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Dichiarazione redditi 2022: tempi di rimborso 730 e modalità pagamento

Paolo Ballanti
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Il 23 maggio prossimo l’Agenzia delle Entrate renderà disponibili i modelli precompilati della dichiarazione redditi 2022 sulla piattaforma online del sito istituzionale “agenziaentrate.gov.it”.

Per coloro che invece scelgono di presentare la dichiarazione dei redditi modello ordinario tramite CAF, professionisti o sostituti d’imposta, la “campagna 730” è già cominciata. Si raccolgono i documenti necessari e ci si reca negli uffici degli intermediari, in attesa di sapere se dalla dichiarazione emergerà un debito o, al contrario, dovranno essere rimborsate delle tasse pagate in eccesso.

In quest’ultimo caso, le modalità di pagamento e le tempistiche variano a seconda che il contribuente abbia o meno indicato un sostituto d’imposta, tenuto a rimborsare le somme per conto dell’Erario.

Analizziamo in dettaglio quando e come saranno pagati i rimborsi 730 a dipendenti, pensionati e lavoratori autonomi.

Dichiarazione 730 precompilata: online dal 23 maggio, istruzioni e scadenze

Dichiarazione redditi 2022: quando arriva il rimborso per dipendenti e pensionati

Stando alle istruzioni per la compilazione del modello 730/2022 (disponibili sul portale “agenziaentrate.gov.it – Schede informative e servizi – Dichiarazioni – 730 2022 – Modello e istruzioni”):

  • i lavoratori dipendenti riceveranno, a partire dalla retribuzione di competenza del mese di luglio 2022, i rimborsi relativi all’IRPEF e alla cedolare secca, da parte dei rispettivi sostituti d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico).
  • i pensionati riceveranno tutti i rimborsi a partire dal mese di agosto o settembre 2022

È opportuno ricordare che il sostituto non esegueil versamento del debito o il rimborso del credito di ogni singola imposta o addizionale se l’importo che risulta dalla dichiarazione è uguale o inferiore a 12 euro” (istruzioni 730).

I rimborsi IRPEF e cedolare secca, in presenza di un sostituto d’imposta, vengono riconosciuti direttamente in busta paga (dipendenti) e nel cedolino della pensione (pensionati).

Controlli preventivi dell’Agenzia Entrate

In caso di controlli preventivi dell’Agenzia Entrate sul modello 730 presentato, effettuati:

  • Entro quattro mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione;
  • In alternativa, dalla data della trasmissione, se questa è successiva alla scadenza;

il rimborso che risulta dalla dichiarazione sarà corrisposto direttamente dall’AE al contribuente.

In tal caso, il pagamento delle somme avverrà “entro il sesto mese successivo al termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, ovvero dalla data della trasmissione se questa è successiva a detto termine” (istruzioni 730), con le stesse modalità che tra poco descriveremo, riguardanti i contribuenti senza sostituto d’imposta.

È utile precisare che il rimborso diretto dell’AE scatta in presenza di un modello 730 (ordinario o precompilato) con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che, in alternativa:

  • Incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta e presentano profili di incoerenza, come uno scostamento per importi significativi tra il credito IRPEF e i dati risultanti nei modelli di versamento, nelle Certificazioni Uniche o nelle dichiarazioni degli anni precedenti, nonché altri elementi di significativa incoerenza rispetto ai dati inviati da enti esterni o a quelli esposti nelle CU ovvero situazioni di rischio individuate in base alle irregolarità degli anni passati;
  • Determinano un rimborso superiore a 4 mila euro.

Il rimborso avverrà al netto dell’eventuale secondo o unico acconto IRPEF o cedolare secca. Se gli importi a debito sono superiori al credito da rimborsare, il contribuente dovrà versare in autonomia la differenza.

Dichiarazione redditi 2022: quando arriva il rimborso per lavoratori autonomi

Nelle ipotesi in cui i lavoratori autonomi o altri contribuenti (ad esempio i dipendenti) non abbiano indicato il sostituto d’imposta nel modello 730 (ordinario o precompilato), il rimborso avverrà direttamente dall’Agenzia Entrate.

Le modalità di pagamento previste sono:

  • Accredito sul conto corrente bancario o postale, fornito dal contribuente;
  • In alternativa, se non sono state fornite le coordinate del conto corrente, il rimborso è riconosciuto tramite titoli di credito a copertura garantita emessi da Poste Italiane S.p.A.

In caso di rimborso diretto i tempi possono variare a seconda del singolo contribuente. Tuttavia, come sottolineato dall’AE sul portale “agenziaentrate.gov.it – Schede informative e servizi – Rimborsi – Richiesta di rimborso generico – Rimborsi da dichiarazione”, per velocizzare il rimborso che risulta dalla dichiarazione modello 730 “il contribuente può comunicare telematicamente all’Agenzia il proprio codice IBAN”.

La richiesta di accredito può essere effettuata online tramite l’apposita applicazione disponibile sul portale AE o, in alternativa, recandosi presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia Entrate.

I tempi di rimborso possono dilatarsi sino ad arrivare al sesto mese successivo il termine previsto per la trasmissione della dichiarazione dei redditi 2022. Questo accade, in particolare, in caso di controlli preventivi dell’AE su dichiarazioni che presentano (come visto poc’anzi):

  • Elementi di incoerenza rispetto ai criteri pubblicati con apposito provvedimento del direttore dell’Agenzia Entrate;
  • Ovvero un rimborso superiore a 4 mila euro.

Considerato pertanto che il termine di presentazione dei modelli 730/2022 è fissato al prossimo 30 settembre, le tempistiche di erogazione dei rimborsi potranno spingersi sino al 31 marzo 2023.

Precompilata 2022: come visualizzare, scaricare e inviare il 730 precompilato

Rimborso 730 in ritardo: cosa fare

Contribuenti con sostituto d’imposta

I lavoratori dipendenti, i pensionati ed in generale tutti coloro che hanno indicato un sostituto d’imposta tenuto ad effettuare le operazioni di conguaglio del 730, in caso di ritardo nell’erogazione dei rimborsi possono:

  • Verificare che la dichiarazione sia stata correttamente presentata all’Agenzia, in autonomia o tramite CAF / professionisti;
  • Chiedere al sostituto d’imposta di verificare se il modello 730 – 4, utile per effettuare la liquidazione degli importi, è pervenuto;
  • Se i passaggi precedenti non sono andati a buon fine, al contribuente non resta che rivolgersi alla sede territoriale competente dell’Agenzia Entrate, utilizzando i canali di comunicazione disponibili sul portale online.

Contribuenti senza sostituto d’imposta

Per coloro che non hanno un sostituto d’imposta e attendono il rimborso da parte dell’Agenzia Entrate, dopo aver verificato l’invio della dichiarazione dei redditi 2022, non gli resta che contattare l’ufficio competente dell’AE.

Prescrizione

Il diritto al rimborso del credito si prescrive dopo dieci anni dalla presentazione della dichiarazione che contiene la richiesta stessa di rimborso.

Per interrompere la prescrizione, secondo il Parere dell’Avvocatura Generale dello Stato del 1° ottobre 2003 numero 105547, è sufficiente inviare un sollecito ad hoc all’Amministrazione Finanziaria.

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