Assegno di inclusione di febbraio 2026: date di accredito sulla Carta ADI

Paolo Ballanti 10/02/26
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Mancano pochi giorni alla ricarica di febbraio per quanti si apprestano a ricevere il primo accredito del beneficio economico dell’Assegno di Inclusione (ADI).

Stando infatti al calendario ufficiale per il 2026, diffuso dall’INPS con Messaggio dello scorso 22 gennaio numero 214, la ricarica della Carta ADI è prevista, a febbraio, per sabato 14.

La data in questione vale tuttavia per coloro che ricevono la prima rata in assoluto del sussidio.

Per quanti già beneficiano della prestazione valgono tempistiche diverse.

Analizziamo la questione in dettaglio.

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Indice

Rinnovi mensili: l’accredito di febbraio 2026

Coloro i quali già beneficiano dell’Assegno di inclusione (rinnovi mensili) ricevono la ricarica di febbraio il giorno venerdì 27.

Come ricorda INPS nel Messaggio numero 214/2026 le date in parola riguardano le “prestazioni in corso di godimento, qualora siano confermati i requisiti per il mantenimento dell’ADI”.

Ecco di seguito indicate le date di accredito per le altre mensilità del 2026:

  • Venerdì 27 marzo 2026;
  • Martedì 28 aprile 2026;
  • Mercoledì 27 maggio 2026;
  • Venerdì 26 giugno 2026;
  • Martedì 28 luglio 2026;
  • Giovedì 27 agosto 2026;
  • Venerdì 25 settembre 2026;
  • Martedì 27 ottobre 2026;
  • Venerdì 27 novembre 2026;
  • Mercoledì 23 dicembre 2026.

Nuovi beneficiari: l’accredito di febbraio 2026

I soggetti che si apprestano a percepire la prima rata dell’Assegno di Inclusione (nuovi beneficiari) nel corrente mese di febbraio, hanno come data di accredito delle somme sabato 14. 

Tempistiche identiche anche per i “pagamenti di eventuali mensilità arretrate spettanti” precisa il messaggio INPS.

Al contrario, coloro i quali riceveranno nei prossimi mesi del 2026 la prima rata dell’ADI hanno le seguenti date di accredito:

  • venerdì 13 marzo 2026;
  • mercoledì 15 aprile 2026;
  • venerdì 15 maggio 2026;
  • martedì 16 giugno 2026;
  • mercoledì 15 luglio 2026;
  • venerdì 14 agosto 2026;
  • martedì 15 settembre 2026;
  • giovedì 15 ottobre 2026;
  • venerdì 13 novembre 2026;
  • martedì 15 dicembre 2026.

Natura delle somme percepite

Gli importi accreditati mensilmente ai soggetti beneficiari l’ADI sono, per espressa previsione dell’articolo 3, comma 3, Decreto – Legge numero 48/2023, esenti dal calcolo dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF).

Inoltre, configurandosi come sussidio di sostentamento a persone comprese nell’elenco dei poveri, ai sensi dell’articolo 545 del Codice di procedura civile, le somme in parola sono impignorabili.

Come ottenere l’ADI?

Per ricevere mensilmente il beneficio economico dell’ADI è necessario trasmettere apposita istanza telematica all’INPS, collegandosi alla piattaforma “Assegno di Inclusione (ADI)” in possesso delle credenziali SPID, CIE o CNS.

Il servizio è disponibile in “inps.it” sezione “Sostegni, Sussidi e Indennità”.

Al pari di altri servizi telematici INPS è possibile, in alternativa, trasmettere la domanda per il tramite di patronati e Centri di Assistenza Fiscale (CAF).

Conclusasi positivamente l’istruttoria, il soggetto beneficiario riceve una comunicazione per il ritiro, presso l’ufficio postale, della Carta di inclusione.

Trattasi di una carta di pagamento elettronica prepagata, emessa da PostePay, su cui vengono caricate le rate mensili dell’ADI, alle scadenze sopra descritte.

Cosa si può fare con la Carta ADI?

La Carta rilasciata ai titolari dell’Assegno di Inclusione permette di:

  • effettuare prelievi di contante presso gli sportelli automatici ATM postali e bancari abilitati su circuito Mastercard in Italia, entro un limite mensile non superiore a 100,00 euro (valore incrementato in base all’apposita scala di equivalenza);
  • effettuare acquisti di beni e servizi presso i POS degli esercizi commerciali in Italia, anch’essi convenzionati con il circuito Mastercard, che rientrano nelle categorie di spesa previste dalla normativa;
  • Pagare presso gli uffici postali le utenze domestiche (con bollettini o MAV postali);
  • effettuare presso gli uffici postali un bonifico SEPA o un postagiro mensile a beneficio del locatore indicato nel contratto di locazione o dell’intermediario che ha concesso il mutuo.

Acquisti vietati

Collegandosi al sito “poste.it” sezione “Carta di inclusione”, voce “Come funziona” è presente un elenco in corrispondenza di “Cosa non puoi fare”, dove sono riportati i beni e servizi per il cui acquisto è inibito l’uso della Carta ADI.

Si ricorda inoltre che è vietato l’utilizzo della carta:

  • all’estero;
  • per gli acquisti online o mediante servizi di direct marketing.

Come si usa la Carta ADI?

Solo il soggetto titolare dell’ADI può utilizzare la Carta prepagata.
Quest’ultima è altresì dotata di un codice PIN personale e segreto, consegnato insieme alla carta dall’ufficio postale.
Per utilizzare la carta presso i terminali POS e gli ATM è necessario digitale il codice PIN.
La tecnologia contactless permette di pagare presso gli esercizi dotati di POS senza dover digitare il codice segreto, se trattasi di importi inferiori a 50 euro.

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Paolo Ballanti

Dopo la laurea in Consulente del Lavoro, conseguita all’Università di Bologna nel 2012, dal 2014 si occupa di consulenza giuslavoristica ed elaborazione buste paga presso un’associazione di categoria in Ravenna. Negli anni successivi alla laurea ha frequentato tre master: El…Continua a leggere

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