Candidati al concorso a cattedre di tutta Italia ci siamo, l’attesa, iniziata il 25 settembre con l’emissione del concorso, è  terminata; oggi alle 14, infatti, si chiuderanno le iscrizioni per partecipare al concorso più discusso degli ultimi 12 anni, non fosse altro che nel settore dell’istruzione è l’unico indetto ad oggi. La chiusura delle domande, in realtà, non è definitiva; infatti  è obbligatorio compilarle entro le 14 di oggi ma questo consente poi la possibilità di modificarle fino al 21 novembre, visto che il ministro ha attivato la sezione dei titoli aggiuntivi alcuni giorni dopo l’apertura ufficiale delle iscrizioni.

Titoli aggiuntivi che, giova ricordare, sono d’obbligo per tutti, dal momente che anche  i titoli di accesso al concorso, in pratica, rappresentano titoli valutabili per il concorso, quindi forniscono un punteggio supplementare oltre a quello che si otterrà mediante la prova preselettiva on line. In tutto questo,una coa di fondamentale importanza , è che le domande verranno analizzate dal ministero, per lo più, solo successivamente allo svolgimento della prova preselettiva, quindi, d’ufficio, tutti i candidati che inviano la domanda di iscrizione sono ammessi, sarà poi compito del ministero verificare la correttezza della compilazione della domanda on – line.

Il candidato deve dichiarare nel dettaglio tutti i titoli conseguiti e anche quelle esperienze formative, come master e specializzazioni, che gli consentono di avere un curriculum dal quale ottenere punti preziosi per la graduatoria finale del concorso; è importante fare attenzione e dichiarare solo informazioni verificabili ma soprattutto reali perché per gli autori delle domande nella quali vengono riscontrate informazioni false, il candidato rischia anche l’accusa di truffa, quindi sarà fondamentale per ogni partecipante la massima trasparenza per non avere sorprese entro il 23 novembre, data in cui la gazzetta ufficiale renderà note le sedi, il calendario, le modalità dello svolgimento della prova preselettiva e l’archivio dalle quali saranno estratte le domande, ossia il famigerato database ministeriale.


Dunque le possibili irregolarità della compilazione potrebbero essere comunicate entro il 23 novembre, chi non avrà ricevuto comunicazioni in merito sarà ammesso alla prova e potrà sostenere il primo step dei tre che costituiscono il concorsoprova preselettiva, scritto e orale finale. E’ importante che i candidati tengano monitorati gli avvisi della Gazzetta Ufficiale perché è l’unico mezzo di informazione che permetterà ai partecipanti del concorso di venire a conoscenza delle date e dei luoghi in cui è possibile sostenere la prima prova, quella meglio nota come computer – based.

Sono gli Usr, gli uffici scolastici regionali,  gli organi deputati a verificare la regolarità delle domande inviate dai candidati che hanno superato il test preselettivo, qualora vengano rinvenute delle irregolarità o imprecisioni si riserva ad essi la decisione di espellere o meno il candidato, va ricordato che l’espulsione può avvenire in qualsiasi fase del concorso, una volta superata la prima prova naturalmente. Dunque massima attenzione nel redigere tutta la sezione concernenti i titoli di accesso e quelli ulteriori. 

 

Ieri, a livello organizzativo, è emersa una novità, il numero dei candidati è talmente grande, le stime parlano di circa 275 mila candidati, che la prima prova non verrà realizzata in un’unica data ma sarà reso noto dal ministero un calendario delle sedi e date in cui è possibile sostenerla. Quindi in conformità all’art. 5 comma 7 del bando, i candidati verranno messi a conoscenza “con avviso da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 4^ Serie Speciale, Concorsi ed Esami, del 23 novembre 2012, sulla rete intranet e sul sito del Ministero(www.istruzione.it), nonché sui siti internet degli Uffici scolastici regionali competenti a gestire la procedura, sono resi noti il calendario, le sedi e le ulteriori modalità di svolgimento della prova preselettiva. Nello stesso avviso è data comunicazione in merito alla pubblicazione dell’archivio da cui sono estratti i quesiti di cui al comma 2 nonché delle modalità di restituzione al candidato di copia della prova svolta, se richiesta“.

La scelta di frammentare il calendario della prima prova fa fronte alla necessità della contemporaneità, elemento sostanziale e fondamentale per garantire un corretto ed equo svolgimento delle prove, per quanto siamo praticamente certi che susciterà polemiche il fatto che le prove non saranno uguali e quindi si potrà recriminare, probabilmente, sulla difficoltà dell’uno o dell’altro test anche se la speranza è che dopo gli orrori del tfa fili tutto liscio.


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