Speciale Jobs Act

Lavoro 15 marzo 2011, 15:00

L’infortunio in itinere

Che cosa indennizza l’Inail in caso di infortunio in itinere?


Per infortunio in itinere si intende l’infortunio che occorra al lavoratore sul percorso per andare al lavoro o durante uno spostamento per ragioni di lavoro.

La definizione normativa è contenuta nell’art. 12 del D. Lgs. 38/2000, che recita:

Salvo il caso di interruzione o deviazione del tutto indipendenti dal lavoro o, comunque, non necessitate, l’assicurazione comprende gli infortuni occorsi alle persone assicurate durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello di lavoro, durante il normale percorso che collega due luoghi di lavoro se il lavoratore ha più rapporti di lavoro e, qualora non sia presente un servizio di mensa aziendale, durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di lavoro a quello di consumazione abituale dei pasti. L’interruzione e la deviazione si intendono necessitate quando sono dovute a cause di forza maggiore, ad esigenze essenziali ed improrogabili o all’adempimento di obblighi penalmente rilevanti. L’assicurazione opera anche nel caso di utilizzo del mezzo di trasporto privato, purchè necessitato. Restano, in questo caso, esclusi gli infortuni direttamente cagionati dall’abuso di alcolici e di psicofarmaci o dall’uso non terapeutico di stupefacenti ed allucinogeni; l’assicurazione, inoltre, non opera nei confronti del conducente sprovvisto della prescritta abilitazione di guida“.

Tra queste, l’ipotesi che più spesso è fonte di diatribe è quella relativa all’infortunio occorso al lavoratore in occasione del trasferimento dello stesso dall’abitazione al luogo di lavoro, o viceversa.

A tal proposito, in oramai numerosi interventi, la Cassazione ha individuato tre requisiti, perchè si possa parlare di infortunio in itinere, e precisamente:

a) la sussistenza di un nesso eziologico tra il percorso seguito e l’evento (tale percorso deve costituire per l’infortunato quello normale per recarsi al lavoro e per tornare alla propria abitazione);

b) la sussistenza di un nesso almeno occasionale tra itinerario seguito ed attività lavorativa, (non devono esserci le “divagazioni” di cui sopra o avvenga in orari non collegabili all’attività lavorativa);

c) la necessità (da accertarsi caso per caso, cfr. Corte di Cassazione, Sezione lavoro, Sentenza 17/01/07, n. 995) dell’uso del veicolo privato.

Ciò premesso, e che quindi devono essere soddisfatte contemporaneamente le predette condizioni, come interviene l’Inail?

L’Inail provvede, a seconda dei casi che adesso vedremo,  al pagamento o di una somma in linea capitale o di una rendita.

In particolare, l’intervento si differenzia in base alla gravità della lesione riportata.

Occorre, dunque, distinguere tre ipotesi:

1. in caso la lesione sia inferiore al 6%: l’Inail non corrisponde alcun indennizzo (c.d. franchigia);

2. in caso di lesione compresa tra il 6% al 16%: l’Inail indennizza il danno biologico in capitale, mentre non vi è alcun indennizzo per le eventuali conseguenze patrimoniali. Per il danno biologico sono state approntate delle tabelle, rispettivamente una tabella per le menomazioni e una tabella di indennizzo, i cui importi sono stati aggiornati del 8,68% con Decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali e del Ministro dell’economia e delle finanze del 27 marzo 2009.

3. in caso di lesione pari o superiore al 16%: l’Inail indennizza il danno biologico in rendita, per il calcolo della quale è stata predisposta l’apposita tabella delle rendite nonchè un ulteriore quota di indennizzo in rendita relativa alle conseguenze patrimoniali presunte. A tal proposito è stata predisposta una apposita tabella dei coefficienti. Il coefficiente si applica alla retribuzione effettivamente percepita dal soggetto (sono peraltro previsti dei massimali e minimali di legge, e ciò per il richiamo effettuato dall’art. 13 all’art 74 del T.U. INAIL che a sua volta richiama gli articoli 116-120 in tema di liquidazione della rendita).

In nessun caso, comunque, trattandosi di un sistema indennitario, e non di un sistema di responsabilità civile sotto la vigenza del principio dell’integrale risarcimento, è prevista la possibilità di provare la perdita patrimoniale nel singolo caso specifico, ragion per cui le conseguenze patrimoniali vengono presunte per legge.


