Ad un giorno dalla chiusura delle domande di iscrizione on line del concorso a cattedre analizziamo nel dettaglio la prova di preselezione che rappresenterà, oltre allabilitazione ed ai titoli richiesti, il vero sbarramento per gli oltre 321.000 candidati. Il test preselettivo è stato definito “computer based“, questo perché la prova si svolgerà integralmente ad una postazione informatica. Il ministero, infatti, ha già avviato una ricognizione per identificare quelle strutture scolastiche che dovranno smaltire l’intera mole di candidati alla vertiginosa media di 25.000 a sessione. Vista la condizione delle scuole italiane non è stato facile per il ministero trovare le locations adatte ad ospitare il test preselettivo in quanto sono poche le aule con postazioni informatiche che verranno “settate” in modo diverso per ogni candidato a cui verrà fornita una password personale ed individuale.

La prova, uguale per tutti, è bene ricordarlo, verrà sostenuta in varie sessioni ed avrà valenza nazionale, ossia la batteria di quesiti a cui ciascuno candidato verrà sottoposto sarà uguale per tutti; che vi troviate a Bolzano o a Palermo non fa alcuna differenza così come non fa differenza stiate concorrendo per un posto da maestra d’asilo o da professore di lettere di un liceo.

La prova sullo schermo di ogni candidato consterà di 50 quesiti risposta multipla con 4 opzioni di risposta, di cui una sola corretta; i quesiti sono divisi in queste quantità: 18 atti a testare le capacità logiche18 di comprensione del testo, 7 di competenze informatiche e 7 di competenze linguistiche in merito ad una lingua straniera comunitaria scelta, ovviamente, dal candidato.


50 quesiti da soddisfare saranno estratti da una banca dati che sarà messa on line sul sito del ministero a partire dal 23 novembre, quindi circa un mese prima delle date in cui verrà sostenuto il test. Le previsioni, infatti, indicano nella terza settimana di dicembre il periodo deputato ad ospitare le date in cui i candidati ad uno degli 11.542 posti fissi concorreranno; praticamente l’utenza potrà fruire del database ministeriale per prepararsi al meglio in vista della prova.

Nel frattempo è possibile esercitarsi con le App per sistema operativo Android e iOS della casa Editrice Maggioli grazie alle quali prepararsi al test del concorso diventa semplice e divertente; senza alcun bisogno di essere connessi ad internet, infatti, è possibile sostenere batterie di test ovunque vi troviate per tenervi in costante allenamento.

Il tempo a disposizione per ogni candidato, nonostante le prove saranno verosimilmente diverse per ciascuno dei partecipanti, sarà di 50 minuti, un minuto a quesito in pratica. Allo scoccare del cinquantesimo minuto il sistema interrompe la procedura indipendentemente da cosa stia facendo il candidato. Durante lo svolgimento della prova le risposte già fornite potranno essere corrette, fino all’acquisizione definitiva (è dunque necessario avere sempre idea del tempo ancora disponibile).

E’ stata redatta anche una tabella che rende nota la valutazione delle varie risposte possibili, sarà accordato un punto alla risposta corretta, nessuno a quella non data, e un malus di – 0,5 per ogni risposta errata; la prova si ritiene superata solo con un punteggio pari o superiore ai 35/50 che, secondo una semplice equazione matematica, equivale ad un 6 abbondante, quindi bisognerà essere più che sufficienti se si vuol sperare di andare avanti.

Il non raggiungimento della soglia richiesta comporta naturalmente l’esclusione dal concorso e quindi l’impossibilità di poter sostenere le prove successive al test. Chi invece supererà il test non si vedrà riconosciuto alcun merito, ossia il risultato conseguito nel test non andrà a concorrere alla media finale del voto che è costituito semplicemente dalla prova scritta e orale successive.

L’esito della prova è immediato, sarà visualizzato nella postazione informatica del candidato immediatamente dopo la conclusione della prova. Conclusa la prova preselettiva, il Cineca, l’ente che si occupa di mettere in opera il concorso, invierà agli USR, distinti per classi di concorso, gli elenchi del personale che hanno accesso alla prova scritta. Chi ha superato la prova avrà quindi diritto a partecipare alla successiva prova scritta che, esattamente come il test e il Tfa, si terrà nella stessa giornata in tutta Italia.

Dal momento che la prova è “computer based” i candidati non avranno la possibilità di portare con sé né carta né penna né qualsiasi altra cosa possa servire loro per fare ragionamenti o calcoli. Sono ovviamente esclusi tutti gli apparecchi elettronici, a partire dalle calcolatrici fino ai più moderni telefoni palmari, dopo gli scandali di copiatura del Tfa si cercherà di ridurre al massimo questa possibilità. La violazione di queste regole, oltre a quella fondamentale di comunicare con altri candidati, comporta l’immediata sospensione della prova e la conseguente espulsione del candidato.


3 COMMENTI

  1. […] 23 il ministero avrebbe dovuto comunicare le date e gli spazi in cui verrà sostenuta la prova preselettiva del concorso a cattedre, in realtà così non è stato, o meglio quando è stato dichiarato che […]

  2. […] poco centrano con la vita  e l’uso scolastico che dovrebbero farne gli studenti, dunque di postazioni informatichene esiste un numero davvero esiguo rispetto alla massa di candidati che ha bisogno di essere accolta […]

  3. Il punteggio minimo per il superamento del test è 35/50 che, secondo una semplice equazione matematica (leggo nell’ articolo), equivale ad un 6 abbondante.
    Direi invece che equivale ad almeno un sette, e pensandoci bene, forse assai di più, dal momento che l’ escursione tra il minimo e il massimo è di 75 punti: (-25 se le risposte sono tutte sbagliate, +50 se tutte giuste).
    Quindi su una scala complessiva di 75, il valore positivo di +35 rappresenta in realtà un 60 (25+35), quindi 60/75.
    O no ?

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