Bollo fatture elettroniche 2021: istruzioni e novità, la guida delle Entrate

Elena Bucci 16/04/21
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L’Agenzia delle Entrate ha rilasciato nella giornata del 14 aprile una guida con le ultime istruzioni e novità riguardo l’imposta di bollo su fatture elettroniche per il 2021. La guida è stata formulata seguendo le disposizioni del provvedimento dell’Amministrazione Finanziaria del 4 febbraio 2021, per l’effettuazione delle integrazioni da parte dell’Agenzia delle entrate delle fatture inviate tramite il Sistema di Interscambio per le quali è dovuto l’assolvimento dell’imposta di bollo.

Bollo sulle fatture elettroniche 2021: scadenze, calcolo e versamento

Nel vademecum del 14 aprile l’Agenzia illustra il funzionamento del portale “Fatture e
corrispettivi”, per aiutare le partite Iva a:

  • verificare di aver correttamente assoggettato le fatture elettroniche all’imposta di bollo;
  • confermare l’integrazione elaborata dall’Agenzia ed effettuare il versamento di tale imposta caso di omissione dell’indicazione del bollo sulle fatture emesse.

Vediamo ora nel dettaglio le novità e le istruzioni rilasciate dall’Agenzia delle Entrate nella guida del 14 aprile 2021.

Bollo fatture elettroniche 2021: integrazione delle fatture

Per prima cosa, l’Agenzia delle entrate elabora per ogni trimestre solare le fatture elettroniche trasmesse al Sistema di Interscambio (SdI), per determinare se su tali fatture è stato indicato correttamente l’assoggettamento all’imposta di bollo.

L’esito di questa elaborazione si traduce in due elenchi presenti all’interno del portale Fatture e Corrispettivi, contenenti gli estremi delle fatture elettroniche emesse nel trimestre solare di riferimento:

  • l’elenco A (non modificabile): contiene gli estremi delle fatture correttamente assoggettate all’imposta di bollo  (campo valorizzato a “SI” nel file con estensione .xml contenente la fattura elettronica). Di seguito un esempio di elenco A:

bollo fatture elettroniche

  • l’elenco B (modificabile): contiene gli estremi delle fatture che presentano i requisiti per l’assoggettamento a bollo ma che non riportano l’indicazione prevista (campo non presente nel file con estensione .xml contenente la fattura elettronica):

bollo fatture elettroniche

Nell’elenco B figurano tutte le fatture riferite ad operazioni nelle quali non è stato indicato l’assolvimento dell’imposta di bollo, dove la somma degli importi delle operazioni presenti risulta maggiore di 77,47 euro e dove è stato valorizzato il campo “Natura” con uno dei codici:

  • N2.1 e N2.2 (operazioni non soggette a Iva);
  • N3.5 e N3.6 (operazioni non imponibili Iva);
  • N4 (operazioni esenti Iva).

Ai fini dell’individuazione del trimestre di riferimento, per le fatture elettroniche emesse nei confronti di privati (operatori Iva e consumatori finali) vengono considerate quelle in cui:

  • la data di consegna, contenuta nella “ricevuta di consegna” rilasciata al termine dell’elaborazione, è precedente alla fine del trimestre;
  • la data di messa a disposizione (contenuta nella “ricevuta di impossibilità di recapito) è precedente alla fine del trimestre.

Per quanto riguarda l’individuazione del trimestre di riferimento delle fatture elettroniche emesse nei confronti delle Pubbliche amministrazioni, vengono considerate le fatture:

  • consegnate e accettate dalla Pubblica amministrazione destinataria, per le quali la
    data di consegna è precedente alla fine del trimestre;
  • consegnate e in decorrenza termini, per le quali la data di consegna è precedente alla fine del trimestre;
  • non consegnate, per le quali la data di messa a disposizione è precedente alla fine del trimestre.

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Bollo fatture elettroniche 2021: modifiche alle fatture

Gli elenchi A e B di ogni soggetto IVA che ha emesso fatture elettroniche sono messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate nell’area riservata del portale “Fatture e corrispettivi” entro il giorno 15 del primo mese successivo ad ogni trimestre. I primi elenchi sono dunque consultabili entro il 15 aprile 2021.

La guida dell’Agenzia delle Entrate segnala la possibilità del contribuente di modificare l’elenco B indicando quali fatture, di quelle selezionate, non realizzano i presupposti per l’applicazione dell’imposta di bollo e aggiungendo gli estremi identificativi delle fatture elettroniche che, invece, devono essere assoggettate ma non sono presenti in nessuno dei due elenchi.

Per quanto riguarda le modifiche in aggiunta delle fatture elettroniche da assoggettare
all’imposta di bollo che non sono presenti nell’elenco B, la guida delle Entrate specifica che:

  • deve trattarsi di fatture elettroniche trasmesse al Sistema di Interscambio ed
    elaborate senza scarto (il sistema ha prodotto “ricevuta di consegna” o “ricevuta di
    impossibilità di recapito”);
  • devono essere state emesse dal contribuente in qualità di cedente/prestatore o, se
    autofatture (tipo documento “TD20”), dal contribuente in qualità di
    cessionario/committente;
  • devono riferirsi al trimestre in oggetto (e non al trimestre precedente o successivo).

Bollo fatture elettroniche 2021: calendario scadenze

Le modifiche ai due elenchi devono essere effettuate entro l’ultimo giorno del mese
successivo al trimestre di riferimento. La prima scadenza è il 30 aprile 2021, mentre per quanto riguarda il secondo trimestre, il termine del 31 luglio slitta al 10 settembre.

