Quando il 25 settembre il bando ufficiale del concorso a cattedre era uscito tutti si aspettavano ci fosse una voce in merito ai titoli in più che ogni candidato può vantare, ed effettivamente quella voce c’è, non c’è stata però, fino ad oggi, nella domanda telematica proposta dal Ministero. E’ notizia di oggi, appunto, che il Miur ha deciso di integrare la domanda on line, all’ interno del sito www.istruzione.it, al link facente riferimento a “istanze on line”, con la sezione “altri titoli” dove è possibile inserire quei titoli supplementari conseguiti dal candidato nel suo percorso di studi.

I titoli vengono dichiarati dal candidato mediante autocertificazione e chiaramente i titoli che si sostiene di possedere devono rientrare fra quelli previsti dalla tabella del D.D.G. n. 82 ed essere conseguiti entro il termine di scadenza della data di presentazione della domanda, quindi entro il 7 novembre alle 14.

E’ importante che il candidato dichiari una sola volta i titoli anche se questi possono essere valutabili per più di una voce della tabella suddetta. Perché questa procedura sia valida bisogna ripetere nuovamente la dichiarazione dei titoli di accesso al concorso, i quali sono stati già previamente dichiarati nella sezione dei titoli di accesso della domanda on – line.


Bisogna, per ciascun titolo, chiarire la dicitura estesa del titolo stesso e fornire le indicazioni necessarie per controllarne la veridicità presso l’istituzione o ente in cui è stato ottenuto, specificando, inoltre, l’anno accademico o l’anno scolastico nel quale è stato conseguito ed è necessario indicare la votazione nelle circostanze in cui la tabella prevede un punteggio differente a seconda del voto ottenuto.

Oltre ai criteri sopraccitati, per quanto concerne poi i titoli di abilitazione è necessario indicare la specifica procedura con la quale è stata ottenuta l’abilitazione stessa, quindi bisognerà dichiararne la natura palesando se sia concorsuale, speciale, SISS, proveniente dal carattere abilitante del titolo di studio e tutto ciò che ne chiarisce l’origine e la natura.

Chi ha ottenuto dei titoli all’ estero può farli valere in sede di presentazione della domanda purché fornisca le indicazioni del caso concernenti l’istituzione che ha disposto il provvedimento di riconoscimento o equipollenza indicando anche gli estremi del provvedimento stesso e, qualora sia richiesto, la votazione attribuita al titolo stesso sotto qualsiasi modalità formulata.

Chi, fra i candidati, invece possa vantare delle pubblicazioni, perché gli vengano riconosciute e attestate dovrà indicare l’argomento o il titolo della pubblicazione (meglio quest’ultimo), l’anno in cui è stata pubblicata, la casa editrice presso cui è stata pubblicata e per quanto riguarda gli articoli per la rivista scientifica o professionale in cui è stata pubblicata la classificazione ANVUR.


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