi la prova scritta, nello specifico per le lingue straniere, non è stato possibile avere indicazioni precise sul programma. faccio presente che noi docenti a tempo determinato, divenuti improvvisamente immeritevoli di un ruolo che ricopriamo , alcuni di noi, da più di dieci anni, quando stiliamo una programmazione di classe, oltre ad indicare dettagliatamente periodi ed autori, ci preoccupiamo di segnalare i moduli e le unità didattiche dei libri di testo che contengono tali selezionati argomenti!!! anche se a fine anno non c’è un esame da affrontare!!! le vaghe ed imprecise indicazioni date rispetto al programma non erano assolutamente necessarie per affrontare dignitosamente la prova scritta.
    non credo si possa parlare in alcun modo di meritocrazia, e nè che un concorso così architettato possa essere utile in tal senso. permettiamo piuttosto ai docenti, sia a td che a ti, di accedere a corsi di aggiornamento, anzi costringiamoli ciclicamente a prendervi parte e prevediamo un test finale , per registrare gli esiti di quel corso. il problema non è che abbiamo paura della meritocrazia ma di come questa parola possa essere manipolata, al punto da giustificare un concorso che ci costa tanto in termini economici, e in termini di dignità, dal momento che le circa 11mila cattedre per le quali si concorre, al momento non ci sono, ma sono state calcolate su presunti pensionamenti, ove mai ci saranno!!!!
    dunque, non mi sembrerebbe scandaloso se questo concorso venisse annullato, anzi, sarebbe il giusto esito. quello che mi scandalizza di più è che nulla è stato fatto per bloccarlo ed evitarlo!!!!è una vergogna!!!!!!!!!!!!!

  11. segnalo questo articolo, pubblicato su diversi siti, tra cui orizzonte scuola e zoomsud

    di MARTA* – Questa la cronaca del concorso a cattedra per le classi A043/50, A051, A052 nella città di Catanzaro. A chi legge stabilire la validità o meno dello svolgimento. Preciso di essermi rivolta ai colleghi (perché di colleghi si tratta) della vigilanza per chiedere un po’ di silenzio in aula, non riuscivo a concentrarmi con quel cicaleccio, e di aver ottenuto semplicemente un “Ragazzi, per piacere, per rispetto dei vostri colleghi” e poi tutto come prima.

    Ma andiamo con ordine: innanzitutto i tre giorni di prove si sono svolti con alcune caratteristiche comuni. E cioè: alcun controllo dei vocabolari, zaini e borse colmi di libri tranquillamente nella disponibilità dei candidati (ciascuno ha potuto tenerli al proprio banco), sciarpe, cappelli e giubbotti in diversi casi sul banco a formare con i dizionari improbabili pile, contenitori di dizionari sui banchi dei candidati. Insomma tutto il normale – e inaccettabile, almeno credo- armamentario degli studenti quando in un compito in classe vogliono celare qualche magagna. Tutto ciò senza che un membro della commissione o un vigilante facesse osservare alcunché. All’inizio della prova era richiesto ai candidati di consegnare il cellulare: il banco su cui si raccoglievano era pieno di cellulari più che obsoleti, ma all’uscita vedevi nelle mani degli stessi colleghi telefoni di ultima generazione.

    In più: fogli bianchi per la brutta copia distribuiti in numero assolutamente casuale senza alcuna sigla da parte dei commissari (verosimilmente ognuno avrebbe potuto mettervi in mezzo un proprio foglio, già scritto e compilato e poi ricopiarlo); ancora: numero di riconoscimento assegnato ad ogni candidato da scrivere su un lembo esterno del plico per mantenere l’anonimato: il codice veniva bandito (letteralmente) dai vigilanti in aula che dicendo il nome e cognome di ogni candidato proseguivano: “ Scriva 2** ”. In sintesi, io, che pure non sono famosa per la buona memoria, ricordo nome e cognome e codice numerico di diversi candidati mai visti prima. Saprei dire, dunque, senza aprire il plico e solo leggendo il codice esterno, di chi è quel compito. Come me molti, anche vigilanti e commissari, immagino.

