Flat Tax si farà, ma non con l’aumento dell’Iva al 24%

Redazione 11/06/18
Scarica PDF Stampa
La possibilità di finanziare la Flat Tax con un aumento delle aliquote Iva viene prontamente smentita dal Governo Conte. Lo aveva già annunciato Matteo Salvini in modo lapidario: “Sicuramente non siamo stati eletti per aumentare l’Iva e le tasse”. Ora è arrivata la conferma da parte del suo collega Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio. Per rassicurare la platea di imprese preoccupate, ha affermato: “Avete la mia parola qui a Confcommercio che l’Iva non aumenterà e le clausole di salvaguardia saranno disinnescate”.

Matteo Salvini detta la linea

Il leader della Lega, intervistato, ha spiegato il principio della tassa piatta e illustrato gli obiettivi: “L’importante è che ci guadagnino tutti. Se uno fattura di più e paga di più, è chiaro che (con la Flat Tax) risparmia di più, reinveste di più, assume un operaio in più, acquista una macchina in più e crea lavoro in più. L’intenzione è che tutti riescano ad avere qualche lira in più nelle tasche da spendere”.

Il presidente PD attacca la Flat Tax

Matteo Orfini, presidente del Partito Democratico, risponde a Salvini e se la prende con la tassa piatta: “Non c’è niente di rivoluzionario nell’usare il fisco per far guadagnare i più ricchi. È da sempre la strategia della destra. Salvini finalmente ha detto la verità. A questo serve l’annunciata rivoluzione fiscale, a far guadagnare chi è più ricco. A danno di tutti gli altri. No alla Flat Tax”. Gli fa eco il vicepresidente del Senato del PD, Anna Rossomando: “Il governo del cambiamento ha cambiato la trama di Robin Hood, si toglie ai poveri per dare ai ricchi”.

Contro la Flat Tax anche i Giovani di Confindustria

In occasione del convegno annuale di Rapallo, i Giovani di Confindustria si schierano contro il Governo Legastellato e prendono posizione difendendo a spada tratta il Jobs Act di Renzi: “Un risultato importante che ha creato 850mila posti di lavoro”. Non mancano pesanti critiche anche sul fisco da parte del presidente dei Giovani Imprenditori, Alessio Rossi: “Non vogliamo pagare meno degli altri, vogliamo essere trattati con equità. E se la Flat Tax è insostenibile per le casse dello stato, diciamo: no, grazie. Ci serve una tassazione giusta, non piatta”. Infine, i Giovani di Confindustria, se la prendono con gli “88 giorni in attesa di un Governo” e chiosano: “Da questo momento il Governo ci deve dimostrare che non abbiamo fatto un investimento a vuoto”.

Il premier Conte difende la Flat Tax

Durante il suo primo discorso al Senato, il Presidente del Consiglio aveva affermato: “L’obiettivo è la Flat Tax, ovvero una riforma fiscale caratterizzata dall’introduzione di aliquote fisse, con un sistema di deduzioni che possa garantire la progressività dell’imposta, in piena armonia con i principi costituzionali”. Costituzione che all’articolo 53, recita: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva” e “il sistema tributario è informato a criteri di progressività”.

Redazione