Mediazione incostituzionale, soddisfatto il Cnf: “Obbligatorietà anomala”

Redazione 24/10/12
Scarica PDF Stampa
Mediazione bocciata in Corte costituzionale, ecco le attese dichiarazioni del Consiglio nazionale forense. Di seguito, la nota rilasciata dal Cnf dopo che la Consulta ha dichiarato incostituzionale la mediazione civile e commerciale obbligatoria.

“Va dato ampio riconoscimento ai colleghi che per primi hanno individuato la strada del ricorso in sede giudiziaria”, denota prima di tutto l’organismo degli avvocati.

Entrando più nel merito della sentenza, il Cnf ricorda di avere “sostenuto le motivazioni del ricorso con una memoria a firma di Massimo Luciani, depositata alla Corte”.

Il Cnf insomma rivendica di aver “sin dal principio sottolineato che la previsione del passaggio obbligatorio dalla mediazione come condizione, per di più onerosa, per adire il giudice non solo rendeva oltremodo difficoltoso l’accesso alla giustizia da parte dei cittadini; ma era una previsione anomala con riguardo alla natura propria di un istituto che risulta tanto più efficace quanto basato sulla reale volontà delle parti”.

Come noto, quello della mediazione civile era un pilastro della riforma della giustizia, che avrebbe dovuto dare un contributo importante allo smaltimento dell’arretrato civile.

Il Consiglio nazionale forense rileva, a questo proposito, che “l’efficienza della giustizia è un obiettivo che è condiviso dall’avvocatura ma occorre che le soluzioni giuridiche in concreto individuate rispettino i diritti dei cittadini e i principi dell’ordinamento“.

 

Redazione
Tag