I big delle Regioni pronti al faccia a faccia con il governo sulla sanità. Fissato per oggi alle 18 un incontro tra governo ed enti locali sui tagli della spending review e il clima si annuncia già arroventato. Le Regioni, infatti, sono sul piede di guerra da alcuni giorni, in seguito all’annuncio dei 5 miliardi di sforbiciate destinati al sistema sanitario, che dovrebbero eliminare oltre 7mila posti letto nei prossimi mesi. Una linea per nulla incline agli enti regionali, che non usano mezzi termini e prevedono il rischio collasso per il sistema sanitario. Ieri, è stato il ministro della Salute Renato Balduzzi a fare scudo sulla spending review, definendo gli interventi alla spesa sulla salute necessari a riequilibrare “scostamenti significativi nella spesa delle aziende sanitarie. Siamo comunque aperti – ha proseguito il ministro – alla collaborazione e al confronto costruttivo con le Regioni”. Detto, fatto: il tavolo sulla sanità si apre già oggi.

All’incontro, oltre allo stesso Balduzzi, già confermata la presenza del presidente della Conferenza delle Regioni, e della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, oltre al presidente della Lombardia Roberto Formigoni, a quello del Lazio Renata Polverini e al presidente della Liguria Claudio Burlando. Attesi, tra gli altri, anche Nichi Vendola e Roberto Cota, in rappresentanza di Puglia e Piemonte. A scaldare l’attesa, intanto, ci pensa proprio Formigoni, che sulla sanità promette “pugni sul tavolo a Roma”.
Quel che è certo, è che le Regioni chiederanno di rivedere in fretta la riforma con pesanti correzioni al capitolo sanità del decreto spending review, che il Parlamento dovrà approvare in fretta. “Non è un problema delle Regioni, ma del Paese”, ha sintetizzato, a questo proposito, Vasco Errani.


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  1. […] le Regioni, non a caso, già sul piede di guerra già agli albori della spending review, la prima bozza non è stata convincente: il loro “niet” si è aggiunto ai rimbrotti […]

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