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Rottamazione e saldo e stralcio: nuovi termini e scadenze

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Il 30 novembre 2021 sarà una data piena di scadenze fiscali: oltre agli acconti per le imposte di fine anno, il 30 novembre sarà infatti la data entro la quale pagare le rate di Rottamazione ter e saldo e stralcio del 2020 e del 2021.

La nuova data, dopo la ripartenza della macchina del fisco a settembre, è stata stabilita dal Decreto fiscale varato dal Consiglio dei Ministri nella giornata del 15 ottobre insieme ad altre misure che premetteranno ai contribuenti di non decadere dalla pace fiscale.

Oltre al differimento del pagamento delle rate di Rottamazione e Saldo e stralcio, infatti, viene esteso il numero delle rate il cui mancato pagamento determina la decadenza dai piani di rateizzazione. Inoltre, ci sarà più tempo per il pagamento delle cartelle notificate dal 1° settembre al 31 dicembre 2021, mentre vengono riammessi i contribuenti decaduti dalla pace fiscale.

Vediamo quindi come è stato riscritto il calendario fiscale e quali sono le novità sulle cartelle e la pace fiscale.

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Rottamazione e saldo e stralcio: nuove scadenze

Come già anticipato, il Decreto fiscale prevede il differimento del versamento delle rate delle definizioni agevolate dei carichi affidati alla riscossione (Rottamazione-ter e Saldo e stralcio) originariamente in scadenza a decorrere dal 2020.

L’articolo 1 del Decreto recita infatti: “Il versamento delle rate da corrispondere nell’anno 2020 e di quelle da corrispondere il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021 ai fini delle definizioni agevolate di cui agli articoli 3 e 5 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, all’articolo 16-bis del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, e all’articolo 1, commi 190 e 193, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, è considerato tempestivo e non determina l’inefficacia delle stesse definizioni se effettuato integralmente, con applicazione delle disposizioni dell’articolo 3, comma 14-bis, del citato decreto-legge n. 119 del 2018, entro il 30 novembre 2021.

Questi termini vengono spostati quindi al 30 novembre 2021. Si ricorda che L’Agenzia delle Entrate prevede 5 giorni di tolleranza per il pagamento, per cui il termine passa al 6 dicembre.

Nuovi termini di pagamento delle cartelle

Un’altra misura del Decreto fiscale riguarda il prolungamento dei termini per il pagamento delle cartelle esattoriali notificate dal 1° settembre al 31 dicembre 2021. Il termine in questione passa da 60 a 150 giorni.

Fino allo scadere del termine dei 150 giorni non saranno dovuti interessi di mora e l’agente della riscossione non potrà agire per il recupero del debito.

Rientro nei piani di rateizzazione

Per i piani di dilazione attivati prima dell’8 marzo 2020 (21 febbraio per i Comuni in “Zona Rossa”), è prevista l’estensione da 10 a 18 del numero di rate che, se non pagate, determinano la decadenza della rateizzazione concessa. Per i piani di dilazione presentati dall’8 marzo 2020 al 31 dicembre 2021 resta invece il limite di 10 rate.

Inoltre vengono riammessi alla dilazione tutti quei contribuenti che erano decaduti dai piani, previo versamento degli importi dovuti entro il 31 ottobre 2021.

Stralcio cartelle fino a 5.000 euro

Entro il 31 ottobre verranno cancellati automaticamente i carichi fino a 5mila euro presenti nelle vecchie cartelle fiscali risalenti al periodo 2000-2010 con carichi inferiori a 5mila euro. Lo stralcio avverrà però solo per contribuenti con reddito fino a 30 mila euro.

L’importo massimo di 5mila euro si riferisce quindi non alla cartella in sé ma ai singoli carichi di cui questa è composta. In poche parole, se una cartella del valore superiore a 5mila euro contiene all’interno più carichi di importo inferiore a 5mila euro, questa potrebbe essere interamente stralciata.

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Tra i debiti oggetto dello “Stralcio” sono compresi anche quelli eventualmente presenti nei piani di pagamento di Rottamazione ter e di Saldo e stralcio. È possibile controllare se all’interno dei propri piani di pagamento rientrano nello “Stralcio” attraverso il servizio online messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione attraverso il portale istituzionale dell’Agenzia, selezionando la voce “Verifica lo stralcio debiti nella tua Definizione agevolata” e inserendo:

  • codice fiscale;
  • numero della comunicazione inviata da Agenzia delle Entrate – Riscossione;
  • data della comunicazione;
  • e-mail di riferimento.

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Decreto Fiscale: le altre misure

Tra le altre misure previste all’interno del Decreto fiscale, vi è il rifinanziamento dell’Ecobonus auto con altri 100 milioni di euro, così ripartiti:

  • 65 milioni di euro ai contributi per l’acquisto, anche in locazione finanziaria, di autoveicoli con emissioni comprese nella fascia 0-60 grammi (g) di anidride carbonica (CO2) per chilometro (Km);
  • 20 milioni di euro ai contributi per l‘acquisto, anche in locazione finanziaria, di veicoli commerciali di categoria N1 nuovi di fabbrica o autoveicoli speciali di categoria M1 nuovi di fabbrica, di cui euro 15 milioni riservati ai veicoli esclusivamente elettrici;
  • 10 milioni di euro ai contributi per l’acquisto, anche in locazione finanziaria, di autoveicoli con emissioni comprese nella fascia 61-135 grammi (g) di anidride carbonica (CO2) per chilometro (Km);
  • 5 milioni di euro ai contributi di cui all’articolo 73-quinquies, comma 2, lettera d), del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106.

Prevista inoltre, sempre dal lato fiscale, la semplificazione della disciplina sul patent box, il regime opzionale di tassazione per i redditi d’impresa.

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