Pubblicato da il 15 marzo 2011 alle 15:03 in Lavoro
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24 Commenti per L’infortunio in itinere

  1. luca

    mi è stato riconosciuto un infortunio in itinere ho subito 2 interventi alla caviglia sto aspettando un eventuale indennizzo da parte inail . la mia domanda era questa mi verrà riconosciuto il danno anche se nell incidente io abbia avuto torto ho tamponato una macchina che schivava un trattore. grazie attendo risposta

  2. ruggero

    se ho un orario di lavoro dalle 0930 alle 1830 , ma incomincio alle 0430 sono coperto per quanto riguarda l’ eventuale infortunio a itinere ?? ringraziando per l’ eventuale risposta cordialita’

  3. Marco

    Facendo le scale di casa mia per andare al lavoro,mi ero dimenticato di prendere la mia borsa dove introduco un panino e qualche frutto,salendo le scale mi sono distratto il muscolo gemello interno.Facendomi l’ecografia il dott. mi consiglia di fare l’ecodoppler perché nota qualcosa che non torna.Facendo l’ecodoppler mi trovano una trombosi Venosa Profonda poplitea.INAIL mi manda una lettera dove comunica:IL CASO VERRÀ SEGNALATO ALL’IMPS PER COMPETENZA.NON MI SPETTA NESSUNAINDENNITA IN QUANTO L’INFORTUNIO NON SI È VERIFICATO NE’sul luogo DI LAVORO NE’DURANTE IL TRAGGITTO DI COLLEGAMENTO CON IL LUOGO DI LAVORO.MA IO STAVO ANDANDO AL LAVORO COME FACCIO TUTTI IGIORNI!!!!!!!

  4. Maria chiara

    Salve, io ho subito un incidente stradale mentre tornavo a casa dal lavoro quindi rientra come infortunio sul lavoro,io mi chiedo oltre all’inail vorrei sapere se anche l’azienda e’ tenuta al risarcimento………faccio presente che l’azienda ha una sua assicurazione contro infortuni sul lavoro sui dipendenti ….chi mi puo’dire se e’cosi? Attendo una vs. Risposta

  5. maria

    salve nel 2012 ho avuto un incidente stradale all uscita da lavoro. ho subito gravi danni agli arti, bacino, piedi. diversi interventi chirurgici. dopo un anno e mezzo l inail mi concede solo una rendita mensile non ancora quantificata. mi domando: ma dall assicurazione dell altro mezzo possibile che non mi spetti niente solo perche c e l inail in mezzo?? ho trascorso dieci mesi in ospedale prima completamente a letto poi in carrozzina…. venti quattro fratture agli arti inferiori, bacino, emorragia interna, schiacciamento delle costole..e tanta sofferenza.. vi ringrazio in anticipo per la risposta

  6. fabio marzorati

    Buon Giorno,
    nel settembre 2013 sono stato investito da un auto, accertata la mia ragione ed essendo un infortunio in itinere (riconosciuto) mi venivano assegnati 16 punti inail, pari ad una rendita mensile di 250,00 euro. Ad oggi non sono ancora stato liquidato del danno differenziale che l’avvocato mi ha quantificato in circa 7000,00 euro. L’infortunio occorso, mi obbligava ad astenermi dal lavoro per circa 9 mesi, e due interventi con applicazione di placca all’ ulna rimsta fissa, rottura di tre costole, rottura metacacarpo e sublussazione della spalla, la mia domanda e’ la seguente, secondo le vostre valutazioni e’ giusta la retribuzione Inail mensile?
    e dalla parte rca devo solo percepire 7000,00 euro, oppure posso pretendere altro, visto che l’ente liquida, danno biologico e danno materiale con la rata mensile, di come sopra 250,00 , assicurandosi tutto il rimborso dalla parte avversa, sono veramente confuso.
    Sperando in una vs chiara risposta porgo distinti saluti.

  7. gianni

    ho avuto un incidente stradale in itinere e prendo la rendita inail per infortunio sul lavoro, vorrei sapere quando l assicurazione del mezzo mi liquida, se posso continuare a prendere la rendita inail cordiali saluti attendo una risposta

  8. Leonardo

    Buongiorno nel novembre 2003 ho avuto un incidente mentre mi recavo dal lavoro a casa con il mio mezzo privato,purtroppo non ero a conoscenza della possibilità di un eventuale risarcimento o rendita da parte dell’INAIL,l’incidente mi ha procurato la perdita di un orecchio,frattura di D12,trauma cranico con danni permanenti,la miadomanda è posso a distanza di cosi tanti anni chiedere all’INAIL l riconoscimento del risarcimento sarei molto grato se qualcuno potesse darmi una risposta in merito….Grazie