Il calendario da seguire è il seguente:

bollo fatture elettroniche

Se la scadenza per il pagamento dell’imposta di bollo è un giorno festivo, viene slittata
al primo giorno lavorativo successivo

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Bollo fatture elettroniche 2021: pagamento dell’imposta

Sulla base dei dati presenti negli elenchi A e B, l’Agenzia delle Entrate procede al calcolo dell’imposta di bollo dovuta per il trimestre di riferimento e ne evidenzia l’importo nell’area riservata del portale “Fatture e corrispettivi” entro il giorno 15 del secondo mese successivo alla chiusura del trimestre. Per il secondo trimestre, tale data slitta al 20 settembre.

bollo fatture elettroniche

Il pagamento dev’essere effettuato entro le scadenze sopra elencate. Nel caso di versamento dell’imposta di bollo omesso, carente o tardivo rispetto alla scadenza, l’Agenzia delle entrate trasmette al contribuente una comunicazione telematica all’indirizzo di posta elettronica certificata nella quale indica l’importo dovuto per:

  • l’imposta di bollo;
  • la sanzione prevista dall’articolo 13, comma 1, del decreto legislativo n. 471/1997,
    ridotta a un terzo;
  • gli interessi.

Scarica la Guida dell’Agenzia delle Entrate.

(Fonte: Agenzia delle Entrate)

Libri utili:

Guida alla fatturazione elettronica tra privati

Il testo è aggiornato con i più recenti documenti di prassi pubblicati dall’Agenzia delle entrate e con le ultime disposizioni del Decreto fiscale (D.L. 23 ottobre 2018, n. 119,convertito nella Legge 17 dicembre 2018, n. 136), con il quale si è provveduto a semplificare il processo di avvio e di emissione della fatturazione elettronica (ammorbidendo il sistema sanzionatorio), di annotazione delle fatture, di registrazione degli acquisti e di detrazione dell’IVA, nonché a prevedere l’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi. La trattazione chiarisce le modalità di emissione della fattura elettronica, le tempistiche e il contenuto obbligatorio, dedica ampio spazio di approfondimento al Sistema di Interscambio e individua i soggetti obbligati e quelli esonerati. Sotto l’aspetto operativo, questa nuovissima Guida presenta i principali servizi di fatturazione elettronica offerti alle imprese e ai professionisti, tenuto conto del ruolo e dei compiti del responsabile alla conservazione. La parte finale del Manuale è dedicata alle FAQ, con risposte immediate alle principali problematiche da affrontare in materia di fatturazione elettronica e ai documenti di rilevante importanza nel processo.Nicola Santangelo, Ragioniere, scrittore e blogger con esperienza in ambito contabile e fiscale nella comunicazione d’impresa e nella redazione di business plan. Lavora presso Agenzia Fiscale del Ministero dell’Economia e delle Finanze. È autore di pubblicazioni su fisco, economia, finanza e imprenditoria per primarie testate e riviste di settore. Sui medesimi temi, è relatore in convegni per professionisti.

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Lo scontrino elettronico

Con l’entrata in vigore del c.d. “scontrino elettronico”, tutti gli operatori economici tenuti all’emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale dovranno trasmettere, quotidianamente, all’Agenzia delle Entrate i dati relativi agli incassi giornalieri rilevati nei propri misuratori fiscali: lo scopo è di combattere l’evasione fiscale, favorendo uno scambio immediato di informazioni tra contribuente e Amministrazione Finanziaria.Il nuovo adempimento è obbligatorio dal 1° luglio 2019 per i soggetti con volume d’affari 2018 pari o superiore a 400.000 euro; per tutti gli altri, la decorrenza è prevista a partire dal 1° gennaio 2020.Il volume affronta, nella prima parte, il contesto normativo di riferimento, con un focus particolare sui recenti provvedimenti emanati dall’Agenzia delle Entrate e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Nella seconda parte, si esaminano le modalità di assolvimento del nuovo impegno e le particolarità connesse al funzionamento dei misuratori fiscali. La terza parte è dedicata alla questione relativa ai soggetti esonerati e alle problematiche connesse alla loro individuazione. Nella quarta parte, si tratta del credito d’imposta spettante, per gli esercizi 2019 e 2020, ai contribuenti che acquistano o adeguano un misuratore fiscale. Oggetto della quinta parte sono le attività preliminari e le criticità particolari con cui i soggetti obbligati all’adempimento dovranno avere a che fare. Chiude la disamina il cronoprogramma degli adeguamenti.L’edizione tiene già conto delle novità del “Decreto crescita” (convertito in Legge 28 giugno 2019, n. 58).ARGOMENTI TRATTATI- Soggetti obbligati- Entrata in vigore- Assolvimento dell’obbligo- Misuratori fiscali- Soggetti esonerati- Credito d’imposta- Adempimenti preliminari- Criticità particolariLUCA CAPOZUCCADottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti. Si occupa prevalentemente di consulenza aziendale, societaria, contabile e fiscale a PMI ed Enti no profit. È auditor per la realizzazione e l’implementazione di Modelli Organizzativi ex D.Lgs. 231/2001. Ha maturato un’esperienza quale docente per alcuni Enti di formazione in ambito regionale e nazionale su tematiche quali la fiscalità d’impresa, l’organizzazione aziendale e la responsabilità sociale d’impresa. È autore di alcune pubblicazioni in ambito gestionale, societario, fiscale ed Enti no profit.FABIO ROCCIDottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti. Si occupa prevalentemente di consulenza aziendale, societaria, contabile e fiscale a PMI ed Enti no profit.Insieme ad altri professionisti di diverse aree si occupa di studi e consulenze nel settore delle farmacie anche mediante la costituzione di un network specifico di consulenza. È autore di alcune pubblicazioni su riviste di settore per Enti no profit.AVVERTENZAI contenuti di questo libro sono presenti anche in versione ebook sul portale www.fiscoetasse.com

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