    Faccio ora un breve distinguo tra i tre giorni di prove:

    A043/50: Pur essendo entrati regolarmente alle 8.00, la traccia della prova ci è stata consegnata poco prima delle 10.30. Nel frattempo siamo stati liberi di andare a zonzo per tutti i locali della scuola e di usare il cellulare. Nella mia aula ci è stato consentito di sedere in due per banco. I vigilanti, dopo aver letto le avvertenze di svolgimento della prova e aver dato il via sono stati un buon tempo in corridoio, poi al cellulare, poi al posto di “controllo” intenti in chiacchiere. In aula un brusio costante, libri e fotocopie e cellulari solo un po’ celati, giusto per preservare un po’ di faccia, dietro le sopra dette architetture di dizionari, contenitori, sciarpe. Un collega ha finito il compito in un’ora e mezza (molto bravo e veloce? Oppure?) e gli è stato consentito di firmare e uscire. Nessun problema, del resto dopo 60 minuti a tutti era consentito andare in bagno, lasciando il compito sulla cattedra dei vigilanti.

    A051: Dopo aver letto le solite avvertenze i vigilanti ci hanno invitati a “fare con garbo”…cosa? Ma scambiarci informazioni e copiare, biensur! Sempre i soliti fogli bianchi senza alcuna sigla per la brutta distribuiti in numero casuale e sempre il codice numerico personale e segreto bandito pubblicamente in aula (del resto se io volessi “raccomandarmi” potrei tranquillamente dire ad uno dei commissari: “Io sono il numero 2**”). Si verifica un’altra cosa: due colleghi sbagliano a copiare in bella, viene loro dato un nuovo modulo ministeriale. A me, che pure avevo fatto qualche cancellatura in bella copia vien detto: “Non importa, non fa nulla, e poi comunque non abbiamo più moduli”. Sempre il solito brusio, sempre fotocopie, libri e cellulari.

    AO52: nulla di diverso: il solito ritardo, anzi un po’ meno, 9.50, nella consegna delle tracce. Presa da un po’ di paura chiedo ai commissari se una cancellatura possa invalidare il compito. “Naturalmente sì”, rispondono. “Ma ieri i vostri colleghi hanno detto no!!!”. Spallucce. La traduzione e le domande richiedono un po’ di tempo, le due ore e trenta sembrano insufficienti. Naturalmente ci sono i soliti geni che finiscono con circa un’ora di anticipo, chissà con quali supporti! In aula si sentono chiacchiere per tutto il tempo, libri e smartphone che scompaiono giusto quando i vigilanti annunciano l’arrivo (sono sulla porta, osservano il corridoio) dei commissari. Del tutto ignari della prassi consolidata, del resto! L’esperienza che racconto mi è stata riferita in modo analogo da colleghi che hanno svolto l’esame in altre aule.

    Direte: perché non hai protestato lì? L’ho fatto con i vigilanti che hanno solo un po’ rimproverato i colleghi, per poi tornare al loro “vivi e lascia vivere”. Non sono andata oltre perché non mi sono sentita tutelata da chi, commissari compresi anzi per primi, avrebbero dovuto vigilare sull’andamento della prova e hanno finto di non sapere e non vedere. Credo sia prevedibile sapere come andrà a finire.

    Io amo la mia terra. E amo la scuola. Ma credo sia vero che noi docenti calabresi non sappiamo amare e difendere né l’una né l’altra.

    *Abbiamo deciso di non pubblicare il cognome della persona che ci ha narrato la propria esperienza.

