Home Lavoro Ferie non godute: come fare a evitarle e quali sono le regole?

Ferie non godute: come fare a evitarle e quali sono le regole?

Secondo il nostro ordinamento giuridico, ogni lavoratore ha diritto a un minimo di 4 settimane di ferie annuali retribuite. Non è ammesso lo scambio delle ferie con somme di denaro e pertanto è vietato per legge pagare il dipendente per le ore di ferie di cui non ha usufruito. Le aziende che non rispettano questo divieto possono essere multate e sanzionate.

È importante evitare quanto possibile di avere un monte di ferie non godute che altrimenti andranno perse.

Cosa dice la legge

La normativa sulle ferie ci dice che il lavoratore ha diritto a un minimo di quattro settimane di ferie retribuite, che in alcuni casi, a seconda del CCNL di riferimento, possono essere anche superiori. Due di queste settimane devono essere utilizzate nello stesso anno in cui sono state maturate mentre le restanti hanno una validità di 18 mesi dalla maturazione. Se il dipendente ha maturato le ferie nel 2020, queste andranno consumate in parte entro l’anno e in parte entro il 30 giugno 2022.

Nessun datore di lavoro può impedire al dipendente di sfruttare le proprie ferie e non può trasformarle in compenso di denaro.

Quando è possibile pagare le ferie non godute

Esistono alcuni casi in cui il divieto di monetizzazione viene meno e l’azienda ha l’obbligo di pagare le ferie non godute. Questo è il caso ad esempio di quando viene a cessare il rapporto di lavoro e il dipendente risulta impossibilitato a smaltire le ferie accumulate in quanto gli manca il tempo necessario. In questo caso quindi l’azienda è tenuta a pagare le ferie e l’obbligo si estende a tutti i casi di cessazione del rapporto: scadenza del contratto, risoluzione consensuale, licenziamento o dimissioni.


Un altro caso in cui è ammesso il pagamento è quando sono presenti ferie che superano il minimo legale. Questo si verifica nel caso in cui oltre alle 4 settimane sono presenti giorni aggiuntivi stabiliti dalla contrattazione collettiva o da contratti individuali. La legge ammette il pagamento in quanto si fa riferimento a giorni aggiuntivi al minimo legale.

Il pagamento dovrà essere calcolato moltiplicando la retribuzione giornaliera o oraria per le ferie residue.

Cosa succede quando sono presenti ferie non godute

Quando il dipendente non usufruisce delle ferie nei tempi previsti dalla legge l’azienda va incontro a delle conseguenze. Per prima cosa è tenuta a versare all’INPS i contributi previdenziali sulle ferie non godute. Inoltre può andare incontro a multe, proporzionate alla gravità e con un importo che varia dai 100€ ai 4500€.

Inoltre, i dipendenti coinvolti possono scegliere di andare in giudizio contro l’azienda e chiedere il risarcimento del danno psico-fisico per l’impossibilità a usufruire delle ferie e richiedere il godimento delle ferie stesse.

Prevenire le ferie non godute

È molto importante per le aziende prevenire ed evitare l’accumulo delle ferie grazie a una pianificazione più accurata. Ad esempio, è importante avere una programmazione delle chiusure aziendali dell’intero anno, così da pianificare le attività produttive e creare dei turni che consentano il regolare andamento delle attività.

Inoltre, occorre ricordare periodicamente ai dipendenti di pianificare le ferie con un certo preavviso, selezionando anche periodi diversi da quelli stabiliti dall’azienda.

Ed infine, monitorare le ferie residue per ogni dipendente così da riuscire a muoversi in tempo ed evitare l’accumulo dei giorni.

Non è possibile in alcun modo obbligare un lavoratore a prendere le ferie ma con la giusta pianificazione è possibile evitare situazioni spiacevoli per il dipendente e per l’azienda.




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