Domani, 7 novembre alle ore 14, si chiuderanno definitivamente le domande di iscrizione al concorso a cattedre indetto dal ministro dell’istruzione Francesco Profumo. Le stime della vigilia avevano creato un orizzonte di attesa del numero dei partecipanti attestato sulle 160.000 unità, ad oggi, numeri alla mano, le stime sono state stravolte per eccesso, sono infatti 273.975 i candidati a quei tanto sospirati 11.542 posti messi a disposizione dal ministero.

Questo numero esorbitante ha una conseguenza, a dire la verità ne ha più di una; infatti il sito internet del ministero, soprattutto in queste ultime decisive ore per iscriversi e beneficiare così della proroga fino al 21 novembre, dovuta al ritardo con cui il ministero stesso ha abilitato alla ricezione dei dati la sezione dei titoli aggiuntivi, è andato letteralmente in tilt. Dunque si consiglia ai candidati che ancora non hanno compilato e inoltrato la domanda di servirsi non solo del link canonico www.istruzione.it ma di cliccare direttamente il link di accesso alla domanda di iscrizione .

La seconda conseguenza è che questa folla oceanica rappresenta un disagio per la macchina organizzativa ministeriale che si trova a fronteggiare le esigenze di un numero di candidati che non era stato preventivato e per il quale, probabilmente, in Italia, non esistono strutture adeguate per ammortizzarne la gestione, dunque vista la difficoltà di reperire aule e spazi attrezzati per il corretto svolgimento della prova computer based il ministero, in data 5 novembre, ha deciso tramite un avviso ufficiale che la prova preselettiva sarà ripartita in più giornate.


L’avviso ministeriale comunica che in data 23 novembre verranno comunicate le date in cui la prova verrà ripartita e le sedi, quindi bisogna prestare attenzione alla gazzetta ufficiale che resta l’unico organo ufficiale di diffusione di queste notizie come recita l’art. 5 comma 7 del bando ufficiale secondo cui “ con avviso da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 4^ Serie Speciale, Concorsi ed Esami, del 23 novembre 2012, sulla rete intranet e sul sito del Ministero(www.istruzione.it), nonché sui siti internet degli Uffici scolastici regionali competenti a gestire la procedura, sono resi noti il calendario, le sedi e le ulteriori modalità di svolgimento della prova preselettiva. Nello stesso avviso è data comunicazione in merito alla pubblicazione dell’archivio da cui sono estratti i quesiti di cui al comma 2 nonché delle modalità di restituzione al candidato di copia della prova svolta, se richiesta“.

La scelta di frammentare il calendario della prima prova fa fronte alla necessità della contemporaneità, elemento sostanziale e fondamentale per garantire un corretto ed equo svolgimento delle prove, per quanto siamo praticamente certi che susciterà polemiche il fatto che le prove non saranno uguali e quindi si potrà recriminare, probabilmente, sulla difficoltà dell’uno o dell’altro test anche se la speranza è che dopo gli orrori del tfa fili tutto liscio.


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