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Contributi, entro il 6 ottobre le domande di esonero per le filiere agricole

Paolo Ballanti
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Scadrà il prossimo 6 ottobre il termine per inviare in via telematica all’INPS le richieste di accesso all’esonero contributi per le imprese appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura. La precedente scadenza indicata, ovvero il 30 settembre, è stata posticipata a causa di difficoltà rappresentate dalle aziende. Lo comunica l’Inps con il Messaggio numero 3327 del 1° ottobre 2021.

Introdotto dal Decreto “Rilancio” con lo scopo di rilanciare le attività economico-produttive colpite dagli effetti dell’emergenza COVID-19, l’esonero straordinario opera con riferimento ai contributi previdenziali ed assistenziali a carico dei datori di lavoro nel periodo 1° gennaio – 30 giugno 2020.

La procedura di accesso allo sgravio, sospesa lo scorso maggio, è ripresa a seguito della circolare INPS numero 130 del 31 agosto 2021, con cui l’Istituto ha reso nota la disponibilità del modulo online per l’invio delle istanze, nel rispetto appunto della scadenza del 30 settembre, successivamente prorogata al 6 ottobre.

Analizziamo la novità in dettaglio.

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Contributi filiere agricole: scadenza 30 settembre 2021

Con la Circolare INPS numero 130 del 31 agosto 2021, l’Istituto ha comunicato la disponibilità del modulo aggiornato “Esonero Art. 222 DL 34/2020” nel “Portale delle Agevolazioni” (ex “DiResCo”), all’interno del sito istituzionale inps.it.

La nuova funzionalità ha lo scopo di ricevere le domande di accesso allo sgravio, nel rispetto della scadenza del 30 settembre 2021. Il Messaggio numero 3327 del 1° ottobre 2021 dell’Istituto ha informato della proroga della scadenza al 6 ottobre 2021.

In sede di invio dell’istanza, l’azienda dovrà dichiarare di non aver superato i limiti individuali fissati dalla comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020, in materia di aiuti di stato.

Lo sgravio contributivo è finanziato in misura pari a 477,90 milioni di euro. A fronte del superamento delle risorse pubbliche, in considerazione della somma di tutti gli importi autorizzati in via provvisoria, l’ammontare dell’esonero effettivamente spettante sarà ridotto in misura proporzionale a tutta la platea dei beneficiari.

Scarica la Circolare Inps n. 130 del 31 agosto 2021

Contributi filiere agricole: accoglimento domande di esonero

L’accoglimento della domanda, oltre all’ammontare dello sgravio concesso, saranno comunicati dall’INPS a mezzo PEC. Entro i trenta giorni successivi, i contribuenti interessati dovranno provvedere al versamento della contribuzione dovuta in misura eccedente l’importo autorizzato.

A tal proposito l’Istituto procederà, allo scadere del termine del 30 settembre, ad effettuare le verifiche sulla sufficienza delle risorse pubbliche al fine di soddisfare le domande presentate.

Contributi filiere agricole: attività di controllo e aiuti di stato

Sempre la Circolare numero 130 evidenzia che, una volta ricevuta l’autorizzazione definitiva al godimento dell’agevolazione, l’Istituto si riserva di effettuare, si legge nel documento, i “controlli di propria pertinenza, volti ad accertare l’effettiva sussistenza dei requisiti di legge per la fruizione dell’esonero”. Si citano in particolare il possesso del DURC (Documento unico di regolarità contributiva) ed altresì del codice Ateco indicato in sede di domanda.

In caso di “esito favorevole dell’istanza, qualora l’esonero sia concesso in quota parte” in quanto eccedente il limite individuale in materia di aiuti di stato, gli interessati dovranno provvedere al “versamento della quota risultata eccedente in un’unica soluzione entro trenta giorni” dall’accoglimento.

I controlli sul rispetto della normativa comunitaria, rende noto la Circolare, saranno effettuati in occasione della registrazione degli aiuti nei rispettivi Registri nazionali. Nel caso in cui si accerti il superamento del massimale da parte dell’azienda e sia necessario ridurre l’importo dell’esonero, gli interessati dovranno provvedere al versamento della quota eccedente in un’unica soluzione, oltre alle sanzioni civili per omissione, calcolate a partire dal giorno successivo al trentesimo giorno dalla segnalazione della somma autorizzata in via definitiva.

Contributi filiere agricole: Decreto “Rilancio”

Il cosiddetto Decreto “Rilancio” (D.l. n. 34 del 19 maggio 2020 convertito in Legge n. 77 del 17 luglio 2020) nell’ottica di:

  • Favorire il rilancio produttivo ed occupazionale delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura;
  • Superare le conseguenze economiche dell’emergenza COVID-19;

ha introdotto un esonero straordinario dal versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali a carico dei datori di lavoro.

Contributi filiere agricole: a quanto ammonta l’esonero

La misura agevolativa consiste in un esonero straordinario dal versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali a carico del datore di lavoro, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, dovuti dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2020.

Esclusi dallo sgravio i premi ed i contributi dovuti all’INAIL per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Contributi filiere agricole: destinatari dell’esonero

I potenziali beneficiari dello sgravio contributivo sono le aziende appartenenti alle filiere:

  • Agrituristiche;
  • Apistiche;
  • Brassicole;
  • Cerealicole;
  • Florovivaistiche;
  • Dell’allevamento, ippicoltura, pesca ed acquacoltura;
  • Vitivinicole;

in possesso dei codici Ateco comunicati dall’INPS con il messaggio numero 3341 del 15 settembre 2020.

Aziende con dipendenti

Il citato messaggio INPS rende noto che, per individuare i datori di lavoro privati destinatari dello sgravio, è necessario far riferimento alle posizioni aziendali (cosiddetta “matricola INPS”), alle quali è associato il codice Ateco compreso tra quelli ammessi alla misura.

Peraltro, l’esonero in parola non è soggetto alle condizioni generali in materia di incentivi all’occupazione, previste dal Decreto legislativo numero 150/2015. Restano comunque fermi:

  • Possesso del DURC;
  • Assenza di violazioni delle norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro;
  • Rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali o aziendali, sottoscritti dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Aziende agricole assuntrici di manodopera agricola

Al pari delle aziende con dipendenti, anche i datori di lavoro agricoli beneficiari dello sgravio saranno individuati prendendo a riferimento i codici Ateco, associati alle singole posizioni contributive della gestione agricola unificata.

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