Ad una settimana esatta dall’uscita del bando ufficiale del concorso a cattedre, era il 25 settembre, analizziamo nel dettaglio la prova di preselezione che rappresenterà, oltre allabilitazione ed ai titoli richiesti, il vero sbarramento per gli oltre 160.000 candidati al concorso. Il test preselettivo è stato definito, in modo anche troppo anglofono, “computer based“, questo perché la prova si svolgerà ad una postazione informatica. Il ministero, infatti, ha già avviato una ricognizione per identificare quelle aule, tra università e scuole, disponibili ma soprattutto adatte ad ospitare una postazione informatica che verrà “settata” in modo diverso per ogni candidato a cui verrà fornita una password personale ed individuale.

Viste le previsioni oceaniche di partecipazione, la prova, uguale per tutti, è bene ricordarlo, verrà sostenuta in varie sessioni ed avrà valenza nazionale, ossia la batteria di quesiti a cui ciascuno candidato verrà sottoposto sarà uguale per tutti; che vi troviate a Bolzano o a Palermo non fa alcuna differenza così come non fa differenza stiate concorrendo per un posto da maestra d’asilo o da professore di lettere di un liceo.

La prova sullo schermo di ogni candidato consterà di 50 quesiti a risposta multipla con 4 opzioni di risposta, di cui una sola corretta; i quesiti sono divisi in queste quantità: 18 atti a testare le capacità logiche, 18 di comprensione del testo, 7 di competenze informatiche e 7 di competenze linguistiche in merito ad una lingua straniera comunitaria scelta, ovviamente, dal candidato.

I 50 quesiti da soddisfare saranno estratti da una banca dati che sarà messa on line sul sito del ministero 20 giorni prima della data d’esame, visto che le iscrizioni si chiuderanno il 7 novembre alle 14 e che solitamente dalla data di chiusura passano almeno 20 giorni è facile ipotizzare che il test si terrà nella prima metà di dicembre, ma è una supposizione che conviene controllare periodicamente onde evitare spiacevoli inconvenienti.

Il tempo a disposizione per ogni candidato, nonostante le prove saranno verosimilmente diverse per ciascuno dei partecipanti, sarà di 50 minuti, un minuto a quesito in pratica. Allo scoccare del cinquantesimo minuto il sistema interrompe la procedura indipendentemente da cosa stia facendo il candidato. Durante lo svolgimento della prova le risposte già fornite potranno essere corrette, fino all’acquisizione definitiva (è dunque necessario avere sempre idea del tempo ancora disponibile).

E’ stata redatta anche una tabella che rende nota la valutazione delle varie risposte possibili, sarà accordato nun punto alla risposta corretta, nessuno a quella non data, e un malus di – 0,5 per ogni risposta errata; la prova si ritiene superata solo con un punteggio pari o superiore ai 35/50 che, secondo una semplice equazione matematica, equivale ad un 6 abbondante, quindi bisognerà essere più che sufficienti se si vuol sperare di andare avanti. Il non raggiungimento della soglia richiesta comporta naturalmente l’esclusione dal concorso e quindi l’impossibilità di poter sostenere le prove successive al test. Chi invece supererà il test non si vedrà riconosciuto alcun merito, ossia il risultato conseguito nel test non andrà a concorrere alla media finale del voto che è costituito semplicemente dalla prova scritta e orale successive.

L’esito della prova è immediato, sarà visualizzato nella postazione informatica del candidato immediatamente dopo la conclusione della prova. Conclusa la prova preselettiva, il Cineca, l’ente che si occupa di mettere in opera il concorso, invierà agli USR, distinti per classi di concorso, gli elenchi del personale che hanno accesso alla prova scritta. Chi ha superato la prova avrà quindi diritto a partecipare alla successiva prova scritta che, esattamente come il test e il Tfa, si terrà nella stessa giornata in tutta Italia.

Dal momento che la prova è “computer based” i candidati non avranno la possibilità di portare con sé né carta né penna né qualsiasi altra cosa possa servire loro per fare ragionamenti o calcoli. Sono ovviamente esclusi tutti gli apparecchi elettronici, a partire dalle calcolatrici fino ai più moderni telefoni palmari, dopo gli scandali di copiatura del Tfa si cercherà di ridurre al massimo questa possibilità. La violazione di queste regole, oltre a quella fondamentale di comunicare con altri candidati, comporta l’immediata sospensione della prova e la conseguente espulsione del candidato.

 

2 COMMENTI

  1. […] Nel ’99, ossia l’ultimo anno prima del 2012 in cui c’è stato un concorso per le immissioni in ruolo, o presunte tali, nella scuola, la situazione era molto diversa da oggi, molto più umana per così dire; c’erano le penne, i fogli protocollo, uno di bella uno di brutta per appunti, pensieri e intuizioni, c’era il tema, l’emblema dell’elaborato creativo di un essere umano. A distanza di 13 anni è cambiato tutto, ci sono telefoni cellulari che sono veri e propri micro pc, non si copia più utilizzando i bigliettini ma consultando google mentre si finge di stare in bagno né si ha più bisogno di fogli protocollo di bella o di brutta perché ora è tutto computerizzato, persino il test preselettivo che si sostiene per il prossimo concorso. […]

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