Bonus colonnine elettriche 2023, c’è la proroga: come funzionerà

Paolo Ballanti 22/12/22
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Bonus colonnine elettriche 2023, arriva la proroga. In una recente intervista dello scorso 4 dicembre al quotidiano “La Repubblica”, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso alla domanda su come rendere più appetibili gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche o ibride ha risposto che è necessario innanzitutto rendere il mercato “più accessibile”.

Al giorno d’oggi, ha proseguito Urso, l’auto è percepita come “un bene di lusso, riservato a pochi”. Per questo motivo gli incentivi sono stati rimodulati:
  • Un contributo aggiuntivo per l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi plug-in per le persone con Isee al di sotto dei 30 mila euro;
  • Un contributo, pari al 50% di quello previsto per le persone fisiche, per le attività di autonoleggio.
  • Si possono ripensare “le modalità di incentivazione” ma, ancora Urso, c’è una “precondizione: la diffusione delle colonnine di ricarica per sostenere la domanda. In assenza di infrastrutturazione la domanda di auto elettriche non può decollare”.
    In realtà, sul tema delle stazioni di ricarica un incentivo c’è già. Il cosiddetto “Bonus colonnine elettriche”. Trattasi della misura prevista dal Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dello scorso 4 agosto con cui è stato previsto un contributo per l’acquisto di infrastrutture di potenza standard per la ricarica di veicoli alimentati ad energia elettrica da parte di utenti domestici.
    La misura, con un plafond di 40 milioni di euro a valere per il solo anno 2022 è stata prorogata, con il Decreto Milleproroghe approvato il 21 dicembre 2022, al 31 dicembre 2023. Da considerare poi che si è in attesa dell’apposito decreto direttoriale dell’ex Mise (ora Ministero delle Imprese e del Made in Italy) con cui saranno individuate le disposizioni procedurali per l’erogazione del contributo.

    Analizziamo la questione in dettaglio.
    Indice
    Bonus colonnine elettriche 2023: il Dpcm del 4 agosto Il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 4 agosto 2022 contenente “Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 6 aprile 2022 – Riconoscimento degli incentivi per l’acquisto di veicoli non inquinanti”, pubblicato in Gazzetta ufficiale lo scorso 4 ottobre, contempla all’articolo 1, comma 1 un contributo per l’acquisto di infrastrutture di potenza standard per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica da parte di utenti domestici: Per l’anno 2022, per l’acquisto di infrastrutture di potenza standard per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica da parte di utenti domestici, è riconosciuto un contributo pari all’80 per cento del prezzo di acquisto e posa in opera, nel limite massimo di euro 1.500 per persona fisica richiedente. Il limite di spesa di cui al comma 1 è innalzato ad euro 8.000 in caso di posa in opera sulle parti comuni degli edifici condominiali di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile. Bonus colonnine elettriche: importo Il contributo di cui al Dpcm del 4 agosto 2022 ammonta all’80% del prezzo sostenuto per l’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di potenza standard per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica da parte di utenti domestici. Il bonus è determinato in misura pari all’80% del prezzo di acquisto e posa in opera, nel limite massimo di 1.500 euro per persona fisica richiedente. Il limite citato passa ad 8.000 euro in caso di posa in opera sulle parti comuni degli edifici condominiali di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del Codice civile. Bonus colonnine elettriche: come sarà erogato Il Dpcm del 4 agosto prevede espressamente (articolo 1, comma 2) che con “decreto direttoriale del Ministero dello sviluppo economico possono essere individuate le disposizioni procedurali per l’erogazione dei benefici”.
    In attesa di indicazioni ufficiali in merito, si può ipotizzare un riconoscimento del bonus sotto forma di:
  • Sconto all’acquisto;
  • Rimborso a posteriori.
  • In quest’ultima ipotesi sarebbe necessaria l’implementazione di un’apposita piattaforma informatica in cui permettere agli interessati di presentare le istanze. Alla piattaforma spetterebbe anche tener monitorato l’utilizzo dei fondi a disposizione.
    Bonus colonnine elettriche: finanziamento L’incentivo spetta nel limite di spesa, per l’anno 2022, di 40 milioni di euro, a valere sulle risorse pubbliche del Fondo automotive.  

    Come sottolineato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso nell’intervista al quotidiano “La Repubblica” i fondi sono a valere sul 2022 “ma è stata proposta una modifica del Dpcm di agosto per prorogare al 31 dicembre 2023 la possibilità di effettuare l’acquisto e l’installazione delle infrastrutture”.
    Bonus colonnine elettriche fino al 2023 con il “Milleproroghe” Per garantire l’estensione al 2023 del “Bonus colonnine elettriche” è stato disposto l’inserimento di un’apposita misura all’interno del Decreto cosiddetto “Milleproroghe”.
    In sostanza, si prevede che le risorse assegnate per l’anno 2022, destinate all’acquisto di infrastrutture di potenza standard per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica da parte di utenti domestici, possano essere utilizzate per gli acquisti effettuati dal 4 ottobre 2022 (data in cui è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il Dpcm 4 agosto 2022) sino al 31 dicembre 2023.
    Il Consiglio dei ministri, convocato per mercoledì 21 dicembre e presieduto (causa assenza del premier Meloni) dal Ministro Matteo Salvini ha dato il via libera, tra le altre cose, al Decreto-legge “Milleproroghe”. Nel comunicato stampa pubblicato sul sito del governo è stato confermato che “Si estende al 2023 la durata dello stanziamento di 40 milioni di euro per l’erogazione dei contributi per l’installazione delle “colonnine” per la ricarica dei veicoli elettrici.
    Bonus colonnine elettriche 2023: quante sono le colonnine in Italia? Stando ai dati di Motus-E, associazione della filiera della mobilità elettrica, diffusi dall’agenza “Ansa”, alla fine di settembre “in Italia si contavano 32.776 punti di ricarica, pari a 16.7000 infrastrutture (ogni colonnina ha almeno due prese), e la crescita risultava del 32% rispetto a un anno prima”.
    Un dato, ancora “Ansa”, di “gran lunga insufficiente rispetto ai piani che prevedono, per il 2030, la necessità di almeno 50-60 mila punti di ricarica ad alta potenza (dei quali oggi se ne contano meno di 2.500 superiori a 50 kW) per i quattro milioni di auto elettriche e i due di ibride plug-in previsti per il 2030 dal Pniec (Piano nazionale integrato per l’energia e il clima)”.
    In un dossier del mensile “Quattroruote”, diffuso sempre da “Ansa”, si evidenzia che il 12% delle colonnine installate “risulta non funzionante perché non allacciato alla rete del distributore dell’energia o per mancanza di autorizzazioni”. Sempre secondo “Quattroruote”, a Milano nel mese di gennaio era risultato inutilizzabile il 30% delle colonnine, perché abusivamente occupate da auto con motore termico o da vetture elettriche non in ricarica o perché fuori servizio.

    Adesso la situazione è “peggiorata, con 31 colonnine sulle 54 ispezionate (pari al 57,4%) inagibile per gli stessi motivi o perché esistenti solo sulle app o, ancora, perché rese irraggiungibili dalla presenza di cantieri”.