Domani, martedì 15 gennaio, verranno pubblicate in Gazzetta Ufficiale le date ufficiali delle prove scritte nazionali del concorso a cattedre. In realtà si tratta di un segreto di pulcinella visto che già venerdì scorso, il ministero dell’istruzione, con largo anticipo sui tempi indicati, aveva reso noto uno specchietto informativo che elencava con precisione tutte le date e le classi delle prove scritte che i candidati promossi al test preselettivo dovranno sostenere. Si comincia l’11 febbraio con l’A017 e si finisce il 21 dello stesso mese con l’A/345 e A/346.

Le prove scritte si terranno nelle istituzioni scolastiche ubicate nei capoluoghi di regione, l’elenco delle sedi con l’ubicazione più precisa e con l’indicazione della destinazione dei candidati distribuiti in ordine alfabetico, sarà resa pubblica successivamente mediante un avviso ufficiale sulla rete intranet e sul sito del MIUR, oltre che sui siti internet degli Uffici Scolastici Regionali competenti a gestire la procedura. Queste informazioni è previsto che vengano rese note per il 25 gennaio, anche se colpi di scena non sono esclusi vista l’ultima improvvisata del ministero di anticipare le date degli scritti rispetto alle attese.

Le prove scritte avranno una durata di 2 ore e trenta minuti e saranno strutturate con quattro quesiti a risposta aperta. La prova scritta riguardante l’insegnamento di discipline scientifiche e tecnico-pratiche (A020, A033, A034, A038, A049, A059, A060 e C430), che contempla anche lo svolgimento di una ulteriore prova successiva, quella di laboratorio, nonché le prove scritte concernenti l’insegnamento di discipline artistiche (ambito 01: classi A025/A028), che prevedono anch’esse di sostenere un’altra prova, sempre di natura pratica e sempre successiva ad un primo scritto. Queste prove avranno la durata di 2 ore e si struttureranno in tre quesiti a risposta aperta.


Le operazioni di identificazione dei candidati cominceranno alle ore 08.00 per la sessione della mattina e alle ore 14.00 per la sessione del pomeriggio, i documenti sicuramente necessari sono un documento di identità di valida durata e anche il codice fiscale con il quale è sempre più facile verificare i dati di iscrizione in caso di possibili disguidi.

Entro l’8 febbraio dovrebbero ricevere semaforo rosso o verde, a seconda della sentenza del Tar, quei candidati che hanno fatto ricorso per l’esclusione dalle prove scritte a causa del punteggio; ricordiamo infatti che il sindacato Anief ha potato avanti una vera e propria battaglia legale per quei candidati esclusi con un punteggio compreso fra 30 e 34,5, visto che la soglia di 35, quella ufficiale per essere promossi, è stata ritenuta incostituzionale.

 


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