Scade oggi il periodo di proroga concesso con la Circolare n. 4/2011 firmata dai Ministri Brunetta e Sacconi (pubblicata in G.U. 13 giugno 2011, n. 135) per la trasmissione in via telematica dei certificati di malattia nel settore privato. La prescrizione dell’obbligo di rilascio ed invio telematico dei certificati medici di malattia anche per il settore privato era stata introdotta dall’art. 25 della legge n. 183 del 2010 (c.d. collegato lavoro).

Da oggi, terminata la fase transitoria, il datore di lavoro del settore privato non potrà, quindi, più richiedere al dipendente l’invio della copia cartacea dell’attestazione di malattia.

Il datore di lavoro dovrà ora prendere visione delle attestazioni di malattia dei propri dipendenti avvalendosi esclusivamente dei servizi resi disponibili on line dall’INPS (www.inps.it) e meglio descritti nella menzionata Circolare n. 4/2011 (cfr. sub par. 3).


L’unica facoltà ancora riconosciuta al datore di lavoro è quella di richiedere al proprio dipendente di comunicare il numero di protocollo identificativo del certificato inviato per via telematica dal medico.

Lo scorso 20 luglio, Confindustria, CGIL, CISL e UIL hanno convenuto una linea di condotta comune in attesa di aggiornare la disciplina delle comunicazioni prevista dai contratti collettivi nazionali di lavoro.

L’accordo prevede che – fermi restando gli obblighi di tempestiva comunicazione dell’assenza e di ogni variazione dell’indirizzo dove poter effettuare la visita di controllo – il lavoratore, nei tempi previsti per l’invio del certificato cartaceo dal CCNL, comunichi all’azienda (ove quest’ultima lo abbia richiesto) il numero di protocollo identificativo del certificato inviato dal medico in via telematica. Questa comunicazione andrà effettuata dal lavoratore con modalità «coerenti con le innovazioni tecnologiche che caratterizzano la riforma dell’invio telematico delle certificazioni mediche (come a mero titolo esemplificativo, e-mail o SMS».

L’adesione da parte dei datori di lavoro privati ai servizi dell’INPS per la trasmissione telematica delle attestazioni di malattia consentirà, poi, ai medesimi, di usufruire del servizio per la richiesta di visite fiscali on line.

In punto, proprio ieri, l’INPS con la Circolare n. 118/2011, ha comunicato che a partire dal prossimo 1 ottobre sarà attivata per i datori di lavoro (pubblici e privati) la modalità di presentazione telematica della richiesta del servizio di controllo dello stato di salute dei propri dipendenti in malattia.

In questa prima fase di attuazione è stato, comunque, previsto un periodo transitorio. Fino al 30 novembre 2011 le richieste di visita medica di controllo inviate secondo i canali tradizionali saranno ugualmente considerate. Decorso tale ultimo termine l’unico canale di comunicazione valido sarà quello telematico.


CONDIVIDI
Articolo precedenteManovra bis: quali novità per architetti, ingegneri, geometri, periti edili
Articolo successivoApple nel mirino dell’Antitrust

11 COMMENTI

  1. salve mi occorre risalire alla diagnosi di un certificato inps. numero di protocollo n. 50011480 e 51305297 la parte del dipedendente per una pratica assicurativa.
    grazie

  2. Buongiorno,
    sono una dipendente dell’ASP, al 4 mese di gravidanza e dovrò mettermi in interdizione perchè ho delle problematiche di salute. Il mio quesito è se sono soggetta a visita del medico fiscale rispettando gli orari della malattia. Presenterò presso il consultorio familiare di Catania l’istanza alleganto il certificato del mio ginecologo (struttura privata).
    Chiedo cortesemente di sapere la normativa/circolare che regola questa tipologia di malattia.
    Grazie

  3. non sono mai stato in poseso di un certificato di malatia fin ora e non o ricevuto il pagamento di questi giorni 7 nella mia bustapaga o mandato tutto regolare via telematica all inps e fax al dattore di lavoro cosa devo fare grazie.

  4. Sono ancora io, Amilcare. Ho un’altra domanda, all’Università di Salerno, c/o i Campus di Fisciano e Baronissi, la Fondazione U.N.I.S.A. affidò all’azienda per cui lavoro, le manzioni di custodia e sorveglianza, non armata. Al 31 Dicembre del 2011, la Fondazione decide di affidare le stesse manzioni, ma a tempo determinato, circa 4 mesi, ad un’altra azienda. Secondo la Legge è tutto regolare oppure c’è qualche cosa che non quadra? Inoltre, è normale che non ci sia stato proposto il passaggio di cantiere? Grazie. Vi auguro un sereno anno 2012.

  5. Buona sera. La segretaria dell’azienda per cui lavoro non è a conoscenza della Circolare n. 4/2011 (cfr. sub par. 3), infatti, quando stamattina, ho telefonato per dettarle il nr. di protocollo del certificato, mi ha risposto che non sapeva cosa farsene, e che avrebbe aspettato l’invio di tale certificato da parte dell’I.N.P.S. Posso stare tranquillo? Grazie per questo spazio e buon lavoro.

  6. Ciao e possibile che nel caso in qui mandi il certificato medico in azienda con un ritardo di un giorno senza chiamare l azienda di non essere pagata la malatia? Grazie

  7. Ma il datore di lavoro ha titolo, all’atto della prima temopestiva comunicazione del dipendente, di richiedergli il tipo di malattia causa dell’assenza?

  8. il certificato medico che il datore di lavoro attinge online dall’inps è completo in tutte le sue voci, quindi anche del tipo di diagnosi. Non’e’ questa una violazione alla pryvacy del lavoratore?

  9. ciao!
    io lavoro nell’ambito delle risorse umane, vi confermo che il datore di lavoro deve farsi bastare il numero di protocollo, nome e cognome e codice fiscale del dipendente in malattia.

  10. Ciao Lilia
    Il mio datore di lavoro mi ha appena rilasciato una circolare che mi informa dell’entrata in vigore di questo nuovo sistema (motivo per cui stavo leggendo lsu internet il testo originale e stavo cercando diversi articoli).
    C’è scritto che il numero di protocollo può essere usato sul sito dell’INPS per prelevare copia cartacea del certificato.
    Non ho ancora vuto modo di appurare la cosa ma potresti provare.

  11. Io lavoro in un posto dove non versiamo i comtributi all’Inps. Ieri sono stata a casa in malattia ed il mio dottore ha inviato il certificato in via telematica ed alla sottoscritta ha dato solo il nr. di protocollo.
    Su mia richiesta di avere il documento lo stesso dottore mi ha detto che dal 13 settembre u.s. sono tenuti ad inviarli solo via telematica. Io ho dei grossi problemi con il mio datore di lavoro che vuole “la carta”.

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here