Certificazione Unica statali 2026: la guida ufficiale di NoiPA

Paolo Ballanti 16/04/26
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Arriva la guida di NoiPA per la Certificazione Unica Statali. I dipendenti pubblici che si apprestano a presentare nei prossimi mesi la dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2025 a mezzo dei modelli 730 o Redditi Persone Fisiche (ex Unico) possono verificare la correttezza dei dati fiscali grazie alla Certificazione Unica (CU) rilasciata dalle amministrazioni di appartenenza attraverso il portale NoiPA.

Per meglio comprendere le informazioni indicate in CU e permettere ai dipendenti di scaricarne una copia in PDF, sul portale NoiPA (“noipa.mef.gov.it“) è disponibile l’apposita guida in linea.

Analizziamo la questione in dettaglio.

Indice

Certificazione Unica statali: cos’è?

La Certificazione Unica permette di attestare i redditi da lavoro dipendente e assimilati, le ritenute fiscali subite a titolo di IRPEF e addizionali regionali e comunali, nonché le eventuali detrazioni e benefici riconosciuti nel corso dell’anno.

I dati della CU 2026, relativi all’annualità 2025, sono stati trasmessi telematicamente da NoiPA all’Agenzia Entrate così da permettere l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata.

Consulta la Guida Ufficiale NoiPA alla Certificazione Unica Statali

Certificazione Unica statali: perché è importante?

Attraverso la Certificazione Unica statali i dipendenti pubblici possono verificare, integrare o modificare i dati fiscali contenuti nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi Persone Fisiche).

Il documento consente inoltre di verificare i contributi versati e monitorare quindi la propria posizione previdenziale.

Certificazione Unica statali: le novità 2025

All’interno della Certificazione Unica, spiega NoiPA, nella nuova sezione “Somma che non concorre alla formazione del reddito” è possibile visualizzare le informazioni relative ai benefici del taglio del cuneo fiscale previsti dalla Manovra 2025.

In questa sezione, prosegue il portale, sono riportate le “informazioni utili alla verifica dei requisiti di accesso ai benefici e le eventuali somme riconosciute ed erogate a titolo di bonus“.

Si ricorda che, con decorrenza 1° gennaio 2025, la legge di bilancio relativa all’anno precedente ha introdotto un bonus, riconosciuto in busta paga sotto forma di somma che non subisce trattenute fiscali e contributive e, pertanto, aumenta direttamente il netto mensile.

L’importo del bonus è calcolato sul reddito da lavoro dipendente rapportato all’intero anno, secondo le seguenti percentuali:

  • 7,1% per i redditi fino a 8.500,00 euro;
  • 5,3% per i redditi da 8.501 a 15.000 euro;
  • 4,8% per i redditi da 15.001 a 20.000 euro.

I dipendenti con reddito complessivo annuo compreso tra 20.001 e 40 mila euro, in aggiunta alle detrazioni fiscali previste dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), hanno diritto ad un’ulteriore detrazione fiscale annua:

  • Pari a 1.000,00 euro per i redditi tra 20.001 e 32 mila euro;
  • Di importo progressivamente decrescente per i redditi da 32.001 a 40 mila euro, sino ad azzerarsi al superamento della soglia.

Come rinunciare ai benefici fiscali?

Con riguardo alla gestione dei benefici fiscali NoiPA ricorda che nell’Area riservata del portale è disponibile il self-service per effettuare la rinuncia in autonomia.

Per i dipendenti che prevedono di superare le soglie di reddito complessivo previste dalla normativa (ad esempio perché percepiscono altri redditi non noti al sistema NoiPA) il servizio consente di “evitare l’erogazione indebita e conseguenti recuperi in sede di conguaglio fiscale o dichiarazione dei redditi“.

Leggi anche: “È pronta la Certificazione Unica 2026: chi la riceve, quando, dettagli e cosa fare

Come ottenere la Certificazione Unica statali?

I dipendenti pubblici interessati dalla gestione NoiPA possono visualizzare e scaricare la CU 2026 sia sul portale “noipa.mef.gov.it” che sull’App.

Nell’archivio personale dell’area riservata sono peraltro disponibili le Certificazioni Uniche degli ultimi cinque anni.

Per coloro che intendono ottenere il documento dal portale NoiPA è necessario:

  • Accedere all’Area riservata;
  • Selezionare la voce CU nell’home page dell’Area personale;
  • Cliccare sull’icona PDF per scaricare il documento relativo all’anno di riferimento.

Per scaricare la CU dall’App gli utenti devono:

  • Selezionare la voce Documenti nella barra inferiore;
  • Selezionare CU per visualizzare l’elenco delle certificazioni disponibili;
  • Aprire la CU nell’anno di riferimento;
  • Selezionare l’icona di condivisione per salvare o inviare il PDF (per esempio via e-mail o WhatsApp).

Errori nella Certificazione Unica statali, cosa fare?

Una volta scaricate le CU se risultano inesattezze nei dati indicati NoiPA sottolinea che “è importante contattare tempestivamente l’ufficio responsabile del trattamento economico del proprio Ente di appartenenza“.

In alternativa, è sempre disponibile il servizio di assistenza NoiPA (“noipa.mef.gov.it – Mondo NoiPA – Supporto“).

Nella piattaforma sono pubblicate le risposte alle domande più frequenti divise per area tematica. Se i contenuti presenti nella sezione FAQ non sono sufficienti a risolvere la problematica, è possibile utilizzare i moduli di contatto disponibili per aprire una richiesta di assistenza.

In tal caso è necessario indicare:

  • Dati utente, come nome, cognome, codice fiscale, numero di iscrizione, telefono, e-mail;
  • Dati della segnalazione, come amministrazione di appartenenza, categoria utenti, area, tematica, tipo di problema, descrizione.

La richiesta di assistenza può essere inviata, in alternativa, all’interno dell’Area personale, accedendo alla pagina Assistenza della barra di navigazione superiore.

In questo caso il sistema riconoscerà automaticamente il profilo e non sarà quindi necessario compilare la sezione Dati utente.

Foto di copertina: iStock/Viktoriia Oleinichenko

Paolo Ballanti

Dopo la laurea in Consulente del Lavoro, conseguita all’Università di Bologna nel 2012, dal 2014 si occupa di consulenza giuslavoristica ed elaborazione buste paga presso un’associazione di categoria in Ravenna. Negli anni successivi alla laurea ha frequentato tre master: El…Continua a leggere

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