Novità pensioni: niente più attesa per i lavori usuranti

Redazione 29/05/17
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Adesso è ufficiale: niente più finestre di attesa per i lavoratori impegnati in attività usuranti che vogliono andare in pensione anticipata. Lo chiarisce definitivamente la circolare dell’Inps n. 90/2017, che abolisce i periodi di 12 e 18 mesi che i lavoratori dipendenti e autonomi dovevano attendere dopo il raggiungimento dei requisiti necessari per la Quota 97,6.

Vediamo allora insieme cosa cambia e chi potrà beneficiare della pensione a 61 anni.

Per approfondire, visita la nostra sezione dedicata alla Pensione anticipata.

 

Lavori usuranti, addio alle finestre di attesa

Ottime notizie, dunque, per i lavoratori impegnati in mansioni pesanti e faticose, definite dalla legge “usuranti“: in recepimento della Legge di Bilancio 2017, la circolare n. 90/2017 dell’Inps stabilisce che per queste categorie di lavoratori la decorrenza della pensione anticipata sarà immediata al raggiungimento dei requisiti di età e contribuzione.

Addio alle finestre di attesa, quindi, che fino all’anno scorso costringevano i lavoratori dipendenti ad aspettare 12 mesi e gli autonomi addirittura 18. Per chi, invece, ha già maturato tutti i requisiti entro la fine del 2016, la legge prevede la decorrenza della pensione anticipata a partire dal 1° gennaio 2017.

Pensioni anticipate: attenti ai ritardi

Attenzione, però, ai possibili ritardi.

La documentazione per la richiesta della pensione anticipata deve essere consegnata all’Inps entro il 1° maggio dell’anno precedente a quello di maturazione dei requisiti: il termine di scadenza per il 2018, dunque, era il 1° maggio 2017. Se invece i requisiti saranno maturati entro quest’anno, la domanda andava consegnata entro il 1° marzo.

Ebbene, per chi è in ritardo nella consegna dei documenti è prevista una sorta di piccola finestra che fa slittare la decorrenza della pensione da 1 a 3 mesi.

Come si calcola la Quota 97,6?

Ma quali sono i requisiti richiesti per la pensione anticipata?

Per i lavoratori dipendenti, è richiesta la cosiddetta Quota 97,6: 61 anni e 7 mesi di età e 36 anni di contribuzione, oppure 62 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi. Per gli autonomi, è richiesto invece un anno in più (Quota 98,6): 62 anni e 7 mesi di età e 36 anni di contribuzione o in alternativa 63 anni e 7 mesi di età e 35 di contribuzione.

Lavori usuranti: chi può andare in pensione anticipata?

Quali sono, invece, le mansioni usuranti che danno diritto alla pensione anticipata? Si tratta dei lavori indicati dal D.Lgs. n. 67/2011. Rientrano in questa categoria, per l’esattezza:

  • i lavoratori addetti alla linea di catena;
  • i lavoratori che operano in galleria, cava o miniera;
  • i lavoratori che operano ad alte temperature, in spazi ristretti o in cassoni ad aria compressa;
  • chi svolge attività di esportazione dell’amianto o lavorazione del vetro cavo;
  • i palombari;
  • i conducenti di veicoli di capienza non inferiore a 9 posti;
  • i lavoratori notturni con almeno 64 notti lavorate all’anno.

Tali categorie di lavoratori hanno diritto alla pensione anticipata se hanno svolto attività usurante per almeno 7 degli ultimi 10 anni, o in alternativa per almeno metà della vita lavorativa.

 

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