Venerdì prossimo l’esecutivo del Governo Monti si confronterà sul tema della laurea, in particolare sul suo valore legale e sull’importanza per i concorsi pubblici. Secondo alcune indiscrezioni sarebbe pronto un provvedimento che prevede:
– l’eliminazione del tipo di laurea come vincolo nei concorsi pubblici, basterà il titolo, fatta eccezione per le competenze specifiche. Ad avere importanza saranno la capacità dimostrata durante le prove del concorso;
– eliminazione del punteggio di laurea come criterio da valutare;
– differenza di “peso” e “apprezzamento” tra le diverse sedi universitarie.
A questo proposito il governo Monti venerdì scorso ha attribuito all’Anvur, Agenzia per la valutazione, i compiti di certificazione della qualità dei corsi e delle sedi universitarie, una sorta di bollino per far capire dove si studia meglio.
Nella riunione fiume del Consiglio dei Ministri del 20 gennaio l’esecutivo aveva iniziato la discussione sull’argomento, ma il ministro Cancellieri ha manifestato contrarietà al provvedimento, mentre il ministro Severino ha chiesto gradualità. Il premier Monti sembra comunque deciso ad andare avanti ed è pronto a tornare sull’argomento fra pochi giorni.


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