I giudici del Tribunale amministrativo regionale della Sardegna, con ordinanza n. 351 del 31 ottobre scorso, hanno rigettato la richiesta di sospensiva della legge che sopprime le sezioni staccate dei Tribunali in Italia, fra cui Olbia e La Maddalena, presentata dagli avvocati e dall’amministrazione di Olbia.

Tuttavia il Tar, ritenendo che “l’esame nel merito della causa, che può, stante l’importanza della questione qui esaminata, essere fissato a breve, consentirà, da un lato a tutte le parti di spiegare le proprie difese nei termini propri della relativa fase di giudizio (e di conseguenza con la dovuta ponderazione che la controversia merita) dall’altro di adottare i provvedimenti necessari in tempo per la utile definizione della controversia”, ha rinviato al 23 gennaio prossimo la discussione nel merito, perché all’interno del ricorso si sono prospettate “alcune questioni di costituzionalità rilevanti e meritevoli di approfondito esame proprio della fase di merito”.

Il caso è stato discusso davanti ai giudici del Tar, presidente Aldo Ravalli, relatore Gianluca Rovelli e consigliere Marco Lensi, dai rappresentanti l’avvocatura dello Stato, che rappresentavano la presidenza del Tribunale di Tempio e il Ministro della Giustizia, Paola Severino, contro i quali hanno chiesto la sospensiva del provvedimento di accorpamento della sezioni staccate di Olbia e La Maddalena, gli avvocati olbiesi, l’amministrazione di Olbia e il Consiglio nazionale forense e, per la parte che riguarda l’incostituzionalità della legge 155/2012 (che ha soppresso le sezioni staccate dei Tribunali di tutta Italia) anche l’Oua (l’organismo sindacale delle toghe).


Qui il testo integrale del ricorso introduttivo

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