Smart working lavoratori fragili: proroga al 30 giugno 2023

Proroga anche per i genitori con figli under 14 ma solo nel settore privato.

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Dopo la proroga al 31 marzo arrivata con la Legge di Bilancio 2023, arriva un nuovo prolungamento dello smart working per i lavoratori fragili, fino al 30 giugno 2023. Per i lavoratori genitori di figli under 14 arriva la proroga solo nel settore privato. A stabilirlo il Decreto Milleproroghe, approvato in via definitiva dal Parlamento giovedì 23 febbraio.

Il provvedimento ora è Legge a tutti gli effetti, e il diritto al lavoro agile per i lavoratori fragili fino a giugno diventa realtà.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Governo mantengono le promesse sulla proroga fino al 30 giugno per i lavoratori fragili, tanto del settore pubblico che di quello privato“, riferisce una nota del Ministero del 9 febbraio scorso, che poi prosegue:

“Il Ministro Marina Calderone, in tal senso, aveva già annunciato durante il question time al Senato del 26 gennaio scorso l’impegno a trovare le risorse per permettere la proroga dello smart working oltre il 31 marzo. Impegno concretizzatosi grazie alle coperture finanziarie (16 milioni di euro), oltre che del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, anche dei Ministeri dell’Economia e delle Finanze e dell’Istruzione e del Merito ad un emendamento al Decreto Milleproroghe approvato stamattina all’unanimità presso le Commissioni Bilancio e Affari costituzionali del Senato.

Vediamo nei prossimi paragrafi tutte le novità.

Indice

Smart working fragili: la precedente scadenza

Il comma 306 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2023 recita:

Fino al 31 marzo 2023, per i lavoratori dipendenti pubblici e privati affetti dalle patologie e condizioni individuate dal decreto del Ministro della salute di cui all’articolo 17, comma 2, del decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2022, n. 11, il datore di lavoro assicura lo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile anche attraverso l’adibizione a diversa mansione compresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi di lavoro vigenti, senza alcuna decurtazione della retribuzione in godimento. Resta ferma l’applicazione delle disposizioni dei relativi contratti collettivi nazionali di lavoro, ove più favorevoli.

Con la Manovra 2023 era quindi arrivata la proroga fino all’inizio della primavera, ma solo per i lavoratori fragili con patologie comprese nell’elenco approvato lo scorso febbraio. Era però saltata la proroga per i genitori lavoratori con figli under 14 che era stata prevista dal Decreto Aiuti bis.

Smart working fragili: le novità nel Milleproroghe

Il Decreto Legge 29 dicembre 2022, n. 198 recante “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi“, il cosiddetto Decreto Milleproroghe è stato convertito in legge. Un emendamento presentato dal Pd e approvato all’unanimità nelle commissioni Bilancio e Affari Costituzionali del Senato prevede la proroga al 30 giugno 2023 dello smart working per i lavoratori fragili sia nel pubblico che nel privato.

Sempre fino al 30 giugno è previsto lo smart working per i genitori con figli minori di 14 anni nel settore privato, anche in assenza degli accordi individuali, e “a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione“.

Con la conversione in legge del decreto, questa proroga ora diventa definitiva.

Per approfondire il tema delle tutele delle persone invalide, disabili e fragili, i diritti dei titolari di legge 104 nei confronti dei datori di lavoro, consigliamo il libro “Legge 104 e rapporto di lavoro” (visualizzabile e acquistabile qui sotto). Le sue pagine sono una guida pratica sull’applicazione della Legge n. 104/1992, che disciplina i diritti per l’integrazione sociale, per assicurarne l’assistenza e la tutela e per l’inserimento nel campo della formazione professionale e nell’ambiente di lavoro.

Vengono esaminati gli aspetti relativi al rapporto di lavoro e a quelli previdenziali e analizza le agevolazioni fiscali in favore delle suddette categorie di soggetti, alla luce degli ultimi importanti aggiornamenti introdotti dalla normativa e dalla prassi di settore (Circolari INPS e Agenzia delle entrate), supportando la disamina con i riferimenti giurisprudenziali più recenti e collegando i vari adempimenti alla modulistica ministeriale e ai facsimile che li riguardano.

Smart working: accordo individuale dal 1° gennaio

Sempre un articolo contenuto nella Legge di conversione del Decreto Aiuti bis aveva disposto la proroga al 31 dicembre 2022, rispetto alla scadenza dello scorso 31 agosto, delle misure in tema di ricorso al lavoro agile cosiddetto “semplificato”.

In sostanza, era stata estesa fino alla fine del 2022 la possibilità di ricorrere allo smart working anche in assenza di un accordo individuale tra azienda e lavoratore. Concessa inoltre la possibilità di assolvere gli obblighi informativi in materia di rischi per la salute e la sicurezza in via telematica, anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul portale dell’Inail.

Dal 1° gennaio 2023 sarà quindi necessaria la stipula dell’accordo individuale tra lavoratore e azienda che regoli lo svolgimento dell’attività lavorativa in modalità agile. Modalità che, dall’inizio della pandemia, ha visto un incremento esponenziale nel numero di lavoratori coinvolti.

Smart working lavoratori fragili e genitori under 14: il D.lgs. 105/2022

Con la scadenza del 30 giugno 2022, i lavoratori fragili non hanno più goduto delle tutele garantite dal Decreto Cura Italia. Alcune novità in tema di smart working sono arrivate con il D.lgs. 105/2022: il 13 agosto 2022 è infatti entrato in vigore il Decreto legislativo 30 giugno 2022, n. 105, che recepisce le direttive UE sull’equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza.

L’articolo 4 del D.lgs. prevede che “I datori di lavoro pubblici e privati che stipulano accordi per l’esecuzione della prestazione di lavoro in modalità agile sono tenuti in ogni caso a riconoscere priorità alle richieste di esecuzione del rapporto di lavoro in modalità agile formulate dalle lavoratrici e dai lavoratori con figli fino a dodici anni di età o senza alcun limite di età nel caso di figli in condizioni di disabilità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.”

Inoltre, la stessa priorità è riconosciuta da parte del datore di lavoro “alle richieste dei lavoratori con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 o che siano caregivers ai sensi dell’articolo 1, comma 255, della legge 27 dicembre 2017, n. 205.

In sintesi, è previsto che dal 13 agosto 2022 i datori di lavoro pubblici e privati, in sede di stipula degli accordi individuali di smart working, riconoscano priorità di accesso al lavoro a distanza a:

  • Lavoratrici e lavoratori con figli fino a dodici anni di età;
  • Lavoratrici e lavoratori con disabilità in situazione di gravità;
  • Lavoratrici e lavoratori con figli disabili, senza alcun limite di età;
  • Caregivers.

Sempre nell’articolo 4 si legge che “la lavoratrice o il lavoratore che richiede di fruire del lavoro agile non può essere sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito o sottoposto ad altra misura organizzativa avente effetti negativi, diretti o indiretti, sulle condizioni di lavoro. Qualunque misura adottata in violazione del precedente periodo è da considerarsi ritorsiva o discriminatoria e, pertanto, nulla“.

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Alessandro Sodano

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