Speciale riforma PA

Penale 30 novembre 2011, 10:25

Le riviste on-line non sono responsabili dei commenti diffamatori dei lettori

Il direttore non può essere imputato per diffamazione, perchè non può impedire preventivamente i post offensivi. Non valgono le stesse regole della stampa su carta.


Il direttore dell’edizione on-line di un periodico non è responsabile per i post diffamatori lasciati dai lettori.

Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza numero 44126 del 29 novembre 2011 ha assolto l’ex direttore dell’edizione elettronica dell’Espresso Daniela Hamaui con la seguente motivazione: “Impossibile impedire preventivamente la pubblicazione di commenti diffamatori“.

La Corte di cassazione nega infatti la possibilità di estendere alle pubblicazioni on-line quanto previsto per le pubblicazioni su carta, ribadendo quanto avevano già stabilito con la decisione n.35511 del 16 luglio 2010, e cioè che la stampa via Internet non può ricadere nel raggio d’azione della legge 47/1948 (disposizioni sulla stampa), in caso del reato di diffamazione previsto dall’articolo 57 del codice penale.

Gli ermellini sottolineano infatti l’assenza delle due condizioni essenziali per parlare di stampa in senso giuridico: la riproduzione tipografica e la finalità della pubblicazione attraverso una effettiva distribuzione tra il pubblico. Le riviste on-line difettano di entrambi i requisiti perchè “non consistono in molteplici riproduzioni su più supporti fisici di uno stesso testo originale“, e perchè vengono diffuse “non mediante la distribuzione“.

La Cassazione annulla dunque la condanna erogata, sia in primo grado sia in appello, in quanto, date le caratteristiche del “mezzo” Internet, sarebbe stato impossibile per il direttore della testata on-line esercitare un controllo su quanto viene immediatamente pubblicato senza un via libera preventivo. Nè lo si può condannare, come avevano fatti i giudici di merito, per la mancata rimozione del “post” offensivo, cadendo in un’analogia in malam partem vietata in materia penale. Ragionando diversamente, i giudici osservano come risulterebbe stravolta la norma incriminatrice che punisce il mancato impedimento alla pubblicazione e non l’omissione di un controllo successivo.

Risulta evidente – affermano gli ermellini – che la norma penale che punisce l’omesso controllo non è stata pensata per queste situazioni, perchè costringerebbe il direttore ad una attività impossibile, ovvero lo punirebbe automaticamente ed oggettivamente, senza dargli la possibilità di tenere una condotta lecita“.

Fatta propria dalla Cassazione dunque la tesi della difesa, che sosteneva che l’articolo incriminato “non era un commento giornalistico, ma un ‘post’ inviato alla rivista e cioè un commento di un lettore che viene automaticamente pubblicato, senza alcun filtro preventivo”

Qui il testo integrale della sentenza


Pubblicato da il 30 novembre 2011 alle 10:11 in Penale
Tags: , , ,


3 Commenti per Le riviste on-line non sono responsabili dei commenti diffamatori dei lettori

  1. Pingback: Al Direttore Responsabile di un periodico on-line non si applica la legge sulla stampa

  2. Pingback: AL DIRETTORE RESPONSABILE DI UN PERIODICO ON-LINE NON SI APPLICA LA LEGGE SULLA STAMPA

  3. Alfredo Bonfiglio

    La Cassazione conferma giustamente che all’editoria elettronica non si applicano le norme sulla stampa in tema di diffamazione. Del resto non potrebbe essere altrimenti, stante la definizione di carta stampata contenuta nella Legge sulla stampa: in caso contrario si produrrebbe un’applicazione analogica di una norma penale che non è consentita. Uguale il fatto produttivo di reato, ma diverso il mezzo di riproduzione e le modalità con cui il fatto di reato viene reso pubblico: questo basta per far sì che nel caso di carta stampata, riprodotta e pubblicata in n. supporti fisici, il direttore responsabile sia imputabile di omesso controllo, mentre nel caso di pubblicazione via web, non riproducibile meccanicamente in più esemplari, lo stesso direttore responsabile non sarebbe passibile dello stesso reato. Nella fattispecie, poi, il contenuto diffamatorio non sarebbe all’interno di un articolo giornalistico (sul quale potrebbe ben essere esercitato il controllo preventivo del direttore responsabile, che resterebbe però non imputabile, in assenza di una norma specifica), ma di un post inserito da un lettore, sul quale non sarebbe possibile alcun controllo prima della pubblicazione on line (ma è proprio così?). Tutto oggettivamente corretto: mi chiedo, però, se questo ci tuteli sufficientemente contro atti di diffamazione che è molto più facile commettere sul web, se fosse vero che nessun controllo preventivo è possibile, pur restando pienamente imputabile l’autore della diffamazione (purchè non anonimo!!).