  12. Ci poniamo troppi quesiti inutili che servono solo a generare panico e a confondere le idee.Il Ministro Profumo è una persona seria, logica e in possesso di una coscienza morale. Bisogna ringraziarlo per aver bandito i concorsi a cattedre, dopo 12 anni di silenzio, i cui vincitori già da settembre 2013 saliranno in cattedra, evitando così la snervante attesa della lista delle graduatorie.
    Semmai propongo al Ministro che le prove scritte vengano corrette in uno studio televisivo in diretta in modo che tutti i candidati che hanno partecipato al concorsone possano da casa assistere alle operazioni della correzione e come la correzione avvenga nella massima trasparenza. Alla fine della correzione dell’elaborato, la commissione esprimerà un giudizio chiaro, aperto, facilmente verificabile e controllabile dalla diretta televisiva.
    Propongo, quindi, la diretta televisiva da svolgersi in televisioni private di ogni regione d’Italia per la correzione degli elaborati scritti per ciascuna classe di concorso. Questo ci consentirà di verificare realmente chi sono i somari che devono rimettersi a studiare seriamente e chi sono i meritevoli di lode.

  13. nel mio caso A245/A246 ci hanno proibito di sottolineare i quesiti, fatto penalizzante si trattava di fare il riassunto di un articolo di giornale e dato il poco tempo fissare i punti più importanti senza sottolineare ha richiesto più tempo nello svolgimento per non parlare del 2 quesito nel quale era opportuno rintracciare i participi e i gerundi presenti nel testo che fatica tenerli a mente inoltre dulcis in fundo ci hanno consegnato le domande alle 13,50 in pratica con quasi 2 ore di ritardo, uno schifo!!!

  14. Sarebbe veramente scandaloso lamentarsi sempre su quello che dice o fa il Ministro.Ci vuole un pò di tolleranza e di buon senso se qualcosa è andata storta. Il problema è che abbiamo paura della meritocrazia che sbatterà fuori dal concorsone tanti ciucci e presuntuosi. Bacone diceva: “sapere è potere”. Solo la forza del sapere potrà migliorare il futuro della nostra Italia. Basta con le castronerie che si sentono a scuola sia tra gli insegnanti che a livello dirigenziale. Gli studenti devono uscire dalla scuola preparati e consapevoli che il sapere è potere, e chi sa potrà governare o trasformare il mondo in meglio! Chi non sa, invece, che rifaccia il concorsone!

    Bravo Ministro!

  15. Questo concorso è demagogico ed è una vera buffonata! È una truffa ed è un assurdo spreco di risorse economiche che potevano essere utilizzate per stabilizzare altri docenti precari che da decine di anni già insegnano nelle scuole italiane! Profumo si è dimostrato ancora più incompetente di Marystar… e ce ne vuole! Quando verrà annullato mi ubriacherò!!!

  16. prendiamo in considerazione anche le irregolarità che sono state fatte in sede di esame a Palermo ???? Dove nn vi era la presenza di commissari idonei al concorso e si dice anche di nn aver avuto la percezione dell’ apertura dei plichi?????????Vi metto l’articolo leggetelo e provvediamo a cambiare le cose grazieeeee

    USB scuola Palermo: irregolarità nella prova scritta del concorso
    febbraio 19th, 2013 by Patrizia

    L’Usb Scuola di Palermo ha denunciato diverse irregolarità rilevate in questi giorni durante le prove scritte del concorso scuola; riportiamo quanto scritto in un comunicato:
    “Dopo tre giorni di “prove scritte” del concorso a cattedra ci vengano segnalate dai nostri iscritti presenti come candidati alla prove concorsuali svoltesi a Palermo una serie di irregolarità che continuano ad evidenziare il carattere dozzinale, superficiale e irregolare di tutta la macchina concorsuale. Tralasciando la natura delle prove che testimoniano come, rispetto alla demagogica campagna del “concorso innovativo del nuovo millennio”, il Miur sia rimasto legato ad una terminologia vecchia di stampo prettamente contenutistico (basta pensare all’arcaismo “lezione” o all’inesistente “ciclo didattico”) e con “tracce minimaliste” che evidenziano un’idea di scuola incapace di cogliere le innovazioni didattiche che hanno attraversato la scuola delle competenze, vogliamo qui evidenziare tutte le irregolarità segnalateci dai colleghi:
    1) I candidati, divisi in più aule, hanno ricevuto la prova concorsuale senza aver avuto percezione del momento in cui fosse stato aperto il plico telematico e chi fossero i “rappresentati dei candidati” che hanno assistito all’apertura dello stesso;

