Assegno Unico: domande entro il 30 giugno per non perdere gli arretrati

Paolo Ballanti 20/04/26
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Quando si parla di invio delle domande di Assegno Unico Universale (AUU) all’INPS il tempismo è importante.

La frase trova il suo senso dal momento che, per i nuovi beneficiari, l’istanza trasmessa all’Istituto entro il prossimo 30 giugno permette di ottenere anche gli arretrati dell’AUU da marzo.

Analizziamo la questione in dettaglio.

Indice

Assegno Unico: domande entro il 30 giugno, ecco gli arretrati

Presentare la domanda di Assegno Unico entro il 30 giugno 2026 ha il vantaggio di riconoscere ai soggetti beneficiari le quote mensili di sussidio non solo correnti ma altresì arretrate, calcolate a partire dal 1° marzo precedente.

Di conseguenza, coloro che presenteranno le domande entro il prossimo 30 giugno avranno diritto alle quote di AUU arretrate, calcolate dal 1° marzo 2026.

Leggi anche: “Assegno unico 2026: guida pratica al sussidio universale per chi ha figli

Come si presenta la domanda per l’Assegno Unico all’INPS?

Per ottenere l’Assegno Unico è obbligatorio presentare una domanda telematica all’INPS, collegandosi a “inps.it – Sostegni, Sussidi e Indennità – Assegno unico e universale per i figli carico“, in possesso delle credenziali SPID, CIE o CNS.

In alternativa è possibile inviare la domanda:

  • Chiamando il Contact Center INPS al numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o allo 06.164.164 (da rete mobile, a pagamento secondo la tariffa applicata dal gestore telefonico);
  • Avvalendosi degli enti di patronato.

Assegno Unico: l’importanza dell’ISEE

L’Assegno Unico Universale è corrisposto mensilmente dall’INPS ai soggetti beneficiari (a mezzo pagamento diretto) e risulta formato da:

  • Quota base, calcolata in ragione del numero dei figli e dell’ISEE del nucleo familiare;
  • Una o più maggiorazioni (talune di importo variabile in ragione dell’ISEE) in base al numero e alle caratteristiche dei componenti il nucleo familiare.

Trattandosi di una misura universale, l’AUU spetta anche in assenza di ISEE o con ISEE superiore alla soglia massima rivalutata annualmente (per il 2026 pari a 46.582,71 euro).

In queste situazioni, tuttavia, saranno corrisposti gli importi minimi previsti dalla normativa.

Pertanto, al fine di beneficiare dell’AUU nel suo importo reale, parametrato quindi alla situazione economico-patrimoniale del nucleo familiare, evitando così di perdere quote del beneficio, è opportuno ottenere il calcolo dell’ISEE presentando la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).

Si precisa che, a decorrere dal 1° gennaio 2026, per effetto di quanto disposto dalla Legge 30 dicembre 2025, numero 199 è stato introdotto l’ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione da utilizzare per specifiche prestazioni, tra cui l’AUU.

Per l’annualità corrente, afferma INPS nella sua news del 2 febbraio 2026 (pubblicata su “inps.it – INPS Comunica – Notizie – Assegno unico 2026: presentazione domanda e aggiornamento importi”) senza ISEE valido dal mese di marzo 2026 l’assegno è erogato negli importi minimi.

Presentando la DSU entro il 30 giugno 2026 si avrà diritto agli arretrati da marzo.

Domande per l’Assegno Unico successive al 1° luglio, cosa succede?

Le domande di AUU presentate all’INPS in data successiva al 30 giugno 2026 non avranno diritto agli arretrati calcolati da marzo.

In queste situazioni, infatti, l’assegno:

  • Decorre dal mese successivo quello di presentazione della domanda;
  • Si calcola sulla base dell’ISEE al momento della domanda.

Assegno Unico: per gli anni successivi c’è il rinnovo d’ufficio

Una volta trasmessa la domanda di Assegno Unico all’INPS (e che la stessa è stata accettata positivamente) il nucleo familiare beneficiario non deve più ripresentare l’istanza per le annualità successive.

Dal 1° marzo 2023 l’Istituto ha infatti introdotto un meccanismo di rinnovo d’ufficio delle domande di AUU, in modo da evitare ai cittadini di presentare ogni anno la domanda di prestazione, aumentando così il rischio di omissioni o errori.

Con riguardo, ad esempio, all’annualità corrente (ma le indicazioni valgono anche per gli anni successivi) per coloro che nel corso del periodo marzo 2025 – febbraio 2026 hanno una domanda di Assegno Unico non in stato “Decaduta”, “Revocata”, “Rinunciata” o “Respinta” il pagamento del sussidio prosegue automaticamente per le mensilità successive.

In definitiva coloro che presenteranno domanda di AUU entro il 30 giugno 2026, essendo titolari di un’istanza in stato “Accoltanel periodo marzo 2026 – febbraio 2027, avranno diritto all’Assegno Unico anche per le mensilità successive, senza che sia necessario trasmettere un’ulteriore pratica all’INPS.

Salvo ulteriori novità normative e a patto che la domanda resti in stato “Accolta”, il meccanismo di rinnovo automatico dell’AUU opererà anche per le annualità successive al periodo marzo 2026 – febbraio 2027.

Quali sono le tempistiche di pagamento?

Stando a quanto riporta INPS con Messaggio numero 3931 del 24 dicembre 2025, il pagamento della prima rata della prestazione (nuovi beneficiari) è effettuato “di norma” nell’ultima “settimana del mese successivo a quello di presentazione della domanda”.

Nella stessa data sono accreditati “anche gli importi delle rate in cui l’AUU è stato oggetto di un conguaglio, a credito o a debito”.

Al contrario, coloro i quali già percepiscono l’Assegno Unico (rinnovi mensili) sono interessati dal seguente calendario dei pagamenti, diffuso anch’esso dall’INPS con il Messaggio numero 3931/2025, con riguardo alla sola annualità corrente (si riportano le sole date di pagamento a partire da aprile):

  • 20-21 aprile;
  • 20-21 maggio;
  • 18-19 giugno;
  • 20-21 luglio;
  • 18-19 agosto;
  • 21-22 settembre;
  • 21-22 ottobre;
  • 19-20 novembre;
  • 16-17 dicembre.

Foto di copertina: iStock/tomograf

Paolo Ballanti

Dopo la laurea in Consulente del Lavoro, conseguita all’Università di Bologna nel 2012, dal 2014 si occupa di consulenza giuslavoristica ed elaborazione buste paga presso un’associazione di categoria in Ravenna. Negli anni successivi alla laurea ha frequentato tre master: El…Continua a leggere

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