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Articoli dello stesso autore

Costituzionale 30 luglio 2014, 14:23

Chi è Giuseppe Tesauro, nuovo presidente della Corte Costituzionale

Avvocato cassazionista e docente, in passato ha guidato l’Antitrust

Welfare 30 luglio 2014, 10:05

Pensioni: gli effetti della legge Fornero. A Roma gli assegni top

Così sono cambiati gli assegni dopo diciotto mesi di cura Fornero

Welfare 29 luglio 2014, 18:12

Riforma Pa, ritardo in Commissione: tremano i Quota 96

Commissione Bilancio, stop al decreto 90? La pensione si complica

Scuola 29 luglio 2014, 15:43

Secondo Ciclo Tfa 2014: errori, risultati e risposte corrette ai test

Chiude il test preselettivo del Secondo ciclo: polemiche ed errori

Salute 29 luglio 2014, 13:46

Manager Sanità in Sicilia. Perché Enna no

Parla il manager designato, Calogero Muscarnera


LeggiOggi.it

Ogni settimana il meglio di LeggiOggi.it nella tua E-mail



Ho letto l'informativa e acconsento al trattamento dei dati



NOTA INFORMATIVA SULLA TUTELA DEI DATI PERSONALI EX ART 13 D.LGS. 196/2003 E RICHIESTA DI CONSENSO AL TRATTAMENTO

Maggioli SpA, titolare del trattamento, si propone di gestire il servizio nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela dei dati personali. Al proposito intende con questa nota, fornire a tutti gli utenti un'informativa sulle modalità e finalità del trattamento dei dati personali in conformità a quanto previsto dall'art. 13 del D.Lgs n. 196 del 30.06.2003. I dati personali forniti dagli utenti verranno trattati elettronicamente e/o manualmente da Maggioli SpA, Via del Carpino 8 - 47822 Santarcangelo di Romagna (RN), titolare del trattamento, per tutte le finalità correlate alla prestazione del servizio. Inoltre, previo suo consenso, i suoi dati saranno trattati dalla nostra società e dalle società del Gruppo Maggioli per l'invio di materiale promozionale inerente i nostri prodotti o servizi o quelli di società clienti del Gruppo Maggioli. L'indicazione della email deve essere fatta con cura in quanto necessaria per ricevere il servizio, i dati a corredo vengono chiesti per targettizzare gli invii informativi. I suoi dati non saranno diffusi. I suddetti dati potranno essere comunicati a soggetti pubblici, in aderenza ad obblighi di legge e a soggetti privati per trattamenti, funzionali all'adempimento del contratto, quali: nostra rete agenti, società di informazioni commerciali, professionisti e consulenti. I suoi dati potranno essere comunicati a soggetti terzi nostri clienti, che li tratteranno in qualità di autonomi titolari del trattamento secondo la definizione contenuta nel D.lgs 196/2003. Tali dati saranno trattati dai nostri dipendenti e/o collaboratori, incaricati al trattamento, preposti ai seguenti settori aziendali: editoria elettronica, mailing, marketing, CED, servizi Internet, fiere e congressi. L'utente potrà esercitare ogni ulteriore diritto previsto dall'art. 7 del D.Lgs 196 del 30.06.2003 che di seguito integralmente si riporta: "1. L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile. 2. L'interessato ha diritto di ottenere l'indicazione: a) dell'origine dei dati personali; b) delle finalità e modalità del trattamento; c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici; d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'art. 5 comma 2; e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello stato, di responsabili o incaricati. 3. L'interessato ha diritto di ottenere: a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati; b) la cancellazione, la trasformazione, in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettera a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di colori ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento di rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. 4. L'interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte: a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano ancorchà pertinenti allo scopo della raccolta; b) al trattamento dei dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. "Compilare il form con i propri dati con conseguente dichiarazione espressa di aver letto e accettato questa informativa, autorizza la Maggioli spa e le società del Gruppo Maggioli al trattamento dei suoi dati per le finalità correlate alla prestazione del servizio e per l'invio di materiale promozionale, anche da parte di soggetti terzi nostri clienti, secondo le modalità illustrate nell'informativa. L'utente potrà esercitare ogni diritto previsto dal citato art. 7 con la semplice risposta alla e-mail ricevuta.

Chiudi questa finestra
Torna Su