Bonus mamme: nuova domanda per recuperare i mesi persi entro 31 gennaio

Paolo Ballanti 20/01/26
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Il nuovo bonus mamme è un aiuto economico previsto per il 2025 e rivolto alle lavoratrici con figli: vale 40 euro al mese e viene pagato direttamente dall’INPS a chi rispetta determinati requisiti di età dei figli, tipologia di lavoro e reddito.

In pratica, però, non tutte le domande presentate nei mesi scorsi hanno coperto correttamente l’intero periodo spettante: c’è chi si è accorta di aver richiesto solo alcuni mesi, o chi ha avuto una pratica bloccata ai primi controlli.

Su questo punto è intervenuto l’Istituto con il Messaggio INPS 15 gennaio 2026, n. 147, spiegando che la procedura online è stata aggiornata per consentire l’invio di un’ulteriore domanda dedicata a recuperare i mesi non richiesti nella prima istanza, entro una scadenza precisa: il 31 gennaio 2026.

Nei paragrafi che seguono vediamo cos’è il bonus, chi può ottenerlo, come presentare la domanda (anche tramite patronato o Contact Center) e quali sono le date da ricordare per non perdere il beneficio.

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Indice

Il Nuovo Bonus mamme

Il Decreto 30 giugno 2025 numero 95 nel posticipare al 2026 l’esonero contributivo parziale per le donne lavoratrici con due o più figli, inizialmente previsto a decorrere dal 2025, introduce all’articolo 6, comma 1, per la medesima annualità, un bonus pari a 40 euro mensili per ogni mese o frazione di mese di vigenza del rapporto di lavoro o dell’attività di lavoro autonomo.

La somma, erogata direttamente dall’INPS, è destinata alle lavoratrici (madri con due o più figli) che svolgono un’attività di lavoro dipendente (con esclusione dei rapporti di lavoro domestico) o autonomo.

I requisiti

Ai fini dell’accesso al Nuovo Bonus mamme le lavoratrici devono possedere, congiuntamente, i requisiti di seguito indicati:

  • Essere madri con due figli, compresi i figli adottati o in affidamento preadottivo, di cui il più piccolo di età inferiore a dieci anni ovvero madri con tre o più figli (compresi i figli adottati o in affidamento preadottivo) di cui il più piccolo di età inferiore a diciotto anni;
  • Le lavoratrici madri devono essere titolari di un rapporto di lavoro dipendente, pubblico o privato, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, ovvero lavoratrici autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie autonome, comprese le casse di previdenza professionali (il diritto all’erogazione del bonus sussiste per i soli mesi di vigenza del rapporto di lavoro, con esclusione dei periodi di sospensione, mentre per le lavoratrici autonome per i mesi di iscrizione alla Cassa o fondo di riferimento nell’anno 2025);
  • La somma dei redditi da lavoro autonomo o dipendente, rilevanti ai fini del calcolo delle imposte per l’anno 2025 dev’essere pari o inferiore a 40 mila euro.

Domanda all’Inps

Il Bonus mamme spetta previa domanda telematica trasmessa all’INPS, collegandosi a “inps.it – Sostegni, Sussidi e Indennità – Nuovo Bonus mamme”, in possesso delle credenziali SPID, CIE o CNS.

In alternativa è possibile:

  • Chiamare il Contact Center Multicanale, disponibile al numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o al numero 06.164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
  • Rivolgersi agli istituti di patronato, utilizzando i servizi offerti dagli stessi.

La scadenza del 9 dicembre 2025

Le istanze per il Bonus mamme, chiarisce l’Istituto, devono essere presentate entro “40 giorni dalla data di pubblicazione” della Circolare INPS numero 139/2025.

Con successivo Messaggio numero 3289/2025 l’Istituto ha precisato che, considerato “che il termine per la presentazione delle domande”, fissato in quaranta giorni dalla data di pubblicazione della circolare, scade “domenica 7 dicembre e che l’8 dicembre è un giorno festivole istanze devono essere presentate “entro il 9 dicembre 2025.

Nuova scadenza 31 gennaio 2026

Per assicurare l’accesso al sussidio alle lavoratrici che maturano i requisiti in data successiva alla scadenza del 9 dicembre 2025, ma comunque entro il 31 dicembre 2025, INPS ha previsto un secondo termine per l’invio delle domande, fissato al 31 gennaio 2026.

    Possibile integrare le domande entro il 31 gennaio

    Ferme restando le indicazioni appena descritte, oggetto della Circolare numero 139/2025 e del Messaggio numero 3289/2025, nonché le scadenze del:

    • 9 dicembre 2025;
    • 31 gennaio 2026 per i casi in cui i requisiti sono maturati successivamente al 9 dicembre 2025 ma, comunque, entro il 31 dicembre 2025;

    con ulteriore Messaggio numero 147 del 15 gennaio 2026 INPS ha comunicato il rilascio di un aggiornamento riguardante la piattaforma telematica per la presentazione delle domande di Bonus mamme.

    Aggiornato l’applicativo online

    Il servizio di presentazione delle domande di Bonus mamme, disponibile su “inps.it – Sostegni, Sussidi e Indennità – Nuovo Bonus mamme”, è stato aggiornato, rende noto l’Istituto, per consentire alle lavoratrici madri di presentare un’ulteriore domanda per i mesi non richiesti nell’istanza già presentata.
    La domanda integrativa può essere presentata entro e non oltre il 31 gennaio 2026.

    Riesame domande

    Sempre con Messaggio numero 147/2025 INPS comunica che, entro il prossimo 31 gennaio, saranno effettuate ulteriori lavorazioni delle domande che, presentate entro il 9 dicembre 2025, non hanno superato i primi controlli.

    Come consultare le domande inviate

    Collegandosi all’applicativo “Nuovo Bonus mamme”, una volta trasmessa l’istanza, le lavoratrici possono:

    • Accedere alle ricevute e ai documenti prodotti dal sistema;
    • Monitorare lo stato di lavorazione dell’istanza;
    • Aggiornare le informazioni relative alle modalità di pagamento, se necessario.

    Con successivo messaggio sarà altresì comunicato il rilascio della funzione per “richiedere il riesame delle domande respinte o accolte parzialmente (Messaggio numero 147/2026).

    A quanto ammonta il Bonus mamme?

    L’importo del Nuovo Bonus mamme è pari ad una somma, non imponibile ai fini fiscali e contributivi, di 40,00 euro mensili per dodici mensilità.

    Le mensilità spettanti dal 1° gennaio 2025 fino a novembre, sono corrisposte nel mese di dicembre 2025, in un’unica soluzione, in sede di liquidazione della mensilità relativa al medesimo mese di dicembre 2025.

    Il bonus è erogato “nel mese di dicembre 2025, compatibilmente con la data di presentazione della domanda” o entro “il mese di febbraio 2026 se presentata in tempo non utile all’erogazione di dicembre 2025 e, comunque, entro il 31 gennaio 2026, per un importo mensile di 40 euro per un massimo di 12 mensilità”.

    Natura delle somme percepite

    Il Nuovo Bonus mamme non concorre alla determinazione del reddito complessivo rilevante ai fini fiscali e nemmeno al calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).

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    Foto copertina: istock/Bychykhin_Olexandr

    Paolo Ballanti

    Dopo la laurea in Consulente del Lavoro, conseguita all’Università di Bologna nel 2012, dal 2014 si occupa di consulenza giuslavoristica ed elaborazione buste paga presso un’associazione di categoria in Ravenna. Negli anni successivi alla laurea ha frequentato tre master: El…Continua a leggere

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