Jobs Act 2017 e lavoro irregolare: quando il datore di lavoro ha incentivi

Redazione 23/12/16
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Tra i fattori che, nel nostro Paese, concorrono ad alimentare la disoccupazione, c’è sicuramente il lavoro nero. Secondo fonti Istat, l’economia non osservata è valsa, solo nel 2014, ben 211 miliardi, il 13% del Pil. Di questa ingente somma, più di 77 mila euro derivano da lavoro irregolare.

Come si regolarizza una situazione di lavoro irregolare?

Per combattere questo fenomeno, è bene ricordare l’esistenza di una legge, la n° 383/2001, che concede ai datori di lavoro, che regolarizzino spontaneamente la situazione dei propri lavoratori, benefici fiscali.

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La ormai non più recente legge era stata oggetto di approfondimento anche da parte della Corte di Cassazione che, nel 2015, con la sentenza n° 2241 ha corredato l’istituto disciplinato dalla norma di alcuni importanti dettagli.

Quali sono i benefici fiscali riservati al datore di lavoro “emergente”?

In particolare, le legge del 2011 riserva ai datori di lavoro che facciano, volontariamente, emergere una situazione di lavoro sommerso sconti su imposte, contributi e premi assicurativi per tre anni.

Questo per favorire il risanamento delle irregolarità fiscali e contributive pregresse, anche se solo parzialmente sommerse.

Per beneficiare degli sconti, le imprese o i datori di lavoro devono compilare una dichiarazione di emersione spontanea. Contemporaneamente, i lavoratori irregolari devono aver aderito al programma di emersione.

Che cos’è la voluntary disclosure? Come influiscono sui benefici gli accertamenti ispettivi?

La sentenza della Corte di Cassazione ha ribadito il principio della voluntary disclosure sui capitali sommersi: in virtù di quest’ultimo, infatti, i benefici fiscali non solo non possono essere riconosciuti al datore di lavoro che non abbia proceduto alla dichiarazione spontanea; ma, soprattutto, sono preclusi al datore di lavoro nei confronti del quale siano già in corso accertamenti ispettivi.

Gli accertamenti de quo, tuttavia, devono essere a conoscenza del datore di lavoro stesso.

Jobs act: i nuovi contratti di lavoro

Il D.Lgs. 15 giugno 2015 ha operato una riclassificazione dei contratti di lavoro flessibili e della flessibilità in entrata,Questo Manuale evidenzia le novità introdotte dal Decreto e dalla conseguente rivisitazione delle tipologie contrattuali, ne approfondisce le nuove potenzialità e le criticità emergenti, fornendo soluzioni per un’applicazione pratica delle nuove disposizioni, soprattutto per gli aspetti di gestione del rapporto di lavoro che ancora necessitano di una risposta concreta da parte del Legislatore.La trattazione esplica il quadro completo dei contratti di lavoro subordinato ed è così organizzata:PAOLO STERN Consulente del Lavoro a Roma. È Partner dello studio Stern Zanin & Avvocati Associati e socio fondatore di Stern Zanin Servizi d’Impresa srl. Esperto della Fondazione Studi del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro. Autore di numerose pubblicazioni in materia di lavoro e relatore a convegni e seminari. Professore a contratto presso università pubbliche e private.Sara Di Ninno Dottore in Scienze politiche e Relazioni internazionali, collaboratrice area normativa del lavoro presso Stern Zanin. Specializzata in Diritto del lavoro e Relazioni industriali, è dottore di ricerca in Diritto pubblico, comparato ed internazionale, con tema di ricerca in Diritto del lavoro internazionale, e docente in corsi di formazione in materia di disciplina del rapporto di lavoro.Michele Regina Consulente del Lavoro, Coordinatore del Centro Studi CPO-CdL Roma, Direttore Generale della Tempor SpA.Liliana Tessaroli Dottore di ricerca in Diritto del lavoro – Consulente del lavoro abilitata a Roma – Avvocato abilitata a Roma. Collaboratrice dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani SpA Funzionaria presso l’Assessorato al lavoro della Regione Lazio.Lorenzo Sagulo  Laureato in Economia e Gestione delle imprese all’Università degli Studi “Roma Tre”. Collabora con Stern Zanin nell’area consulenza del lavoro. È specializzato in normativa di diritto del lavoro e previdenza sociale.

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