Notifica udienza via sms, la Cassazione dice sì. La Suprema Corte ha dato l’ok alla facoltà che la comunicazione per udienze con tempi risicati per la diramazione degli avvisi avvenga anche via messaggino telefonico. La novità viene esplicitata nella sentenza 30984 dello scorso 30 luglio, che ha respinto il ricorso di un avvocato, certo di vedere annullato l’esito di un’udienza, tenuta a suo dire in violazione del diritto di difesa, poiché all’interessato non era pervenuta convocazione via sms o altri sistemi.

Dopo il fax, dunque, via libera dalla Corte di Cassazione anche per avvisi e notifiche via sms, malgrado il tenore informale che questo mezzo di comunicazione abbia sempre riscontrato, sin dalla sua diffusione coi primi telefoni cellulari. Quello che stabilisce la Cassazione, comunque, è che l’udienza non possa considerarsi nulla se le parti non sono a conoscenza dell’avviso, se questo è pervenuto anche tramite fax o sms.

La Suprema Corte ha stabilito, infatti, che l’adeguatezza funzionale della comunicazione per la convocazione di un’udienza di convalida dell’arresto vada verificata di volta in volta, presupponendo che il legale possa essere rintracciato, come è naturale, nell’ufficio di esercizio della professione. Esaminando il caso in oggetto, la Cassazione ha convenuto che l’avvocato proponente il ricorso, era in realtà già statao rintracciato via fax e via sms, al numero abitualmente utilizzato perlo svolgimento del suo ruolo di rappresentante legale.


Prevale, dunque, l’assoluta necessità – in linea con la prerogativa costituzionale di difendere il diritto alla libertà – di dare avviso nei tempi congrui sia al Pubblico ministero che agli avvocati, anche secondo canali meno “ufficiali”, che aprono, dunque, anche la strada della sostituzione del difensore nell’udienza di convalida, nel caso quello inizialmente incaricato non abbia prestato sufficiente attenzione al proprio telefonino.


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3 COMMENTI

  1. La Suprema Corte di Cassazione non dovrebbe ammettere se non ciò che è previsto dal Codice di Procedura Penale, il quale finora non prevede né fax, né SMS. Ma è un Organo che vuol apparire moderno e tecnologicamente avanzato. E’ per questo che oggi, su alcuni quotidiani web si legge la notizia che dire a qualcuno che non ha certe cose, è offensivo. Perché quelle cose costituiscono un simbolo di virilità e di fermezza. Insomma, nel XXi secolo la Suprema Corte di Cassazione dimostra la stessa mentalità plebea dell’imperatrice bizantina che derise il pur abile generale Narsete (sec. VI d. C.), in quanto eunuco, cosa di cui, secondo Paolo Diacono, egli si vendicò chiamando i Longobardi in Italia.

    E io, che non ho cellulari, come farò a ricevere gli avvisi di garanzia ?

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