Il 25 settembre quando è uscito il bando ufficiale del concorso a cattedre molti tra i docenti in attesa di un posto fisso e di laureati in attesa di diventare insegnanti hanno tirato un grosso sospiro di sollievo e pensato che sì, finalmente i loro sogni potevano diventare realtà. Molti hanno pensato che qualcosa nella scuola stava cambiando, che finalmente qualcuno si stava impegnando per rinnovarla, salvo poi scoprire che il bando non era altro che lo stesso del concorso di 12 anni prima e che questo aveva determinato dei criteri di accesso errati che escludevano la maggior parte dei  possibili candidati al concorso.

L’Italia però è un paese bizzarro, famoso per i ritardi e le lentezze burocratiche, oltre che per un’ampia gamma di luoghi comuni che non staremo qui a ricordare, è altresì noto per la polemica e i ricorsi al Tar, tribunale gettonatissimo quando si tratta di far valere i propri diritti quindi praticamente tutti i giorni. Dunque non appena il bando è uscito Codacons, l’associazione a tutela dei consumatori, e il sindacato Anief hanno storto il naso e ritenuto corretto, visti i parametri concorsuali, avviare un ricorso al Tar contro l’illegittimità dell’esclusione di quanti avessero conseguito la laurea dopo il 2002, termine ultimo per poter accedere al concorso.

Le motivazioni sono molto semplici, ma soprattutto sensate; infatti poiché l’accesso al concorso è garantito solo agli abilitati, salvo qualche eccezione, e  poiché l’abilitazione era possibile conseguirla solo fino al 2008, chi si è laureato successivamente si trova ingiustamente escluso, ma non è tutto, va ricordato anche che secondo l’ordinamento europeo l’esercizio di una attività per 36 mesi corrisponde all’abilitazione, così anche i laureati precari dovrebbero aver maggior chances di poter accedere al concorso a cattedre.


La terza sezione del Tar del Lazio di fronte a queste obiezioni non ha potuto fare altro che riscontrarne la sensatezza ed ha dunque accolto, con le ordinanze 03985/12 e 04001/12, le richieste incidentali di sospensiva presentate dal Codacons e il sindacato Anief,  ammettendo così con riserva al concorso per docenti tutti i laureati che non sono al momento in possesso dell’abilitazione. “Questa categoria (circa 200.000 utenti) – dichiara il Codaconsera stata ingiustamente esclusa dal bando del concorso. Contro la discriminazione perpetrata dal ministero dell’Istruzione, abbiamo presentato ricorso al Tar chiedendo di ammettere alla prova anche i laureati non abilitati”.

A questo punto ogni laureato senza abilitazione che ha presentato la domanda di ammissione al concorso può fare il medesimo ricorso e come ha spiegato Carlo Rienzi, il presidente del Codaconsma solo entro il prossimo 24 novembre, data ultima per far valere i propri diritti”. Il provvedimento del Tar inoltre spiana la strada anche per il possibile, se non probabile, accoglimento per i ricorsi dei docenti di ruolo che il bando di concorso esclude categoricamente, creando una discriminazione apparsa ingiustificata, vista anche la contestuale possibilità di altri impiegati della pubblica amministrazione di partecipare.

La questione sui requisiti di ammissione al test preselettivo si potrà risolvere del tutto sono in sede di merito e non prima del 21 febbraio 2013, un problema non da poco visto che per quella data, almeno due prove su tre del concorso saranno già state sostenute dai candidati. Le date dei test verranno rese note in gazzetta ufficiale a partire dal 23 novembre e dunque è preventivabile che nella seconda metà di dicembre abbiano luogo i test di preselezione, questo del resto spiega perché il Tar abbia deciso nel frattempo di accogliere l’istanza incidentale di sospensione.

 


7 COMMENTI

  1. Salve a tutti,
    alla fine quei ricorsisti del concorso, che non avevano i requisiti, hanno avuto il ruolo quest’estate. Chi invece si è attenuto alla lettura del bando, pensando di non potervi partecipare, non l’ha fatto. Deduco quindi che in Italia vale essere testardi, cogliere le occasioni giuste, quelle più veloci. Persone abilitate con le vecchie siss si sono visti scavalcati da persone che avevano pochi anni di servizio, se non nessuno. Oppure tieffini che non hanno partecipato a quel concorso, potrebbero non lavorare quest’anno perché i posti disponibili sono di meno (più posti messi a ruolo che sono stati dati, però, a chi era idoneo al concorso con ricorso). Lo stesso per i passini che, come i tieffini, si sono abilitati inutilmente. Tutte categorie che hanno sbagliato a non fare ricorso per quel concorso. Solo per questo motivo non sono rientrate nel piano assunzioni e non perché magari non siano meritevoli ma solo perché non hanno osato, non hanno colto l’occasione del ricorso

  2. Perché non tornare al vecchio e saggio concorso direttamente abilitante, senza dover pagare un pizzo mostruoso alle università? Facciamo una petizione e una class action in tal senso.

  3. L’Italia è il paese dei ricorsi, sindacati come ANIEF e similari speculano e sopravvivono sulla scarsa voglia di attenersi alle regole…perché una buona volta non si accetta una procedura concorsuale per quella che è?
    Se il concorso ed i suoi criteri di ammissione hanno delle falle, dovrebbe essere annullato (e lo dico a mio discapito, visto che lo aspettavo da anni). E’ assolutamente ingiusto che SOLO chi ha pagato 100 euro a questi sindacati per un ricorso venga riammesso, mentre tutti gli altri restano a guardare.
    Personalmente avevo tutti i requisiti per partecipare, ho superato la prova preselettiva con 49 e se dovessi vedermi, in una eventuale graduatoria finale, il posto soffiato da una di queste persone senza titoli e senza capacità di prendere un misero 35 alla prova…allora il ricorso lo farò io…

  4. […] la pensano allo stesso modo ed hanno intenzione di scatenare una vera e propria offensiva fatta di ricorsi, presso il Tar, per far ammettere tutti coloro che sono stati esclusi ingiustamente, laddove ingiustamente è stato […]

  5. Ma che razza di criterio si usa?? Io mi son fatta mesi e mesi di studio x superare le prove, ho pagato 2500 euro x farmi sto maledetto tfa, devo farmi un anno intero di corsi nonostante abbia anche piu di 360 giorni di servizio…tutto questo x avere un’ abilitazione in seconda fascia…e poi ke succede??? I neolaureati si vanno a fare il concorso a cattedra? Ma scusate…qui si sta davvero oltrepassando il limite…io non ci credo davvero….ke schifo!!!!!

  6. Trovo tutto il sistema di accesso all’insegnamento ingiusto, farraginoso, senza senso! L’ignoranza si è fatta “sistema”..e i risultati si vedono!!

  7. Io faccio una sola domana: chi e’ attualmente in graduatoria x il tfa (con il bando di maggio 2012) che senso ha studiare, impegnare tempo e danaro, per poi farsi sorpassare da chi non e’ stato in grado di superare le prove richieste e furbescamente iscriversi al concorsone?? Allora ha ancora senso prendere l’abilitazione?? Grazie x una eventuale risposta, Oscar Bartoletti

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