  9. maurizio

    Salve,
    Gentilmente avendo avuto un incidente mentre mi recavo al lavoro e sono stato investito con il motorino…
    vorrei capire se andassi in risarcimento in itinere con INAL per un danno temporaneo/permanente del 25% circa, composto da una frattura D12 + una frattura ischio pubica DX e una splenectomia, una volta terminato il danno temporaneo che equivale a circa 6 mesi circa ( con cui sarò indennizzato con una rendita mensile ) cosa succederebbe ?
    Successivamente quando sarà determinato il danno permanente e se permanente… ( milza ) mi sarà comunque liquidato il capitale corrispondente oppure con una rendita mensile ?
    Non sarebbe meglio rimanere nel range di valutazione sotto i 15 punti con indenizzo in quota capitale?
    Qual’è il nesso tra la liquidazione assicurativa e quella inail ??
    Non riesco a capirlo??
    Insomma vorrei avere l’idee più chiare su tutto l’evolversi della situazione.
    Ringraziando anticipatamente
    Cordialità
    maurizio

  10. francesco tenerelli

    avendo un danno inal riconosciuto di € 6.400/00 annui di rendita INAIL per un danno permanente del 34% per stabilire l’importo complessivo da detrarre in differenza
    al risarcimento che riconoscerebbe la compagnia di assicurazione come si stabilisce l’importo complessivo INAIL considerando che deve essere pagato a vita…. ????
    Si è stabilita un età massima di vita per un uomo ?

    Grazie per il pronto riscontro alla presente

    Francesco Tenrelli

  11. Sauro

    Salve,
    dal marzo 2008, sono collocato a rendita vitalizia INAIL per incidente stradale “riconosciuto” in itinere avvenuto in data 10/07/2006.dove o subito grave trauma cranico e fracasso facciale dx, fratture multiple su gli arti dx,in particolare la spalla .
    Sono stato sottoposto a diversi interventi anche ricostruttivi,cranio plastica e maxillo facciale con protesi finceramica e titanio.Sono stato riconosciuto per postumi invalidanti dal CTU del tribunale con invalidita’ permanente del 80%,ma dal medico legale INAIL del 40% e messo in vitalizio con questa percentuale,a tutt’oggi nonostante due ricorsi presentati per adeguamento e aggravamento,non sono stato chiamato a visita.
    Nel maggio 2008,l’assicuratore privato,SAI,il conducente del mezzo che mi ha investito,il mio consulente legale,ed il sottoscritto siamo stati informati di astenerci dallo stipulare accordi risarcitori senza l’intervento dell’Avvocatura INAIL ,che in osservanza dell’art.1916 C.C la propria richiesta risarcitoria del danno biologico pari a euro 141.400.00 oltre a rivalutazioni e interessi legali,e cosi’ e’ stato.
    Domando,non ci sono tempi certi per risposte da parte dell’isituto,e il danno biologico e’ veramente dovuto all’INAIL e non al danneggiato?
    Grazie

  12. stefania

    ieri, mentre mi recavo al lavoro, ho avuto un incidente stradale con torto. il pronto soccorso mi ha riconosciuto 7 gg di prognosi. lavoro in un luogo non accessibile con mezzi pubblici, ho percorso la strada abituale e più breve quindi ho tutte le caratteristiche per l’infortunio in itinere. Vorrei solo capire se avendo fatto tutto da sola è comunque considerato tale e se qualcuno lo sa quali sono le regolamentazioni di tale forma di malattia

  13. esiste ancora l’infortunio in itinere

  14. alessio

    sapete se esiste ancora infortunio in itinere?

  15. stefano

    Salve ho avuto un infortunio in itinere ma purtroppo ero sprovvisto dell’assicurazione auto, vorrei sapere se vengo ugualmente pagato dall’inail per i giorni di malattia passati a casa oppure no. Grazie

  16. silvana tranquillo

    sapete se esiste ancora l’incidente in itinere?

  17. Fabiola

    Sono stata travolta da un’auto, dopo 10 minuti dall’uscita dal lavoro (sono dipendente pubblico) in bicicletta su un passaggio ciclabile, mentre da lavoro tornavo a casa. L’inail non mi ha riconosciuto l’infortunio, perchè dovevo adoperare i mezzi pubblici (troppo tempo per raggiungere il posto di lavoro e troppo caldo nel mese di giugno). Posso riuscire ad ottenere il riconoscimento dell’infortunio? Ho sentito che in altri casi simili è stato riconosciuto? Grazie Fabiola

  18. davide

    Salve
    avendo subito un infortunio in itinere ma sprovvisto di patente A l’inail non paga l’indenizzo ma il periodo di malattia?

