La Commissione bilancio del Senato ha approvato sabato 15 dicembre un ultimo pacchetto di emendamenti al ddl Stabilità per il 2013, l’ultimo prima del via libero definitivo previsto per questa mattina, cui seguirà la conversione in legge (dove il Governo valuta la possibilità di richiedere il voto di fiducia) programmata dal calendario parlamentare per martedì 18 dicembre.

Tra gli emendamenti, depositati nella mattinata di sabato dai relatori Paolo Tancredi (PdL) e Giovanni Legnini (PD) ed approvati dalla Commissione bilancio, figurano 850 milioni stanziati a favore di Comuni e Province per alleggerire il vincolo del Patto di Stabilità, novità sui congedi parentali su base oraria, modifiche al testo per la proroga degli sfratti, il debutto della fattura elettronica e la nomina del nuovo supercommissario per la gestione dei rifiuti a Roma e provincia.

Presente anche un importante emendamento volto a migliorare la situazione dei lavoratori precari della Pubblica Amministrazione. Una prima misura prevede la proroga dei contratti in scadenza fino al 31 luglio 2013, che potrà essere utilizzata dai lavoratori a termine che sforeranno il tetto dei 36 mesi di contratto prima della sigla dell’accordo quadro per innalzare il limite dei tre anni. Il testo dell’emendamento al disegno di legge Stabilità stabilisce che gli Enti pubblici possono “prorogare i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, in essere al 30 novembre 2012, che superano il limite di 36 mesi comprensivi di proroghe e rinnovi, o il diverso limite previsto da contratti collettivi nazionali del relativo comparto, fino a non oltre il 31 luglio 2013”. La misura “salva” i precari della P.A. con altri 7 mesi di tempo in attesa della stipula dell’accordo quadro.


La norma, così come messa a punto dai relatori per il ddl Stabilità, prevede anche che le Pubbliche Amministrazioni, nel decidere di avviare procedure di reclutamento tramite il canale dei concorsi pubblici, possono riservare fino al 40% dei posti “a favore dei titolari di rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato che, alla data di pubblicazione dei bandi, hanno maturato almeno tre anni di servizio alle dipendenze dell’Amministrazione che emana il bando”.

È prevista anche la possibilità di una selezione per titoli ed esami per valorizzare l’esperienza lavorativa svolta.


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