Sono necessarie misure urgenti per rimediare “all’allarmante situazione” delle carceri europee.

E’ quanto affermato dal Parlamento europeo in una risoluzione approvata lo scorso 15 dicembre. I deputati chiedono standard minimi comuni a tutta l’UE sulle condizioni di detenzione e nuove regole per garantire il rispetto dei diritti dei detenuti.

Gli eurodeputati chiedono alla Commissione di presentare un’iniziava legislativa sui diritti delle persone private della libertà e su standard comuni minimi sulle condizioni di detenzione e sul risarcimento delle persone ingiustamente detenute o condannate.


Le carceri europee versano in una “situazione allarmante”, fatta di prigioni sovraffollate, con una popolazione carceraria in continua crescita, e un numero crescente di cittadini stranieri detenuti, di detenuti in attesa di giudizio, di quelli con disturbi mentali e di numerosi casi di suicidio, secondo quanto descritto nel Libro verde della Commissione europea pubblicato a giugno 2011.

Il Libro verde della Commissione menziona l’Italia, con Bulgaria, Cipro, Spagna e Grecia, fra i paesi con il maggior sovraffollamento carcerario e, con Lussemburgo e Cipro, fra quelli con il maggior numero di detenzioni in attesa di giudizio. La popolazione carceraria dell’UE è stimata a 633,909 persone per il periodo 2009-2010.

Le condizioni di detenzione, affermano i deputati, devono rispettare la dignità umana e i diritti delle persone sospettate o accusate di un crimine. Infatti, secondo il Parlamento, la custodia cautelare deve restare una misura eccezionale, da utilizzare a condizioni ben precise e per un tempo limitato.

Il testo approvato contiene anche la proposta di offrire ai detenuti prossimi alla fine della carcerazione dei programmi di reinserimento nella società e tentare cosi di ridurre il rischio di recidiva.

Poiché spesso i governi dei paesi membri lamentano una mancanza di fondi per far fronte all’emergenza carceraria, i deputati propongono che il bilancio comunitario si doti di una linea ad hoc per incoraggiare le autorità nazionali a migliorare le condizioni di detenzione.

Il Parlamento europeo chiede anche l’adozione di regole europee per garantire ai deputati nazionali e a quelli europei il diritto di visita nelle carceri in tutta l’Unione.

Infine, per far fronte all’aumento di cittadini di Stati membri detenuti in un altro Stato membro, i deputati propongono di intensificare la cooperazione giudiziaria in materia penale per migliorare la fiducia reciproca fra gli Stati membri.


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  1. date l’amnistia per aiutarci.. sono una ragazza madre con gli arresti domiciliari e non ho nessuno che mi aiuta, ho due figlie il giudice non mi concede neanche poche ore di uscita, in pratica le mie figlie stanno facendo gli arresti domiciliari insieme a me…ditemi voi se questa legge è giusta… datemi un consiglio, non so cosa fare

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