  19. GIUSEPPE

    GENTILMENTE, AVENDO SUBITO UN INFORTUNIO IN ITINERE, VORREI SAPERE GENTILMENTE IL VS PARERE SULLA SOMMA IN PERCENTUALE DEL GRADO DI INVALIDITA’ PER LE MENOMAZIONI RIPORTATE. HO AVUTO LO SCOPPIO DELLA ROTULA ( RICOSTRUITA CON CERCHIAGGIO, E AD OGGI HO UNA MEGAROTULA) ROTTURA E RICOSTRUZIONE DEI CROCIATI, DOPPIA FRATTURA DEL FEMORE TRATTATA CON CHIODO ENDOMIDOLLARE CON IN TOTALE PER IL FISSAGGIO DI 4 VITI CHE HO ANCORA. IL TUTTO MI HA CAUSATO UN’IMPORTATE IPOTROFIA DELLA GAMBA E UNA DISMETRIA DELL’ARTO RISPETTO ALL’ALTRO DI 2.4 cm,OLTRE AL FATTO CHE POSSO PIEGARE LA GAMBA OLTRE I 90°( IL CHE NON MI CONSENTE DI SALIRE E SCENDERE LA SCALE NORMALMENTE, DI CORRERE,INGINOCCHIARMI SULLE GAMBE POGGIARMI CON LO STESSO PER TERRA PER NON PARLARE DELLE ALTRE DIFFICOLTA.POI HO RIPORTATO LA ROTTURA DI 3 COPPIE DI COSTOLE( E AD OGGI HO DIFFICOLTA RESPIRATORIE), POI LA DOPPPIA FRATTURA DEL RADIO E DELL’ULNA, RIDOTTE E FISSATE SIA L’UNA CHE L’ALTRA CON 2 STAFFE E 9 VITI( TOTALE 18 VITI) CHE HO ANCORA E CHE MI PROCURANO DIFFICOLTA DEL MOVIMENTO DELLA MANO. IL TUTTO HA CONCORSO HA PROCURARMI UNO STATO D’ANSIA DEPRESSIVA DA TRAUMA POST INCIDENTALE(CERTIFICATA) E PROBLEMI CON LA POSTURA E LA SCHIENA. ED HO FERITE(CICATRICI ) PER UN TALE DI 77 cm.SARESTE COSI GENTILI DA DIRMI IL GRADO DI INVALIDITA CHE MERITEREI? GRAZIE DI TUTTO CUORE, E RINGRAZIO IL SIGNORE PER ESSER ANCORA VIVO, VI SALUTO CORDIALMENTE.

  20. Alberto

    Salve,
    vorrei sapere se alla voce “veicolo privato” (cfr: “c) la necessità (da accertarsi caso per caso, cfr. Corte di Cassazione, Sezione lavoro, Sentenza 17/01/07, n. 995) dell’uso del veicolo privato”) è possibile annoverare l’uso della bicicletta per recarsi al lavoro.

  21. Egla

    Buona sera.

    Ho 32 anni e attualmente sono in infortunio in itinere successo a fine settembre e interrotto pochi giorni dopo in attesa di un intervento chirurgico che si è reso obbligatorio di ricostruzione dei legamenti della caviglia. Ho riaperto l’infortunio il 09 novembre giorno dell’intervento e fino a fine dicembre devo tenermi il gesso per cui verosimilmente potrò rientrare al lavoro a gennaio.
    Come mi devo comportare e a chi mi devo rivolgere per capire se mi spetta o meno un risarcimento? Purtroppo all’Inail sono molto approssimative e poco risolutivi anche quando ti danno una risposta Grazie mille per una gentile risposta

  22. Salvatore

    Salve attualmente sono in infortunio in itinere il ceritificato scade il 23 nov ma il medico mi ha dato altri 40 giorni con scadenza i primi di gennaio ho subito una frattura al gomito con conseguente intervento chirurgico e applicazione di due viti in titanio e ricovero ospedaliero di tre giorni cosa devo fare e soprattutto mi tocca un risarcimento? Grazie.

  23. Marco

    Chiedo chiarimenti in merito alle conseguenze patrimoniali citate nell’ultimo paragrafo. Esattamente cosa significa “le conseguenze patrimoniali vengono presunte per legge”? Vengono risarcite anche queste ultime?

    Grazie

  24. rosa

    mio nipote ha avuto un incidente con la sua auto uscendo dal cancello del posto di lavoro (un camion lo ha travolto) ha avuto qualche punto di sutura in testa e varie escoriazioni oltre all’auto distrutta. Ha diritto oltre al risarcimento dell’assicurazione del camion anche al danno in itinere?posso avere dei chiarimenti in merito? grazie per la risposta

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Renato Savoia

avvocato civilista e videoblogger

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