Le prove scritte del concorso a cattedre sono terminate, almeno quelle della calendarizzazione iniziale, restano infatti da svolgere solo i recuperi che si terranno il 28 febbraio e il 1° marzo. E’ proprio da quest’ultima data che comincerà il countdown dei candidati che rimarranno, al momento per un tempo indefinito, in attesa di conoscere l’esito dei propri esami. Il compito delle commissioni esaminatrici potrebbe essere agevolato dagli uffici regionali che stanno procedendo parallelamente al controllo dei titoli di accesso al concorso.

Dunque difficile fornire anche solo una previsione plausibile sulle tempistiche di valutazione del Miur, del resto nemmeno il bando fa menzione di limiti temporali o scadenze, certamente si può ipotizzare che non sarà un processo rapido visto che al momento le commissioni non sono ancora al completo. Il mancato esonero dal servizio per i commissari non può che generare rallentamenti, e questo è un dato oggettivo di cui tenere conto, anche se ormai i candidati sono vaccinati ai ritardi del concorso.

Tenendo conto di quelli che erano gli intenti del ministero le graduatorie dovrebbero essere formulate per agosto 2013, in maniera tale da garantire le immissioni in ruolo per il 1° settembre, come per altro recita il bando. Se questo scadenziario fosse seguito, si può ipotizzare allora la fine dei lavori concorsuali entro i primi di luglio in modo tale che gli Uffici Scolastici possano affrontare la questione sulla valutazione dei titoli.


Come ha fatto notare Mario D’Adamo su Italia Oggi una problematica importante è rappresentata dalle tempistiche necessarie alla correzione degli elaborati. I tempi, in  realtà, sarebbero regolamentati per legge con l’articolo 404 del Decreto Legislativo n° 297/1994, il cosiddetto Testo Unico, ma la Legge di Stabilità del 2013 che ha cambiato i compensi spettanti alle commissioni ha generato quel malumore fra i docenti che si è tradotto in un astensionismo che ha messo in ginocchio la macchina organizzativa del Miur.

Come ampiamente detto non c’è sicurezza sui tempi, però secondo un calcolo plausibile fatto da orizzonte scuola si può andare da 30 giorni e 26 sedute per classi di concorso con numero di candidati fino a 100, a 150 giorni e 130 sedute per classi di concorso con numero di candidati fino a 500. Se questa ipotesi fosse confermata sarebbero tempi troppo lunghi per le esigenze temporali del concorso.

Questo inconveniente non si sarebbe presentato perché i tempi sarebbero stati dimezzati se si fosse potuto controllare i titoli di accesso prima dell’inizio della prova scritta. A questo punto però è compito delle commissioni correggere tutte le prove scritte svolte, anche se potrebbe incidere negativamente sui tempi occorrenti all’espletamento della prova orale.

Per quanto concerne la comunicazione del risultato della prova, il bando afferma all’art. 11 comma 6 I candidati ammessi alla prova orale ne ricevono comunicazione a mezzo di posta elettronica all’indirizzo comunicato nella domanda di partecipazione al concorso, con l’indicazione delle votazioni riportate in ciascuna delle prove di cui agli articoli 7 e 9, della sede, della data e dell’ora di svolgimento della prova orale. La mail è trasmessa ai candidati almeno venti giorni prima della data in cui essi devono sostenere la prova orale.”


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