E’ stato recentemente pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 8/2013, il Decreto del Ministero dell’Economia del 23 novembre 2012 che, in attuazione dell’art. 1 c. 453 della Legge n.296/2006, prevede il versamento obbligatorio a favore di CONSIP S.p.a., di una commissione pari all’1,50% del fatturato realizzato, da parte delle imprese aggiudicatarie degli appalti, finalizzato alla parziale copertura dei costi di funzionamento di tale struttura, di cui il Ministero dell’ Economia è l’unico azionista.

La Società, che è al servizio esclusivo della Pubblica Amministrazione, oltre ad occuparsi della tradizionale gestione e razionalizzazione degli acquisti di beni e servizi, in qualità di stazione appaltante, fornisce al sistema pubblico opera di consulenza ed assistenza, con la realizzazione di numerosi progetti innovativi, soprattutto nell’ambito della ricerca di mercato.

L’introduzione della commissione a carico delle imprese aggiudicatarie, che prevede anche meccanismi di riscossione coatta in caso di inadempienza, seppur giustificata dalla volontà di mantenere alti i livelli di servizio offerti da CONSIP S.p.a., non mancherà di creare ulteriori malumori, tra gli imprenditori, già messi in difficoltà dai forti ritardi con cui, com’è noto, la P.A paga i propri fornitori.


Se si considera che il decreto in questione obbliga, di fatto, l’imprenditore privato a farsi carico anche delle spese per i servizi di consulenza a favore della Pubblica Amministrazione, non sarà difficile per gli appaltatori, contestare tale ulteriore onere economico a loro imposto.

 


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