    2) All’interno delle varie aule, in virtù dell’assenza di un rappresentate della commissione che girasse tra le aule, è stato impossibile rivolgere domande “chiarificatrici” in relazione alla procedura, con vari candidati costretti a interpellare sorvegliati-docenti non autorizzati a dare risposte procedurali;
    3) Tra sedi diverse ma anche al’interno della stessa scuola si sono verificati comportamenti totalmente difformi in relazione alla possibilità di abbandonare l’aula prima delle due ore e trenta o per recarsi ai servizi igienici. Inoltre in molte scuole alle donne in gravidanza non è stato consentito di alzarsi o recarsi ai servizi igienici anche accompagnate.
    4) Sono state fatte rivelare non poche incongruenze rispetto alla tempistica, con candidati che sono stati invitati dai vigilanti a consegnare immediatamente gli elaborati al termine della prova ed altri candidati a cui sono stasi concessi altri minuti per “ricopiare” le prove.
    5) Quasi tutti i candidati hanno evidenziato il carattere “anonimo” delle commissioni giudicatrici, con vari candidati presenti in più aule che mai hanno nel corso delle due ore e mezzo avuto contatto diretto con le commissioni, ma ogni loro richiesta ha visto la mediazione dei vigilanti-messaggeri che si muovevano all’interno della scuola per carpire informazioni.
    Continueremo ad accogliere tutte le irregolarità segnalateci dai candidati al concorso, al fine di mostrare come questo concorso oltre a non essere per nulla innovativo, risulta essere raffazzonato in ogni suo passaggio, con docenti precettati illegalmente per svolgere un’attività di vigilanza non prevista nella funzione docente (il prossimo passo potrebbe essere quello di richiedere ai docenti di fermarsi anche per il 24-25 febbraio e svolgere l’attività di vigilanza nel seggio elettorale), candidati gettati nelle aule senza nessuna possibilità di comunicare con la commissione d’esame(comunicazione obbligatoria per avere certezze sulla procedura e su eventuali errori nella stesura degli elaborati).
    Ci domandiamo: le commissioni d’esame erano complete? Le commissioni d’esame erano quelle indicate nelle comunicazioni ufficiali degli Usr o sono state modificate all’ultimo secondo in virtù di rifiuti?
    Vogliamo risposte certe e non vuoti comunicati dal Miur!”

  17. sono d’accordo non capisco chi scriva delle cose simili senza pensare alle persone che hanno studiato per mesi credendoci !!! si e’vero c’erano delle regole da rispettare penna nera 22 righe e io le ho rispettate sapendo benissimo che altrimenti il mio compito sarebbe stato annullato … si chiamano appunto regole !!!!

  18. …sì ok, ma questa notizia da dove arriva? qual’è la fonte? stiamo attenti a diffondere incertezze, ci sono persone che hanno rinunciato alla loro vita, trascurato figli, famiglia e salute per mesi e che stanno ancora studiando per affrontare una prova che lascia ancora tanti inutili punti interrogativi aperti… e chiedono rispetto!

  19. All’autore dell’articolo: ho svolto le prove scritte nella più assoluta regolarità avendo superato i test preselettivi così come previsto dal bando (senza ricorrere a “salvagenti”).
    Come me migliaia di candidati si ritengono soddisfatti delle procedure e non eccepiscono irregolarità tali da inficiare il concorso e rendere vani i loro sforzi e sacrifici di studio per il superamento del concorso.
    Per ciò…avanti con il concorso e non diffondiamo panico con notizie infondate.

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