Sembra sempre più probabile l’annullamento a livello nazionale del concorso pubblico per 855 posti a tempo indeterminato istituito dall’Agenzia delle Entrate e tenutosi in varie città d’Italia venerdi 8 giugno.

Il caos ha riguardato in particolar modo la città di Catania. Il Codacons ha ricevuto già centinaia di segnalazioni da parte di candidati partecipanti alla prova d’esame (un questionario di 80 domande da completarsi in 50 minuti) nella sede siciliana. Le denunce più numerose sono relative all’orario d’inizio delle prove diversificato di città in città, fughe di notizie su Internet, difficoltà nell’assegnazione dei codici a barre, presunti ingressi anticipati nella sede di alcuni candidati rispetto alla generalità dei partecipanti e l’uso “indiscriminato” di cellulari ed I-Phones per reperire le informazioni.

Adesso il Presidente dell’associazione dei consumatori ha reso noto che intende raccogliere le testimonianze ricevute da tutte le sedi deputate allo svolgimento del concorso, in vista di presentare alle rispettive Procure della Repubblica esposti per lo svolgimento di tutte le indagini necessarie ad appurare eventuali responsabilità dell’Agenzia delle Entrate nazionale e delle sue sedi regionali.


I reati ipotizzabili nei confronti dei Direttori dell’Agenzia sarebbero il rifiuto di atti d’ufficio ed omissione (art. 328 del codice penale), l’abuso d’ufficio (art. 323 codice penale) e quelli di mancato controllo e vigilanza.

Aldilà delle appena richiamate eventuali responsabilità penali (ancora tutte da dimostrare), è evidente come già la sola mancata contemporaneità nell’inizio della prova unica per tutto il territorio nazionale costituisca di per sé motivo più che sufficiente per richiedere ai TAR l’annullamento del concorso.

Sarebbe opportuna una riflessione sulla trasparenza dei concorsi pubblici in Italia, dato il frequente ripetersi, anche più in piccolo, di episodi come l’ultimo – clamoroso – di Catania. Lo strumento del concorso come fino ad oggi conosciuto è ancora funzionale per un reclutamento trasparente ed equo nei vari settori della Pubblica Amministrazione? E, se sì, quali provvedimenti possono essere messi in campo per evitare dispersioni, fughe di notizie anticipate, scarso coordinamento nei tempi, criticità nella scelta dei luoghi e, last but not least, raccomandazioni e favoritismi di vario genere?

Non si può continuare a scherzare col fuoco. Il settore pubblico è l’ossatura portante di uno Stato, ne costituisce il tessuto connettivo. Se lo si rende impenetrabile a valori come trasparenza, equità e meritocrazia si contribuisce ad alimentare quella crisi di sfiducia nelle istituzioni che indebolisce l’intero “Sistema Paese”. Tanto più in un momento come quello attuale, sappiamo bene quanto questo gioco – comunque sempre deleterio – possa rivelarsi pericoloso.


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6 COMMENTI

  1. Cara Chiara, tutti abbiamo studiato, in fin dei conti siamo Dott. ! Se poi le lauree le hanno regalate è un altro discorso… allora si che devi studiare.
    Anch’io ho sostenuto la prova, ad Assago (MI) nel Mediolanum Forum, con una visibilità quasi nulla, al freddo ,con un rumore assordante del bocchettone dell’aria condizionata, e per completare l’opera si sentiva in sottofondo suonare della musica classica (piacevolissima ma in altre situazioni). Inoltre su una cosa sono d’accordo con te, se si studia il concorso si vince eccome, a patto che il concorso sia regolare e trasparente e chi lo bandisce sia in grado di portarlo a termine.

  2. Ma andate a studiare…invece di lamentarvi sempre….se si studia e ci si impegna fino in fondo i concorsi si vincono eccome e senza raccomandazioni di sorta..

  3. E’inutile che vi affannate per questo concorso: con la manovra Monti si prevedono blocchi di assunzioni e tagli di 300000 unità nella P.A. Superare il concorso non significa essere assunti. Pertanto, a che pro fare altri sacrifici???Ma per favore…PAGLIACCI

  4. Anche io sono “reduce” dal Concorso per 855 Funzionari; ho fatto la prova a Milano – Istituto Bicocca – Palazzina U6. E’ uno scandalo! innazitutto perchè nel mese di maggio è stata comunicata la variazione dell’orario della prova dalle ore 8,00 alle ore 10,00. vabbene! Poi mi è stato consegnato il foglio con i dati anagrafici e mi sono accorto che riportava in maniera errata l’orario della prova senza tener conto della variazione precedentemente comunicata, infatti il foglio dei dati anagrafici riportava – ore 8,30 : ho fatto presente al personale incaricato dell’agenzia delle entrate del fatto, ma lui ha fatto solo “spallucce”:
    e’ stato commesso da parte di tutti i partecipanti un reato penale in concorso col l’Agenzia delle entrate e cioè è stato commesso il reato di falso materiale.
    Ultima cosa la prova è iniziata nella mia stanza (U 6 -3) piano seminterrato alle ore 13,50, si proprio alle ore 13,50.
    Speriamo che la prova venga annullata!!!!! E’ uno scandalo.

  5. E’ tempo di cambiare. Il concorso non è più uno strumento funzionale al recllutamento del personale. Tutti quelli che hanno fatto esperienza di concorsi pubblici sanno bene che non esistono più da tempo nè trasparenza nè selezione basata sulla preparazione. Sarebbe più onesto ed equo assegnare i posti tirando a sorte con i bussolotti!!!!!!!!

  6. anche io sono “reduce” del concorso….l’ho fatto a Udine.
    abbiamo iniziato alle 12,10 ed è terminato alle 13,00.
    alcuni partecipanti, poco prima dell’inizio, hanno lamentato degli errori di “stampa” sul loro questionario…chissà perché….
    è una vergogna! spero che prima o poi questo schifo abbia una fine!
    e ora, chi ci risarcirà delle spese sostenute?
    e se lo annullano, che dispiacere per i “raccomandati”!!!
    una volta tanto, anche a loro andrà male qualcosa!!!
    Ilaria La Gioia

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